Liguria, Toti: “Terzo Valico operativo dal 2025”

Siamo all’82% dello scavo in galleria per quanto riguarda il Terzo Valico, opera colossale che collega il porto di Genova con tutte le principali reti europee“. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, a margine de “L’Italia delle Regioni”, il primo Festival delle Regioni e delle Province autonome in corso a Palazzo Lombardia.
Sarà pronto entro la fine del 2024 e certamente operativo nel primo semestre del 2025“, ha aggiunto Giovanni Toti.
Le opere da sbloccare sono tante, Salvini ieri era presente per la gronda autostradale che speriamo possa presto sbloccarsi. Oggi, del resto, siamo qui per parlare di questo: di come modernizzare il Paese, come dare assetto istituzionale più efficiente e darci delle regole per utilizzare bene i soldi che ci sono, valutando le classi dirigenti presenti per costruire una collaborazione più efficace tra Governo centrale e autonomie dei territori“, ha poi sottolineato.

Toti: “Pnrr? Valuteremo alla fine dell’anno”

In riferimento al Pnrr, secondo il presidente della Liguria “c’è la possibilità di fare bene, ma occorre fare un cambio di passo“. “Valuteremo alla fine dell’anno. Stiamo parlando di spendere 200 miliardi di euro in un lasso di tempo in cui normalmente una pubblica amministrazione riesce sì e no a fare un progetto esecutivo. È chiaro che se non si cambia passo non sarà facile spenderli tutti“, ha spiegato.
Occorre darsi delle regole e semplificare. Noi a Genova qualcosa in tempi rapidi lo abbiamo fatto“, ha aggiunto, per poi sottolineare: “Serve una assunzione di responsabilità da parte della classe dirigente, governanti e sindaci. C’è la possibilità di fare bene cambiando però regole e mentalità“.

Centrodestra, Lupi: “Al lavoro per mettere i migliori al posto giusto”

Nella sede di Fratelli d’Italia, a Roma, è in corso il vertice del centrodestra sulle liste. All’esterno dell’edificio, Maurizio Lupi, leader di Noi con l’Italia, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa: “Stiamo lavorando e stiamo cercando di mettere i migliori al posto giusto. La cosa più importante è aver concluso con un programma comune e averlo sottoscritto da più di una settimana. Il centrodestra è compatto. Se ci saranno dei delusi? Per la poca esperienza che ho ce ne saranno sicuro. Entro domani chiudiamo“.

Vertice centrodestra, Toti: “È una riunione tecnica, non è stato fatto alcun nome”

Anche Giovanni Toti, esponente di Noi con moderati e leader di Italia al Centro, ha parlato del vertice del centrodestra. “Non c’è molto d’accordarsi, è una riunione tecnica, nulla che possa emozionarvi. Io non mi candido, rimango a fare il governatore della Liguria ancora per tre anni, come mi hanno chiesto gli elettori. Le liste quando usciranno? Per ora non abbiamo chiuso, manca ancora un po’ di lavoro. Non ci saranno grandi sorprese, ma non si sono fatti nomi. Si è ragionato sulle quote di genere e abbiamo fatto una verifica sui collegi. Se noi abbiamo ancora i 15 collegi? All’incirca“, ha concluso il leader di Italia al Centro.

Berlusconi e Russia, il centrodestra si compatta: “Tutte invenzioni”

Si continua a discutere vibratamente di eventuali rapporti non di amicizia ma quantomeno di “non belligeranzatra il centrodestra italiano e Vladimir Putin. Nuovo capitolo di questa tendenza sarebbe la voce di una telefonata tra il fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi e l’ambasciatore della Russia in Italia, con quest’ultimo che avrebbe “spiegato” al suo interlocutore come l’invasione sia stata in realtà quella dell’Ucraina. E ora arriva una secca smentita sulla veridicità di questa conversazione.

Furia Tajani: “Giornalisti verifichino i fatti”

Come ha già smentito Berlusconi, non ci sono mai stati né una telefonata né un incontro tra lui e l’ambasciatore russo. È una notizia totalmente inventata. L’ennesima dimostrazione che è partito un attacco contro Forza Italia e le altre forze del centrodestra con notizie completamente infondate. Mi stupisce che i giornalisti non verifichino i fatti“, ha tuonato Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, all’esterno di Montecitorio.

In politica fa fede quello che si è fatto. Forza Italia è stata la delegazione italiana che ha votato più risoluzioni al Parlamento europeo contro l’invasione dell’Ucraina e contro la politica aggressiva del Cremlino. Mentre il PD e il M5s hanno votato più volte a favore della politica russa. Il centrodestra è destinato a vincere le elezioni e per questo partono attacchi. Ho la Nato nel Dna, come racconta la mia storia. Nessun tentennamento in politica estera“, ha aggiunto Tajani.

Berlusconi e Russia: opinioni dal “centro del centrodestra”

Queste voci, peraltro, non sembrano stare fiaccando la coalizione in vista nelle elezioni. Nemmeno le sue forze più moderate. “Io nasco indubitabilmente nel mondo del centrodestra, e vorrei che il Paese fosse governato come la mia Liguria. Che si costruiscano i ponti, cantieri, grandi opere, e che si smettesse con le manifestazioni contro i rigassificatori. Vorrei vedere tanti termovalorizzatori nelle nostre città“. Così Giovanni Toti, leader di Italia al Centro, a margine della conferenza alla Camera in cui ha presentato il programma del partito.

Con il centrodestra abbiamo avuto momenti di frizione – ha quindi ammesso Toti –, ma oggi ci confrontiamo sui programmi. Ancora oggi le coalizioni sono nebulose, disponibili a discutere con tutti. Ma con il PD è molto difficile. Ingerenze russe? La caduta di Draghi è stata un vantaggio strategico per la Russia. Le dietrologie che leggo sui giornali sono strumentali, in passato tutti hanno parlato con la Russia. Non credo ci sia un fronte filorusso. Poi in politica estera bisogna avere attenzione, ma non fare del posizionamento dell’Italia un tema di scontro elettorale“.

Un po’ più morbido il senatore Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Italia al Centro. “Partiamo dalla nostra agenda e dalle nostre liste, il resto è ancora avvolto dai giochi. Apriremo un confronto, dopodiché sarà la direzione del partito a decidere. Noi siamo il centro del centrodestra. Possiamo diventare il centrodestra del centro, ma non possiamo andare oltre. Non possiamo snaturarci. Ingerenze russe? Mi sono fatto l’idea che oggi ci sono ragioni in più per affermare l’atlantismo, senza se e senza ma. Berlusconi? In realtà non è mai uscito del tutto dal campo. Gli faccio i miei auguri“, ha dichiarato Quagliariello, a margine della conferenza stampa di presentazione del programma del partito per le elezioni.

Pnrr, la voce dei presidenti di Regione dopo l’incontro con il governo

Nella giornata di mercoledì 8 giugno si è tenuta a Palazzo Chigi per la cerimonia di firma dei primi protocolli bandiera del Pnrr. Ecco quali sono state le reazioni dei presidenti di Regione al termine dell’incontro.

Pnrr, Toti: “In Liguria arriveranno 8 miliardi, entro 4 anni i progetti saranno concreti”

“Abbiamo firmato un progetto molto importante per la Regione Liguria ma per l’intero paese, la Liguria è un punto strategico. Sanità, ricerca, ministeri, tecnologia uniti in un progetto innovativo che credo possa portare un grande beneficio, credo sia questo lo spirito del Pnrr: aumentare capacità scientifica, di cura, didattica e aumentare il Pil in Italia. Le scadenze sono ravvicinate, entro i prossimi 4 anni questo progetto prenderà forma. In Liguria arriveranno 8 miliardi di euro credo che la collaborazione sia importante”. Così commenta Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, oggi a palazzo Chigi per la cerimonia di firma dei primi protocolli bandiera del Pnrr.

Pnrr, Emiliano: “In Puglia idrogeno verde per decarbonizzazione Ilva Taranto”

“Idrogeno verde, in Puglia questo significa localizzare a Taranto poli industriali per consentire la decarbonizzazione dell’Ilva, il presidente Draghi ha preso un impegno su questo tema. Siamo soddisfatti”, commenta Michele Emiliano presidente della regione Puglia a Chigi. “Ciascuna regione si specializzerà nel suo campo, ognuna ha dentro di sé i fondi necessari per farlo. Oggi abbiamo iniziato il lavoro tra governo e regioni affinché i progetti siano realizzati”, conclude.

Cirio: “Piemonte scelta per politica idrogeno, grande soddisfazione”

“Il Piemonte è stata scelta per la politica dell’idrogeno, la nostra Regione è una realtà che ha necessità di convertire l’industria automobilistica nelle fonti rinnovabile e questo vuol dire recuperare aree dismesse e nuovi posti di lavoro. Siamo soddisfatti perché la procedura è stata fondata sulla proposta delle idee di ogni regione, partono i primi 500 milioni per questi progetti. Il Piemonte metterà a disposizione i propri 90 milioni, nonostante le fibrillazioni la maggioranza ha sempre retto sui temi importanti”, dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a palazzo Chigi per la cerimonia di firma delle prime 6 Regioni sui progetti bandiera del Pnrr.

Pnrr, Gelmini: “Oggi iniziamo un lavoro tra Governo e Regioni per creare una Italia verde”

“Il Governo sa perfettamente che la messa a terra di questi 230 miliardi del Pnrr deve passare necessariamente attraverso le Regioni. Oggi abbiamo sottoscritto i primi 6 progetti bandiera, in ogni regione ci sarà un progetto simbolico che rappresenta l’eredità di questa stagione pandemica e che metterà le basi per creare un Italia verde. Così commenta il ministro agli affari regionali, Mariastella Gelmini.

Sanremo 2022, ma cosa c’entra Elisabetta Canalis con la Liguria?

Nome: Elisabetta. Cognome: Canalis. Età: 43 anni. Luogo di nascita: Sassari, Sardegna. Luogo di residenza: tra Los Angeles e Milano. Segni particolari: ama così tanto la sua regione da fare lo spot promozionale… per un’altra! Ci perdonerà l’ex ‘velina’ di Striscia la Notizia se ironizziamo – come molti italiani stanno facendo sui social da giorni … Leggi tutto

Presidente della Repubblica, si vota a Montecitorio: abbracci per Casini

Parte oggi, lunedì 24 gennaio, la prima votazione per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. I primi della “chiama” sono stati i senatori a vita, subito dopo si è proceduto con i senatori in ordine alfabetico. E con l’ipotesi che le schede bianche vadano per la maggiore, uno dei nomi forti della giornata è apparso essere quello di Pier Ferdinando Casini. Non a caso accolto con grande affetto, in particolare dai parlamentari di centrodestra.

Senatori al voto: affetto e strette di mano per Casini

Si è nel frattempo conclusa la prima e seconda chiama dei senatori, riunitisi in Aula a Montecitorio per iniziare la votazione che eleggerà il nuovo Capo dello Stato. La prima votazione è iniziata poco dopo le 15 dai senatori a vita. Dopo anni è tornato in aula il senatore Umberto Bossi che ha inaugurato la corsa per l’elezione del 13esimo Presidente della Repubblica. A seguire Liliana Segre, Renzo Piano, Elena Cattaneo, Carlo Rubbia, Mario Monti e l’ex presidente Giorgio Napolitano, che però non era presente.

Nel corso della prima e seconda chiama per i senatori, riuniti in Aula a Montecitorio per l’elezione del 13esimo Presidente della Repubblica, si è quindi presentato anche Pier Ferdinando Casini. L’ex Presidente della Camera, che nei giorni scorsi era stato colpito dal Covid, è guarito e ha regolarmente votato in Aula accolto da un caloroso abbraccio di tutto il centrodestra.

Casini ha quindi regolarmente votato al momento della chiama per indicare il nuovo Presidente della Repubblica. Qui il momento del suo voto e di quello del leader di Italia Viva, il senatore Matteo Renzi.

Appello Renzi: “Presidente della Repubblica? Serve accordo politico”

Proprio Matteo Renzi ha chiesto che le operazioni verso l’elezione del Presidente della Repubblica si sviluppino nella maniera più efficace possibile. “Il mio è un appello. Non ho più il ruolo che avevo sette anni fa quando facemmo bene. Io sono solo un pezzo del puzzle. Il mio appello ai colleghi è che su queste cose non si scherza. Basta wrestling. Spero si chiuda tutto nelle prossime 72 ore. Tocca a chi ha più responsabilità oggi. Chi ha candidati in pista deve tirarli fuori“. Così il leader di Italia Viva.

Renzi si è poi esposto sui possibili nomi che ballano per il Colle: “Riccardi? Candidatura di bandiera. Draghi? Penso che sia una personalità straordinaria e un punto di riferimento. Può fare bene Presidente del Consiglio e Presidente della Repubblica. A fare la differenza è la politica. Oggi va a Quirinale se c’è un accordo politico“.

Bonino a tutta su Cartabia, timori Pd su Draghi

Tra mille incertezze, c’è chi ha le idee molto chiare su chi debba diventare il prossimo Presidente della Repubblica. “Voterò convintamente la signora Marta Cartabia“, ha dichiarato Emma Bonino entrando a Montecitorio per il voto. La leader di +Europa ha sottolineato l’importanza di mantenere Mario Draghi a Palazzo Chigi per la stabilità dei progetti messi in campo con l’Europa.

Timori sulla tenuta del governo arrivano anche dal Partito Democratico. “Preoccupato che l’azione di governo si interrompa“. Lo dice il senatore del Pd, Andrea Marcucci, in merito all’elezione del Capo dello Stato. “Draghi sta facendo molto bene e sono molto preoccupato che l’azione di governo si interrompa. Il segretario Letta lo vedo un po’ meno preoccupato“.

M5s di ieri e oggi divisi su Riccardi Presidente della Repubblica

Danilo Toninelli, all’esterno di Montecitorio, ribadisce invece l’unione del M5s sul nome di Andrea Riccardi come prossimo Presidente della Repubblica fu fondatore della comunità di Sant’Egidio ed ex ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione con Mario Monti. “Quel governo è meglio dimenticarselo, ma il nome è quello giusto. Un candidato di pace“, ha spiegato l’ex ministro dei Trasporti.

La pensa in maniera diversa, invece, chi ha abbandonato il Movimento. “Noi abbiamo indicato il nome di Paolo Maddalena per il Colle. Andrea Riccardi? Non credo sia il nome giusto“. Lo dice la senatrice ex M5S, Barbara Lezzi, entrando a Montecitorio per le votazioni per la scelta del nuovo presidente della Repubblica.

Presidente della Repubblica: le strategie del centrodestra

Idee decisamente più chiare sul prossimo Presidente della Repubblica arrivano da altre forze politiche. “Prima chiama scheda bianca, poi nome del centrodestra“, così Gasparri di Forza Italia da Montecitorio. “Ci sono anche persone di notoria indipendenza. FdI vuole aggiungere Nordio, che è un magistrato senza tessera in pensione. Poi ci sono altri nomi. C’è Casellati, la seconda carica dello Stato, ad esempio“. Lo ha detto il senatore di Fi Maurizio Gasparri, che ha aggiunto: “Salvini parla a nome della coalizione per quanto ci riguarda. Ora vediamo come reagisce l’altra parte“.

Intanto fervono le trattative, che potrebbero portare a candidature futuribili e serie per il Presidente della Repubblica. “Fa parte della fisiologia del momento. Anche perché Salvini non si occupa solo di Quirinale. Fa tante altre cose, c’è l’attività di governo che sta andando avanti. Mi risulta che si parla anche di questo“. Così la senatrice della Lega, Giulia Bongiorno, parlando del presunto incontro tra Matteo Salvini e il premier Mario Draghi.

Presidente della Repubblica: le schede bianche del centrodestra

Ancora nulla di fatto in questa prima giornata di voto per il Presidente della Repubblica anche secondo le altre forze di centrodestra. “Al primo voto per il Quirinale FdI conferma scheda bianca“. È quanto ha detto il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, rispondendo ai giornalisti che lo hanno intercettato a Montecitorio.

Coraggio Italia voterà scheda bianca come una scelta ragionevole di dialogo, visto che nessuno tra le due coalizioni ha i numeri per eleggere da sole un proprio candidato al Colle. Trovo giusto che in questa fase non si radicalizzino le posizioni. Ora ci auguriamo che le prossime ore siano proficue per trovare una soluzione“, ha detto infine Giovanni Toti a proposito del prossimo Presidente della Repubblica, al termine della riunione dei grandi elettori di Coraggio Italia.

Quirinale, Salvini: “Il ruolo di Berlusconi sarà fondamentale”

A pochi giorni dall’elezione del nuovo Presidente della Repubblica c’è ancora molta incertezza tra i politici. Un’unica cosa è certa: la nomina di Berlusconi da parte della coalizione di cdx.

Sul Quirinale posso solo dire che sto proseguendo gli incontri. La certezza che ho è che il cdx voterà compattoha sottolineato il leader della Lega Matteo Salvini.

Sarà determinato e determinante, il ruolo di Berlusconi sarà fondamentale. Ottimi riscontri dagli incontri. Sono molto fiducioso. Stiamo lavorando è il tema disabilità con occhio particolare all’autismo per rendere spendibili i 27 mln di euro messi a disposizione di regioni e comuni per famiglie con bambini autistici. La dad per loro è un disastro” ha sottolineato Salvini.

Quirinale, Toti: “Renzi? Lo vedo quasi tutti i giorni, ma non solo lui”

Sulla corsa al Colle è intervenuto anche il governatore della Liguria Giovanni Toti.

Renzi lo vedo quasi quotidianamente, non solamente lui. Vediamo se decideremo insieme. Ora il nostro gruppo è occupato con il cdx, che ha dato mandato a Berlusconi. Ci orienteremo sulla base dei suggerimenti che usciranno nei prossimi giorni”. 

Sulla nomina di Berlusconi al Qurinale: “Penso stia valutando le possibilità di avere chance di successo. Altrimenti sarebbe una brutta esperienza. Immagino siano ore di riflessione, non c’è fretta. Gli suggerisco di prendere tutto il tempo che serve. Il ragionamento politico riguarda il perimetro del Governo e anche alcune riforme. Piano b? Noi aspettiamo aspettiamo di sapere le determinazioni dei pesci grossi dell’acquario” ha ammesso Toti.

Quirinale, Cattaneo: “Vertice ci sarà e Berlusconi scioglierà riserva”

Il vertice di centrodestra ci sarà. Una partita importante come quella del Quirinale si gioca nelle ultime ore. Quindi, al momento giusto si rivedranno e Silvio Berlusconi scioglierà la riserva e lo farà per il bene del Paese” ha dichiarato il deputato forzista, Alessandro Cattaneo, fuori Montecitorio.

Possibile ribaltone? Nei palazzi tutti sanno quanto il momento sia delicato sia dal punto di vista della pandemia che da quello economico; quindi, bisogna proseguire lungo la strada tracciata dal 2021. Vi garantisco che nessuno fa tattiche politiche“.

Sulle regole per le votazioni, ieri è prevalso il buon senso. Tutti hanno detto che è giusto trovare il modo per far votare tutti. C’è il modo per garantire la piena rappresentanza. Devono valere le regole che valgono per tutti, ma dobbiamo garantire l’elezione del presidente della Repubblica. Invitiamo Fico di trovare il modo di garantire la più ampia partecipazione“, ha concluso.

Quirinale, Bonelli: “Futuro presidente deve rappresentare valori democrazia”

Di ben altro avviso il leader dei Verdi Angelo Bonelli che ha espresso un parere contrario alla nomina di Berlusconi.

Il futuro o la futura presidente della Repubblica deve rappresentare i valori della nostra democrazia che si fonda sull’antifascismo. Io non penso che chi si sia riunito ieri rappresenti il centrosinistra. L’elezione del presidente della Repubblica riguarda tutti e non devono esserci degli strappi. La candidatura di Berlusconi non rispetta i valori democratici dell’Italia” ha ribadito.

Bonelli è poi intervenuto in merito ai rincari della materia enerfia. “Caro bollette? Siamo esterrefatti dalla posizione del governo e del ministro Cingolani che invece di implementare le rinnovabili, le sta tagliando. Si usano soldi pubblici per tagliare le bollette a tutti quanti, senza distinzione, come se uno che ha redditi alti fosse uguale a chi ha meno. Scostamento di bilancio? Questo significa solamente fare ulteriore debito. Quello che deve fare il governo è sbloccare le rinnovabili“, ha concluso.

Mattarella allontana ancora la sua rielezione: “Csm presto presieduto dal nuovo capo di Stato”

Nel frattempo il Presidente Mattarella, benché in molti chiamassero a gran voce un secondo mandato, ha ribadito che non sarà lui il prossimo capo dello Stato.

Colgo l’occasione per ripetere a distanza di pochi giorni gli auguri più intensi al Consiglio Superiore della Magistratura e a ciascuno dei suoi membri per l’attività che svolgerà con la presidenza di un nuovo capo dello Stato” ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla seduta del Plenum del Csm, che ha confermato Pietro Curzio e Margherita Cassano ai vertici della Cassazione.

Quirinale, cdx appoggia Berlusconi. Lo Russo: “Evitare collegamenti con tenuta Governo”

Manca poco al 24 gennaio, il giorno in cui il parlamento sarà chiamato a scegliere il prossimo presidente della Repubblica. I partiti si stanno preparando al fatidico appuntamento e proprio oggi, mercoledì 12 gennaio, c’è stata una riunione di Coraggio Italia a Montecitorio per decidere le prossime mosse. Parlando con la stampa, Giovanni Toti, il leader del gruppo parlamentare di centrodestra, ha spiegato che “se ci saranno le condizioni, noi con Berlusconi ci saremo“.

Quirinale, Toti: “Non sarà Coraggio Italia a rompere l’unità del cdx”

Toti ha aggiunto che “non sarà Coraggio Italia a rompere l’unità del cdx ove questa ci sia sul nome del candidato. Se questo candidato sarà Berlusconi lo deciderà Berlusconi. Il cdx verificherà se ci saranno le condizioni per quel voto. Quello che è uscito oggi dalla direzione del nostro movimento è che insieme a una maggioranza presidenziale ci vuole una maggioranza politica per mandare avanti l’azione di Governo“.

Toti: “Mattarella? Lo voterei volentieri”

Al momento di candidature che uniscano questa maggioranza e Paese non ne ho viste. Draghi? Non sappiamo nemmeno se sia disponibile o candidato. Ora occupa una grande istituzione. Lo abbiamo appoggiato perché diventasse Presidente del Consiglio quindi non c’è una pregiudiziale. Guardiamo a lui con grande favore, vedremo in quale ruolo. Mattarella? Lo voterei volentieri. È stato un grande Presidente“, ha concluso Toti.

Quirinale, Lupi: “Grandi elettori Lombardia? Patto Pd e M5s comincia a scricchiolare”

Anche Maruzio Lupi, il presidente di Noi con l’Italia, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’esterno di Montecitorio. Parlando del rapporto con la Lega ha dichiarato che “non ci sono problemi di dialogo. Collaboriamo da 25 anni e lo faremo anche per l’elezione del presidente della Repubblica“. A proposito della corsa al Quirinale, Lupi ha affermato che “tra 10 giorni si inizia a votare ed è giusto che le forze politiche inizino a confrontarsi. La coalizione di centro destra si rivedrà, ma oggi il nostro candidato è Silvio Berlusconi. È quello che ci rappresenta, un po’ come Prodi per il centro-sinistra l’ultima volta, con la differenza che lui venne impallinato dal Pd“.

Lo Russo: “Evitiamo di collegare elezioni a sorti del Governo”

Anche Stefano Lo Russo, il sindaco di Torino, ha parlato della corsa al Quirinale. “Sul Quirinale dico questo, faccio mia la battaglia di Anci: nessuna delle Regioni ha voluto individuare un delegato in capo a un sindaco, purtroppo è un meccanismo da variare. Auspico che venga individuato un Presidente con caratteristiche di autorevolezza internazionale, trasversale, elemento di garanzia per tutte le forze politiche. Eviterei di collegare queste elezioni alle sorti del Governo, usare strumentalmente la caduta del Governo è sbagliato istituzionalmente e non è quello che serve in questo momento al Paese“.

Il Presidente Mattarella ha già detto con chiarezza di non essere la persona adatta, oggi poi è in prima linea a chiederne il bis chi voleva l’impeachment. Berlusconi non rappresenta una figura con questi criteri, auspico che chi sarà chiamato a votare metta da parte la maglietta di partito“, ha aggiunto Lo Russo.

 

Il Green Pass per le scuole divide il Cdx. Toti è favorevole, Salvini no

Il Green Pass continua a creare divisioni, anche all’interno del centrodestra. Se da un lato Giovani Toti, il presidente della Regione Liguria, sarebbe favorevole al suo utilizzo nelle scuole, dall’altro Matteo Salvini, il leader della Lega, è contrario. Sui social, l’esponente di Cambiamo! sottolinea che anche tutto il corpo docente deve vaccinarsi “entro l’inizio dell’anno … Leggi tutto

Vaccini in vacanza, dal 1° luglio operativo accordo Piemonte-Liguria

La reciproca somministrazione dei vaccini in ambito turistico fra Piemonte e Liguria sarà operativa dal primo luglio. Lo hanno annunciato congiuntamente in videoconferenza i presidenti delle due Regioni, Alberto Cirio e Giovanni Toti, illustrando l’accordo che lo rende possibile. “Credo che sia il primo accordo in tal senso a essere formalizzato“, ha dichiarato Toti. “Varrà per i cittadini piemontesi che trascorreranno almeno due settimane in Liguria e per i liguri che passeranno almeno due settimane in Piemonte. Si tratta di un accordo in linea con le indicazioni della struttura nazionale del commissario Figliuolo. Credo che questa intesa aiuti in un momento in cui la campagna vaccinale sta rallentando: agevolando i cittadini mettiamo tutti più al sicuro“, ha aggiunto il presidente della Liguria.

Cirio: “Siamo pronti a somministrare i vaccini ai turisti”

Siamo pronti – ha aggiunto Ciriole nostre strutture tecniche hanno coronato la nostra volontà politica. Questa operazione vacanze credo sia la strada giusta“. “Abbiamo sottoscritto un documento d’indenti molto chiaro e seguito le procedure per richiedere alla struttura commissariale del generale Figliuolo di essere inseriti nel piano nazionale. Tutto è andato per il verso giusto. Il nostro obiettivo è portare il vaccino alle persone e non le persone al vaccino. In Piemonte la campagna vaccinale sta funzionando bene proprio perché stiamo cercando di agevolare le esigenze dei cittadini“.

AstraZeneca, la 18enne morta a Genova scuote virologi e politici

Il caso di Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante (Genova) morta dopo essere stata ricoverata per una trombosi a seguito del vaccino anti-Covid di AstraZeneca, sta scatenando una serie di polemiche all’interno del mondo della scienza e della politica. Il virologo Roberto Burioni è durissimo e interviene così su Twitter “riguardo all’incredibile silenzio di … Leggi tutto

Centrodestra, Toti: “Con Coraggio Italia inizia nuova avventura”

A margine della conferenza stampa in cui è stata annunciata la nascita del gruppo parlamentare Coraggio Italia, Giovanni Toti, il presidente della Liguria, ha rilasciato alcune dichiarazioni. “Parte una nuova avventura e speriamo che sia buona soprattutto per il Paese. Speriamo di far ripartire un pezzo di centrodestra. Con Forza Italia i rapporti non si deterioreranno, continueremo a rapportarci con loro con lealtà e condividendo gli obiettivi per creare una proposta seria per il Paese e le città“. Toti ha poi parlato anche delle elezioni amministrative. “Oggi ci riuniamo. Su Torino abbiamo un ottimo candidato, su Napoli stiamo andando verso la giusta direzione, mentre su Roma e Milano ascolteremo le proposte dei leader dei partiti maggiori. Noi daremo il nostro contributo“.

Centrodestra, Brugnaro: “Nasce Coraggio Italia. Pronti ad ascoltare i territori e le città”

Anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha parlato della nascita di Coraggio Italia. “Oggi abbiamo costituito il gruppo parlamentare Coraggio Italia. Inizia un percorso che punta a costruire un partito radicato nei territori. Facciamo un appello a tutti quelli che voglio aderire. Apparteniamo al centrodestra, ma siamo aperti a tutti“, ha dichiarato a margine della conferenza stampa. “Venezia sta ripartendo e abbiamo cominciato con la Biennale d’arte e con il salone nautico. Cominciamo a riveder la luce. Riguardo al transito delle navi posso dire che è un bell’esempio. Quando lo Stato interviene in maniera unitaria e ascolta i territori, si raggiungono i risultati. Questo è quello che vogliamo portare avanti con il nuovo partito e cioè ascoltare le città“, ha aggiunto Brugnaro. Infine, sul vertice di oggi ha sottolineato: “Non pretenderemo niente. Siamo impegnati a far partire il movimento. Non possiamo in due minuti dire cosa si deve fare“.

Coraggio Italia, Brugnaro: “Grazie a Berlusconi, ma noi andiamo avanti”

Siamo moderati, ma non garantisco che non batterò i pugni sul tavolo. Per difendere certi valori ci vuole coraggio. In un paese bloccato, bisogna chiedersi dove si andrà. Ora abbiamo due anni tranquilli con Mario Draghi e il presidente Mattarella che hanno ridato speranza agli italiani. Arriveranno altri da noi perché hanno capito che non è uno scherzo. Le porte sono aperte, non siamo contro nessuno, ma la politica è futuro. Dobbiamo guardare avanti, ai prossimi 20-30 anni, dobbiamo andare nei territori, ascoltare le persone. Non c’è niente contro nessuno, ringrazierò sempre Berlusconi per quello che ha fatto in Italia, ma oggi bisogno guardare al futuro, è un altro tempo“: così il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, nel suo intervento alla presentazione alla Camera del nuovo gruppo ‘Coraggio Italia’.

Piemonte e Liguria, accordo per vaccino a turisti: “Non è stravaganza”

Piemonte e Liguria non sono solo due Regioni confinanti, ma anche due territori profondamente legati. In particolare nella stagione delle vacanze. In inverno sono molti i cittadini liguri che visitano le montagne piemontesi, in estate avviene il contrario quando arriva la stagione delle spiagge. Ecco perché, con la campagna vaccinale in pieno corso di svolgimento, si è messo a punto un accordo per procedere alle somministrazioni “in vacanza”. E soprattutto, in una Regione che non è la propria.

Accordo Piemonte-Liguria: i prossimi passi

L’accordo tra le Regioni Piemonte e Liguria sui vaccini “sarà sottoposto all’approvazione al generale Figliuolo, dal quale ho trovato grande disponibilità“. Lo ha precisato il presidente del Piemonte, Alberto Cirio. “Le modalità dell’accordo sono basate sull’interscambio dell’anagrafe vaccinale e attraverso un meccanismo di controllo dell’autocertificazione. Vogliamo introdurre all’interno del portale una maggiore facilità di gestione della data. Il tutto nel modo meno burocratico possibile“.

Stiamo andando verso il mese di agosto, e questo è un tema su cui abbiamo voluto lavorare. Le Regioni Piemonte e Liguria sono virtuose – ha aggiunto Cirio –. Stanno procedendo in maniera molto spedita nella campagna vaccinale. Trovare un accordo nazionale per vaccinarsi in vacanza è complicato. Ciò non toglie che non si possa procedere ad accordi territoriali“.

La polemica: “Le Regioni devono fare le Regioni”

L’accordo tra il Piemonte e la Liguria per consentire la vaccinazione ai cittadini di una Regione che si trovino in vacanza nell’altra nel periodo estivo “non è alcuna stravaganza. È il sale del regionalismo, è un servizio importante per i cittadini. Non vedo cosa vi sia di strano. Non solo ho avvisato il generale Figliuolo, ma ne abbiamo discusso a lungo“. Così il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che questa mattina ha firmato il documento di intesa a Torino con il governatore del Piemonte Alberto Cirio.

Oggi firmiamo un documento su cui poi lavoreranno i nostri uffici tecnici sia in Piemonte che in Liguria. Lo faranno nelle prossime ore“, ha spiegato. Quindi Toti ha deciso di rispondere a distanza alle critiche rivolte alle iniziative prese a livello territoriale: “Si accusano le Regioni di fare le Regioni. Se noi abbiamo un sistema regionalistico in Italia, è perché i territori sono diversi. E il legislatore nazionale, ma soprattutto i padri costituenti, hanno pensato che fosse opportuno un livello di governo territoriale. Perché le esigenze dei cittadini talvolta sono diverse tra le diverse Regioni“.

Liguria, la decisione di Toti: “Vietato venire in seconde case a Pasqua”

In Liguria sarà vietato recarsi nelle seconde case e sulle barche da mercoledì prossimo e fino al lunedì dopo Pasqua“. Lo ha annunciato il presidente Giovanni Toti in conferenza stampa. Un provvedimento il cui scopo è molto chiaro: evitare l’esodo verso il territorio regionale di cittadini provenienti da ampie fette del nord Italia in occasione delle feste.

L’ordinanza sulla Pasqua in Liguria: a cosa è dovuta

Dati i numeri in crescita del contagio e il fatto che la Pasqua si celebrerà comunque in zona rossa, ho chiesto agli uffici di predisporre l’ordinanza. La firmerò io in seguito, e fino alla notte di Pasquetta vieterà di recarsi nelle seconde case“, ha infatti annunciato il presidente della Liguria.

Una decisione che Toti ha poi anche voluto spiegare con maggiore chiarezza. È stata presa, infatti, “al fine di evitare l’esodo verso il nostro territorio e anche gli spostamenti tra le nostre città. Soprattutto verso quelle aree più colpite dal Coronavirus. Che, spesso, sono case e seconde case di residenti in Liguria“.

Le spiegazioni del governatore Toti

Il provvedimento è destinato a chiunque abbia una seconda casa in Liguria: “Sia che questa sia fuori Regione, nel senso che i proprietari provengono da altri territori, sia che siano di proprietà o in affitto di persone residenti in Liguria, ma in un’altra provincia o un altro Comune. La stessa cosa vale ovviamente anche per le imbarcazioni adibite ad uso seconda casa. E lo stesso dicasi per le strutture fisse all’interno dei camping, bungalow o roulotte“.

Questo è un provvedimento che mi spiace prendere – ha ammesso Toti –. Ma siamo sempre stati molto attenti a limitare al minimo le libertà individuali dei nostri cittadini e anche dei turisti che ci frequentano. Essendo però tutto chiuso ed essendo zona rossa, riteniamo di fare un danno limitato all’economia della Regione. E, soprattutto, proviamo ad abbassare la curva del contagio“.

Frana sul cimitero di Camogli,
bare in mare: Toti posta il video

“Nel tardo pomeriggio (di lunedì 22 febbraio ndr) una frana si è abbattuta sul cimitero di Camogli e sulla strada sottostante, facendo finire circa 200 bare in mare. Sul posto sono intervenuti subito la nostra Protezione Civile e l’assessore Giampedrone, che domani sarà di nuovo in Comune per fare il punto con i tecnici. Fortunatamente non risultano feriti, con la Capitaneria di Porto stiamo monitorando tutta l’area e con i nostri geologi analizzeremo il fronte di frana per capire cosa è ancora in pericolo e come poter intervenire per rimuovere il materiale crollato senza rischi, mentre sono già iniziate le operazioni per recuperare i feretri in mare.

Lo scrive il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, sulla propria pagina Facebook, in un post accompagnato dal video che mostra il momento del crollo del costone di roccia a picco sul mare, che ha provocato la frana di una porzione del cimitero di Camogli.

Riprendono le ricerche dei feretri caduti in mare dal cimitero di Camogli

Nel frattempo sono riprese questa mattina le ricerche dei resti umani caduti in mare a seguito del crollo di una parte del cimitero di Camogli. I sommozzatori dei vigili del fuoco sono tornati sul posto, dopo la sosta forzata notturna. Sono circa duecento i feretri interessati dal crollo, conservati in bare o cassette da ossario. I tecnici della Protezione Civile sono nuovamente sul posto per valutare la staticità della falesia. Nella notte sono stati avvertiti nuovi movimenti vicino alla parte crollata e non sono esclusi nuovi cedimenti della struttura cimiteriale, ovviamente chiusa e interdetta.

Ma preoccupare non è solo il camposanto. Osservati speciali sono soprattutto la strada provinciale che porta al borgo e alcune case limitrofe, costruite sulla stessa grande falesia della zona, che in questi ultimi hanno è stata particolarmente battuta dalle mareggiate. Sono in corso verifiche sul Belvedere dei Pescatori, transennato e inaccessibile già da ieri, e in tutta la zona adiacente per provare a dare un perimetro di sicurezza a tutta la zona.

Crisi di Governo, le reazioni di Orlando, Tajani, Toti e Salvini

Renzi inaffidabile? Non è un giudizio personale è la presa d’atto di quello che purtroppo è successo il queste settimane, in particolare nelle ultime 48 ore” così Andrea Orlando rientrando al Nazareno dopo aver consumato un pezzo di pizza nella stessa stradina della sede Pd. “Le conseguenze dovremmo trarle con gli altri. Ma credo che sia difficile pensare di ricostruire esattamente sul crinale in cui si è rotto” risponde prima di infilarsi nella sede dem.

Crisi di Governo, Tajani: “Non disponibili a sostenere esecutivo di sinistra”

Il Cdm approvi quanto prima lo scostamento di bilancio e lo porti in aula. Il presidente del consiglio venga in fretta e si concluda questa crisi perché gli italiani non possono aspettare. Non sosterremo alcun governo di sinistra, la collaborazione che possiamo dare riguarda i contenuti. Non c’è disponibilità a sostenere un governo di sinistra, la maggioranza risolva la questione in tempi rapidi. Ribadiamo l’appello di Berlusconi: fate presto, che significa aprire la crisi e venire in Parlamento“. Lo ha detto il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, al termine del vertice del centrodestra.

Toti: “Se esecutivo ha ancora maggioranza lo dimostri in aula”

Chiediamo di sapere se la Repubblica italiana ha un governo, se il governo ha ancora una maggioranza vada in Parlamento a dimostrarlo. Se non ce l’ha vada al Colle a dimettersi e si apra la crisi di governo. Berlusconi? Mi hanno detto che sono visite abbastanza di routine, poi lo cercherò più tardi“. Lo ha detto il leader di Cambiamo!, Giovanni Toti, al termine del vertice del centrodestra.

Salvini: “Parlato con Mattarella, ho chiesto di fare in fretta”

Ho appena parlato con il presidente Mattarella, gli ho chiesto a nome del centrodestra unito e a nome di 60milioni di italiani di fare in fretta“, così Matteo Salvini. “Se c’è un governo vorremmo saperlo, Conte o va a dimettersi al Quirinale o viene in Parlamento a dire se ha i numeri“, conclude il leader della Lega.

 

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