Milan, De Ketelaere sbarca a Linate: inizia l’avventura rossonera – VIDEO

[scJWP IdVideo=”tM7xoBFH-Waf8YzTy”]

È arrivato intorno a mezzanotte e mezza, a Linate. Charles De Ketelaere, belga classe 2001, è il nuovo acquisto del Milan campione d’Italia. Il talento arrivato dal Bruges per circa 32 milioni di euro, ha salutato i giornalisti e tifosi con un ‘Ciao’ prima di salire in macchina seguito dalla famiglia.

Nella mattinata di oggi sono in programma per Charles De Ketelaere le visite mediche alla clinica La Madonnina e poi la firma del suo nuovo contratto nella sede del club rossonero.

[scJWP IdVideo=”vFHTaaXN-Waf8YzTy”]

È quindi iniziata attorno alle 9:25 di martedì 2 agosto la prima giornata da calciatore del Milan di Charles De Ketelaere. Il giocatore è giunto alla clinica La Madonnina di via Quadronno a Milano per sostenere le visite mediche prima della firma sul contratto da 2,2 milioni fino al 2027 prevista nel pomeriggio nella sede rossonera. Prima di entrare il giovane classe 2001 ha ulteriormente salutato i tifosi e i fotografi che lo attendevano all’ingresso della struttura.

Da tossicodipendente con epatite C a operatore sociale: il percorso di Luca

[scJWP IdVideo=”sXiMt7Jk-Waf8YzTy”]

Da ragazzo ho fatto uso di tante sostanze. Ho provato un po’ di tutto, fino ad arrivare a eroina e cocaina per via endovenosa. E così ho preso l’epatite C. Una cosa che ho vissuto sempre molto male“. Inizia così la testimonianza di Luca, arrivato nel 2015 a Villa Maraini. È qui che inizia la sua nuova vita, prima curando il virus dell’Hcv e poi riuscendo a liberarsi dalla dipendenza dalle droghe.

La storia di Luca con le droghe e la tossicodipendenza

Sono Luca, e sono un ex tossicodipendente. La mia storia con le droghe – ha spiegato – inizia intorno ai 15-16 anni, con alcool e canne. Intorno ai 21 anni sono approdato all’eroina. E dopo un po’, con l’uso endovenoso cioè le siringhe, anche eroina e cocaina insieme. Nel giro di qualche anno ho scoperto di avere l’epatite C. Esperienza che ho vissuto come un marchio indelebile. Sembrava qualcosa di non risolvibile e di cui rendere conto. Anche a se stessi, oltre che agli altri“.

Quando ho deciso di rivolgermi a Villa Maraini e di chiedere aiuto, ho iniziato a compiere un percorso su me stesso per cercare di uscire dal problema dell’uso di sostanze. Così ho potuto accedere, dopo un po’ di tempo, alle nuove cure per l’epatite. Per cui, dopo due mesi, ero finalmente negativo“. Quello, per Luca, è stato decisivo: “Un momento molto importante, che mi ha dato grande gioia e sollievo. Ed è stato molto importante per pormi gli obiettivi successivi per riappropriarmi della mia vita“.

Dal fardello dell’epatite C alla redenzione

Liberarmi del fardello dell’epatite C – racconta Luca – è stata la spinta a uscire anche dal tunnel della tossicodipendenza. Dopo tre anni in comunità terapeutica, ho concluso il mio programma. Nel frattempo ho fatto il corso per diventare volontario di Croce Rossa, ancora prima che finissi il programma di recupero. A quel punto sono iniziati il volontariato e il tirocinio presso tutte le attività della nostra fondazione. Ossia i servizi di bassa, media e alta soglia, come la comunità terapeutica. Ci sono però anche servizi, dove ci sono persone che hanno meno motivazione“.

Buona parte del mio volontariato l’ho svolta presso la nostra unità di strada, che va nella bassissima soglia. Cioè nei posti dove la gente va a comprare la droga, eroina e cocaina soprattutto. Passare dall’altra parte, e poterci essere, è stata una redenzione. Una catarsi. Il percorso non è stato facile. Ma quando leggi sulle analisi che sei negativo all’epatite C, dopo un problema durato anni, arriva il cambio di passo nel tuo percorso di terapia“, ha concluso Luca.

Inter, Lukaku e Lautaro di nuovo insieme ad Appiano per il primo allenamento. VIDEO

[scJWP IdVideo=”0zUkGKeR-Waf8YzTy”]

Primo allenamento ad Appiano Gentile per Lukaku e Martinez, di nuovo insieme dopo l’anno del belga al Chelsea. L’abbraccio della coppia d’attacco dell’Inter ha il sapore di rivincita, soprattutto dopo la delusione dello scudetto cucito sulla maglia dei cugini del Milan. Per caricare e salutare il belga e l’argentino, fuori dal Suning Training Center si sono radunati già intorno alle otto del mattino una cinquantina di tifosi in attesa dei loro beniamini, che però hanno velocemente salutato dal finestrino delle loro auto senza fermarsi.

Rosalba e il diploma di maturità a 71 anni come promessa al marito morto di Covid

[scJWP IdVideo=”KWX7Q9PG-Waf8YzTy”]

Sono emozionata, ho studiato tanto, giorno e notte e ora ritrovarmi qui insieme a tanti giovani per la maturità è un’emozione grandissima“. Così Rosalba Festa, 71enne di Milano, spiega, davanti all’Istituto Cavalieri, le sue emozioni prima della prova orale per la maturità. “Avevo fatto questa promessa a mio marito morto di Covid l’anno scorso, per non lasciarmi andare alla tristezza e per darmi una seconda possibilità“, aggiunge mentre mostra la foto di Domenico, che l’ha accompagnata alle prove scritte e che, anche oggi, è con lei sul banco davanti alla commissione. Rosalba ha raccontato che il Covid si è accanito sulla sua famiglia, causandole una grande sofferenza. “Arriva un momento in cui o ti lasci andare o ti inventi qualcosa. Avevo voglia di riprendere la scuola, perché l’avevo lasciata 52 anni fa e quindi ho voluto darmi una possibilità. È quel che avrebbe voluto mio marito“.

La maturità emoziona anche a 71 anni

È una donna fortissima“, racconta la cognata, “sapevo che avrebbe trovato le forze per superare il suo momento difficile“. A seguire l’esame di maturità anche il figlio e una compagna di classe di Rosalba. Emozione e commozione all’uscita dall’aula: “Mio marito sarebbe fiero di me, l’ho fatto per lui. Ora aspettiamo l’esito che dovrebbe arrivare questa sera“, ha aggiunto con un filo di voce, “poi vedrò cosa fare, magari l’Università“.

Inter, Magnini: “Lukaku? Spero ci faccia salire un gradino per lo scudetto”

[scJWP IdVideo=”ANWGbqWI-Waf8YzTy”]

Quando ho visto tornare a Milano Lukaku ho tirato un sospiro di sollievo. Spero che possa farci salire anche solo un gradino rispetto all’anno scorso“. Così il tifoso interista Filippo Magnini presente a Milano alla presentazione del libro di Mike Maric, ‘Respirazione e high performance‘, ha commentato il ritorno a Milano dell’attaccante belga. “Dybala? – ha risposto a chi gli chiedeva se fosse contento di vederlo in un tridente con Lukaku e Martinez -, è un grande giocatore ed è sempre importante avere questi nomi in squadra. Se possono giocare insieme dovete chiederlo ad Inzaghi, quando mi pagheranno per scegliere i giocatori allora ve lo dirò“.

Mondiali nuoto, Magnini: “Italia sta scrivendo la storia, Paltrinieri e Ceccon incredibili”

[scJWP IdVideo=”KwOgWhsS-Waf8YzTy”]

Da grandissimo ex nuotatore e campione del mondo nei 100 metri stile libero, Magnini ha commentato lo straordinario mondiale dell’Italia di nuoto. “L’Italia ai mondiali di nuoto a Budapest sta davvero scrivendo la storia“, le sue parole. E ancora: “Mi hanno impressionato soprattutto Ceccon e Paltrinieri. Gregorio è sicuramente il più forte nuotatore al mondo nelle medie e lunghe distanze ma non è paragonabile con chi affronta la gara dei 100mt. Questa – ha concluso – rimane la gara di maggior prestigio e di cui tutti si ricordano offuscando gli altri risultati“.

Lukaku-Inter, tifosi nerazzurri in delirio sotto sede Coni – VIDEO

[scJWP IdVideo=”WBQn1jHe-Waf8YzTy”]

Un centinaio di tifosi nerazzurri ha accolto Romelu Lukaku fuori dalla sede del Coni a Milano, dove l’attaccante belga ha svolto le visite mediche per l’idoneità sportiva, prima della firma sul contratto che certificherà il suo ritorno in Serie A e all’Inter.

Tanto l’entusiasmo da parte della tifoseria nerazzurra, che già da ieri sera era in attesa di accogliere Lukaku. Tanti i cori dedicati al centravanti belga, mentre quest’ultimo salutava i supporters interisti dalla finestra della sede milanese del Coni.

Letta: “Nuovo quadro, mi aspetto sostegno al Governo. M5s? Affari non miei”

[scJWP IdVideo=”VHvi6yb0-Waf8YzTy”]

Il voto di martedì e di mercoledì sia un voto sostanzialmente di fiducia al presidente del Consiglio e al Governo. E che in questo momento necessario, dia a entrambi il sostegno da parte del Parlamento, cercando di evitare divisioni che in questo momento sarebbero poco comprensibili“. Questo è l’appello del segretario del Pd, Enrico Letta, a Monza per sostenere il candidato sindaco di centrosinistra, Paolo Pilotto.

La visita di ieri di Draghi con Scholz e Macron – spiega Letta – ha oggettivamente cambiato il quadro. Nel senso che l’Italia è diventata, insieme a Francia e Germania, l’Europa. Tutti i media internazionali hanno parlato di quella visita come dell’Europa che va a Kiev. Questo, secondo me, responsabilizza di più il nostro Paese“.

Letta e i problemi del M5s: “Discutere è sale della democrazia”

[scJWP IdVideo=”5b7QACKA-Waf8YzTy”]

Letta si sofferma quindi sulle divergenze all’interno del Movimento 5 Stelle tra Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. “Le discussioni dentro i partiti politici sono il sale della democrazia e il pane quotidiano. Non mi permetto di entrare dentro quelle discussioni, che sono all’interno di un partito con il quale lavoriamo insieme. Guardo a tutto questo con grande rispetto“, precisa.

Quindi Letta parla chiaro agli alleati di Governo. “L’ultima cosa che penso di fare – afferma – è mettere il becco dentro discussioni altrui. Io ho una certa esperienza, perché il mio partito è un partito al quale piace molto discutere. Anche litigare. Già faccio fatica a gestire quelle nostre, quindi mi concentro su quelle“.

Il centrosinistra verso le elezioni regionali in Lombardia

[scJWP IdVideo=”47r1HrkL-Waf8YzTy”]

Letta parla quindi delle mosse che attendono il centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali. “Il nome del candidato in Lombardia uscirà a settembre, dopo l’estate e dopo un percorso importante che faremo in queste settimane e questi mesi. Sarà il nome che sceglieranno i lombardi – garantisce –. L’ultima cosa che può accadere è che il nome per la Lombardia sia scelto a Roma. E io per questo mi batterò sempre“.

Non manca quindi una frecciata ai prossimi rivali alle urne. “Agiremo a differenza di come normalmente fa il centrodestra, che fa tanto il nordista e poi le decisioni le prende sempre a Roma per il nord. Io mi fiderò della decisione che prenderanno il Pd lombardo e tutti coloro che faranno parte della coalizione – è la promessa di Letta –. Credo che sia questa la strada giusta. Crediamo che una candidatura forte e competitiva della nostra area democratica progressista possa questa volta veramente giocare la partita e rappresentare una svolta anche a livello regionale“.

Monza in serie A, i tifosi: “Berlusconi è un vincente”

[scJWP IdVideo=”AUcS6fCp-Waf8YzTy”]

Il Monza è riuscito a entrare in Serie A: la squadra ha raggiunto l’agognato traguardo dopo 110 anni vincendo una gara tiratissima contro il Pisa per 4 a 3. I tifosi hanno accolto l’evento con gioia, esprimendo la propria ammirazione per Silvio Berlusconi, il proprietario del club, e per i giocatori, che hanno fatto la differenza sul campo.

Berlusconi sicuramente ha creato la struttura, costruendo una grande squadra. Però il merito è di Stroppa e dei giocatori che anche in questa ultima partita hanno dato l’anima“, ha dichiarato un tifoso. “Ci voleva un presidente così, un vincente per arrivare a questo traguardo“, hanno urlato tre fratelli nati e cresciuti a Monza come i loro genitori e i loro nonni. “Ora vediamo cosa accadrà la prossima stagione in serie A“, hanno spiegato alcuni tifosi prima unirsi al coro “e tanto già lo so, che l’anno prossimo, gioco all’olimpico“, che ha accompagnato la festa biancorossa fuori dallo stadio Brianteo.

[scJWP IdVideo=”lAtYs2Fp-Waf8YzTy”]

Monza in serie A, Berlusconi da Pisa: “Ora vogliamo lo scudetto e poi in Champions”

[scJWP IdVideo=”EWUz8oit-Waf8YzTy”]

Nella tribuna autorità dell’Arena Garibaldi di Pisa c’era anche Silvio Berlusconi a godersi la vittoria del Monza e l’ingresso in serie A. Al suo fianco c’era la compagna Marta Fascina e l’amministratore delegato della squadra Adriano Galliani. Berlusconi: “È un grande sogno per tutti i giocatori, per i cittadini di Monza e della Brianza. Dal 1912 il Monza per la prima volta conquista un posto in serie A. Evviva. I progetti? Vincere il campionato e andare in coppa dei campioni“.

Festa con Berlusconi negli spogliatoi: “C’è solo un presidente”

[scJWP IdVideo=”Obs40fcy-Waf8YzTy”]

Negli spogliatoi i giocatori biancorossi hanno acclamato Berlusconi intonando il coro a lui dedicato: “C’è solo un presidente“. Il patron della squadra brianzola ha risposto con un orgoglioso: “C’è solo un Monza campione!” e su Facebook scrive: “Non ci si fa mai l’abitudine a vincere. L’emozione è sempre quella della prima volta“.

 

Fedez racconta tutto: “Io fortunato, al 90% sto bene. J-Ax? Chiariti in 6 ore”

Fedez a tutto tondo durante la conferenza stampa di presentazione del festival Love Mi. Il popolare rapper si è aperto con i presenti, parlando dei suoi difficili mesi di lotta alla malattia. Ma poi, insieme a J-Ax, ha rivelato anche i dettagli della riappacificazione con il collega.

Fedez, il tumore e l’invito di Liliana Segre

[scJWP IdVideo=”DymAm1nV-Waf8YzTy”]

Mi ritengo parecchio fortunato – ha dichiarato Fedez –. È arrivato l’esame istologico. Il tumore era molto raro, è quello di Steve Jobs. La fortuna è che non ha una classificazione in cancerogeno benigno, ma in G1, G2 e G3. Il mio era G1, il che vuol dire ‘tanto culo’. Non ha preso i linfonodi e non avevo micro metastasi, per cui non ho dovuto fare chemioterapia. Al 90% posso dire che va tutto bene. È come se vedessi il mondo a colori“, ha aggiunto. E a margine dell’evento, dopo un abbraccio, ha mostrato alla manager Betti Soldati la cicatrice dell’operazione.

[scJWP IdVideo=”cjitYi58-Waf8YzTy”]

Io sarei già andato, se lo avesse chiesto a me. Non volevo inserirmi nel dibattito, io avevo già contattato Liliana Segre in passato per parlare a Muschio Selvaggio“. Così, invece, Fedez ha risposto commentando l’invito della senatrice a vita Liliana Segre a sua moglie, Chiara Ferragni, a visitare il Memoriale della Shoah. “Non avevamo trovato un incastro – ha ammesso il rapper –, ma quando Segre ha fatto l’appello ho ribadito la mia disponibilità. Le ho chiesto di venire a Muschio Selvaggio, perché secondo me è uno strumento divulgativo importante. Spero che accadrà, ci hanno detto che sarà probabilmente a settembre“.

L’amicizia ritrovata con J-Ax e i nuovi progetti

[scJWP IdVideo=”a0Mt3V1O-Waf8YzTy”]

Infine il capitolo amicizia ritrovata. “Un persona viene da me e mi dice che Fedez mi aveva cercato. Io gli rispondo che non era possibile, perché lui non mi aveva chiamato. Poi mi sono reso conto che avevo bloccato il suo numero“. Comincia così il racconto di J-Ax per spiegare la pace tra lui e Fedez dopo quattro anni di lontananza. “Abbiamo parlato sei ore e ci siamo detti tutto quello che dovevamo dirci. Abbiamo chiarito“, ha aggiunto Federico durante la presentazione del festival Love Mi.

L’evento, gratuito, si terrà a Milano in piazza Duomo il 28 giugno. Servirà per raccogliere offerte per la Fondazione Tog, che si occupa di riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse. Tra esse spiccano Paralisi Cerebrale Infantile e Sindromi Genetiche con Ritardo mentale. “Musica insieme? Potrebbe essere. Certo non lo faremmo per il mercato, ma per fare qualcosa per noi“, hanno rivelato Fedez e J-Ax.

Renzi: “Campo largo? Nemmeno il Pd ci sta più”, poi imita Umberto Bossi

Mi domandano se stiamo nel campo largo. Se il campo largo è quello con Conte e il M5s di oggi, ho l’impressione che non ci stia nemmeno il Pd. A voi dico, auguri e in bocca al lupo per la vostra esperienza. E, soprattutto ai più giovani, studiate. Perché in un mondo di big data, senza radici culturali forti e capacità di formazione e informazione, non si va da nessuna parte“. Lo ha dichiarato Matteo Renzi durante la giornata di formazione politica alla Scuola della Lega a Milano.

Le prospettive verso il 2023 e l’appello ai giovani della Lega

[scJWP IdVideo=”7wDT7jZH-Waf8YzTy”]

Cosa farò io nel 2023? Mi interessa cosa fa la politica. Penso che nessuno ora sappia cosa fare. A destra avete piccole tensioni, mentre a sinistra non è ancora chiaro cosa accadrà“, ha spiegato Renzi. Sulla possibilità di un campo largo con Conte e 5 stelle, il leader di Italia Viva ha ammesso: “Ho l’impressione che non ci stia nemmeno il Pd. Anche loro stanno capendo che Conte è inaffidabile. Gli ci è voluto un pochino, ma anche loro sono arrivati a questa posizione“.

Quindi un appello ai giovani. “Rispettate gli avversari. Perché il rispetto reciproco caratterizza la democrazia. George Bush, quando perse le elezioni contro Clinton, scrisse una lettera bellissima. Si erano attaccati duramente, ma Bush gli scrisse parole di una bellezza incredibile sul valore delle istituzioni. Gli disse ‘Quando entrerai in questa sala, tu sarai il nostro e mio presidente‘. Aggiungo che le riforme costituzionali servono – ha dichiarato Renzi –. Servono a garantire al cittadino di fare l’arbitro. Diamo una regola nuova in cui chi vince governa per cinque anni, e chi perde fa con rispetto l’opposizione“.

Renzi, “l’endorsement” di Bossi e la situazione di Roma

[scJWP IdVideo=”JTiCBul1-Waf8YzTy”]

Non manca un aneddoto personale sul fondatore della Lega Nord. “Quando ero appena stato eletto senatore mi disse che ero stato uno dei pochi a fare qualcosa per la sua gente, per gli imprenditori del nord“. Con queste parole il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha imitato Umberto Bossi raccontando un aneddoto avvenuto poco tempo dopo la sua elezione al Senato.

[scJWP IdVideo=”6EG4iJnS-Waf8YzTy”]

Quindi un’altra stoccata al Movimento 5 Stelle, stavolta a livello locale. “Io sono da sempre favorevole al termovalorizzatore a Roma. Ora il M5s vuole impedire a Gualtieri di farlo. Ma se il sindaco lo facesse, io lo abbraccerei“, ha dichiarato senza giri di parole Renzi alla scuola di formazione politica della Lega. “Il simbolo di Roma è la lupa – ha aggiunto –. Da quando c’è stata Virginia Raggi come sindaca, sono i cinghiali. Se bisogna risolvere il problema rifiuti, lasciarli in mezzo alla strada e portarli a Vienna o Copenhagen è stupido e più inquinante“. Mentre invece “il termovalorizzatore è un’opportunità. Si chiama economia circolare“.

Fontana e la domenica dello scudetto: “Sì al maxischermo in piazza Lombardia”

[scJWP IdVideo=”pZJ29Xok-Waf8YzTy”]

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, torna a parlare del maxischermo a disposizione dei tifosi del Milan che possano festeggiare l’eventuale scudetto rossonero nella domenica milanese in città. Una proposta da lui stesso lanciata, e che il sindaco Beppe Sala ha giudicato praticabile. “Ho fatto semplicemente un intervento relativo alla disponibilità di uno spazio che avrebbe, secondo me, potuto essere organizzato per metterci uno schermo. Non sono io a dover richiedere le autorizzazioni“, ha affermato.

Fontana tra piacere e scaramanzia: “Io allo stadio? Devo decidere”

Fontana ha affrontato l’argomento a margine del convegno ‘Lombardia ideale’. La possibilità al vaglio è quella che i tifosi del Milan possano seguire la partita contro il Sassuolo da uno in schermo in piazza Città di Lombardia. “Non dobbiamo dimenticare due problemi che non dipendono né da Sala, né da nessun altro. Primo l’ordine pubblico, che dipende dal Questore e dal Prefetto. Secondo, i diritti di DAZN che bisogna capire se sia disposto o meno a cederli. La cosa è abbastanza complicata“, ha ammesso.

Sulla prospettiva di recarsi di persona allo stadio, invece, ha glissato. “Sono molto combattuto tra la scaramanzia e il piacere – ha ammesso Attilio Fontana, che è tifoso del Milan –. Il piacere sarebbe quello di andare, la scaramanzia quella di rimanere. Credo che vincerà la scaramanzia. E la presenza del mio amico Sensale (Paolo Sensale, portavoce della struttura tecnica della Regione Lombardia, ndr) mi sta condizionando ogni giorno di più nei confronti della scaramanzia“.

La ricandidatura alla presidenza della Lombardia e la stoccata a Conte

Riguardo a temi politici, invece, il Presidente della Lombardia ha parlato della sua possibile ricandidatura. “Se il segretario dice che i nodi si sciolgono entro fine ottobre, io mi adeguo. Lo faccio sempre. Se dirò di sì? Deciderò a ottobre, e la bilancia è assolutamente equilibrata tra sì e no“, ha affermato ancora Fontana.

L’ultima battuta è rivolta a Giuseppe Conte e alla sua dichiarazione sulla sanità che non deve essere “una tavola imbandita per la politica“. “Se è vero quello che dice lui, non capisco per quale motivo il suo Movimento continui a perdere tempo a fare critiche assolutamente infondate. Se non è una tavola imbandita – ha attaccato Fontana –, si occupino di altro. Sinceramente non capisco questa affermazione. Alla Lombardia ci pensiamo noi, non c’è bisogno che ci pensi Conte“.

Zingaretti: “Draghi? Giusto decidere. Pnrr? Su scuola. Renzi? Non lo temiamo”

Nicola Zingaretti torna a parlare del presente e il futuro dell’Italia, ma anche di quello del centrosinistra. L’ex segretario del Pd, al Salone Internazionale del Libro di Torino, ha infatti parlato di scuola, economia, democrazia, ma anche di Matteo Renzi. Mandando un segnale al leader di Italia Viva, a sua volta in passato segretario del Partito Democratico.

Zingaretti, il Pnrr e la guerra in Ucraina

[scJWP IdVideo=”pDFJlwa5-Waf8YzTy”]

Noi stiamo decidendo come vivremo nei prossimi 30-40 anni grazie agli investimenti del Pnrr e alla ripresa. E sarebbe un bellissimo progetto del Pnrr eliminare la dispersione scolastica in Italia. Sarebbe la più grande missione del Paese in questo momento“. Queste le parole di Nicola Zingaretti, al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Il presidente della Regione Lazio ha visitato lo stand della Regione e incontrato le piccole e medie case editrici del Lazio presenti alla kermesse. Qui si è soffermato sul delicato nodo geopolitico che il mondo sta attraversando. E anche il modo in cui il Governo lo sta affrontando. “Giusto l’atteggiamento di ieri di Draghi. Perché in democrazia è giusto dibattere, ma non in modo strumentale come fatto dal centrodestra – è stata la frecciata di Zingaretti –. Alla fine però bisogna decidere“.

La frecciata a Renzi: “Lui alla Festa dell’Unità? Pd si confronta con tutti”

[scJWP IdVideo=”4Qzg6imZ-Waf8YzTy”]

E a proposito di frecciate, Zingaretti si è poi concentrato su un “vecchio amico” del Pd, allontanatosi sempre più dalla galassia dem negli ultimi anni. “Renzi alla festa dell’Unità? È la dimostrazione che il Partito Democratico non ha paura di confrontarsi con nessuno e rimane il perno dell’alternativa riformista alla destra. Forse chi lancia anatemi contro gli altri, in realtà nasconde debolezze di idee“, è stato l’attacco del presidente della Regione Lazio.

Il suo riferimento è al ritorno di Matteo Renzi ad una Festa dell’Unità dopo due anni di assenza. “Certo“, ha concluso Zingaretti, “anche il Pd a volte deraglia, e l’ho denunciato più volte. Ma con Letta credo che abbia intrapreso la strada giusta“.

Volley, De Giorgi: “L’oro europeo deve essere solo inizio del percorso”

[scJWP IdVideo=”3NRqXE7L-Waf8YzTy”]

A margine della presentazione della stagione azzurra a Milano, Ferdinando de Giorgi, il commissario tecnico della nazionale di volley maschile, ha dichiarato che “l’oro europeo ci deve servire per aggiungere convinzione al nostro percorso che è solo all’inizio. Abbiamo una squadra competitiva con dei giovani di livello, è evidente però che per poter rimanere ad alto livello devi fare sempre dei passi in avanti. Quello che faremo da qui al mondiale sarà determinante per il risultato finale“.

Volley, Manfredi: “Siamo l’Italia, saremo sempre protagonisti”

[scJWP IdVideo=”n1igQRLw-Waf8YzTy”]

Anche Giuseppe Manfredi, il presidente della Federvolley ha rilasciato alcune dichiarazioni. “Dalle nostre nazionali mi aspetto il solito impegno e il grande attaccamento alla maglia. Noi siamo l’Italia e per questo dobbiamo essere sempre protagonisti e puntare a vincere. Mondiale in Italia? Ci penseremo se il Governo ci darà una mano, non possiamo permetterci degli eventi non sostenibili“, ha concluso.

Mazzanti: “Testa alla Vnl e poi farsi trovare pronti per il mondiale”

[scJWP IdVideo=”7o8ZLnbd-Waf8YzTy”]

Davide Mazzanti, il commissario tecnico della nazionale azzurra di Volley femminile, ha spiegato che “le aspettative per questa stagione azzurra sono altissime“. “Vogliamo arrivare alla fase finale della Vnl al massimo per poi prepararci al meglio al mondiale. Sarà un periodo complesso per via dello stress fisico della atlete, ma spero di affrontarlo da subito per poi arrivare a inizio agosto già pronte per il mondiale“.

Fontana prosciolto per il caso camici in Lombardia: la reazione della difesa

[scJWP IdVideo=”mgwpGCsV-Waf8YzTy”]

La situazione non era penalmente rilevante. Non potevano e non dovevano fare tutta questa fatica fisica e mentale per arrivare a questo“. Commenta così l’avvocato Jacopo Pensa, uno dei legali del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, la decisione del gup milanese Chiara Valori.

La reazione di Fontana e del suo avvocato

Il giudice oggi pomeriggio, al termine dell’udienza preliminare, ha disposto il non luogo a procedereperché il fatto non sussiste” per il governatore lombardo e altri quattro imputati dell’inchiesta sul cosiddetto “caso camici“. “Siamo abbastanza commossi – aggiunge il difensore di Fontana –. Un’udienza preliminare che finisce così è una cosa rara“.

Prosciolti dall’accusa di frode in pubbliche forniture anche il cognato di Fontana, Andrea Dini, titolare di Dama Spa, l’ex dg della centrale acquisti regionale Aria SpA, Filippo Bongiovanni, una dirigente dell’azienda, Carmen Schweigl, e il vicesegretario generale di Regione Lombardia, Pier Attilio Superti.

La telefonata al governatore: “Te lo giuro!”

[scJWP IdVideo=”tERWJ8wx-Waf8YzTy”]

Attilio, sentenza di non luogo a procedere. Te lo giuro!“. Così l’avvocato Federico Papa, uno dei legali del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in una telefonata al governatore lombardo pochi istanti dopo la sentenza di non luogo a procedere “perché il fatto non sussiste” pronunciata dal gup di Milano Chiara Valori. Fontana era imputato insieme ad altri quattro, anche loro prosciolti, per il cosiddetto “caso camici”. Il presidente lombardo, ha commentato il legale, “era commosso“.

[scJWP IdVideo=”gisZ0Tj5-Waf8YzTy”]

Il presidente è stato screditato in un momento tragico per questa Regione con un’indagine che ha travolto psicologicamente lui e la sua famiglia“. Lo hanno dichiarato gli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa, legali difensori del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, oggi prosciolto in udienza preliminare dall’accusa di frode in pubbliche forniture per il cosiddetto “caso camici”.

Secondo l’avvocato Domenico Aiello, legale di Filippo Bongiovanni, ex dg della centrale acquisti regionale Aria Spa, “è stato un errore iniziare un’indagine su una donazione. Le buone azioni vanno premiate, non portate in tribunale“, ha aggiunto.

Eto’o: “L’Italia è il Paese meno razzista d’Europa”

[scJWP IdVideo=”2X2h0JNM-Waf8YzTy”]

“Quando dovevo venire in Italia a giocare tutti mi dicevano di non farlo perché l’Italia era un Paese razzista. Oggi posso dire che un problema di sicuro c’è, perché il campo è lo specchio della società, ma tra tutti i Paesi d’Europa proprio l’Italia è quello meno razzista. Così Samuel Eto’o, presidente della Federcalcio del Camerun ed ex giocatore dell’Inter durante la presentazione della ‘Integration Heroes Match’, l’amichevole contro le discriminazioni che si terrà a San Siro il 23 maggio.

Eto’o: “Il Camerun, con un po’ di follia, può vincere i Mondiali”

[scJWP IdVideo=”TlRP5Lzp-Waf8YzTy”]

“Con la Federazione vogliamo provare a creare la squadra più forte nella storia del Camerun e , con un po’ di follia, possiamo anche vincere i Mondiali. Dobbiamo avere la stessa mentalità che Mourinho ci diede all’Inter, eravamo dei guerrieri. Nessuno pensava potessimo vincere la Champions, ma con umiltà e lavoro abbiamo conquistato il triplete. E io vorrei creare la stessa cosa con il Camerun”, ha aggiunto Eto’o.

Razzismo, Casini: “Serie A ha fatto tanto, ma possibile fare di più”

[scJWP IdVideo=”ZmcfiI9E-Waf8YzTy”]

Sul tema del razzismo è intervenuto anche il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini. “Si è fatto tanto, ma si può e si vuole fare di più – ha detto -. Il razzismo è un problema culturale che non può essere la Lega Calcio a risolvere, ma deve essere un lavoro di tutte le istituzioni”.

Giorgia Meloni: “Porteremo conservatori al governo, a destra ci sia chiarezza”

[scJWP IdVideo=”UW81fZQH-Waf8YzTy”]

Vogliamo dare orgoglio a questa Nazione. Questo significa dare piena rappresentanza a quei milioni di italiani costretti per troppo tempo ad essere maggioranza silenziosa. Non aspettano altro che far sentire la propria voce. Quegli italiani chiedono a noi un sussulto di orgoglio. Perché vogliono e credono che noi siamo, con loro, quelli che possono salvare la nazione dal suo declino“. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, concludendo a Milano la Conferenza programmatica del partito, lanciando una sorta di ultimatum agli alleati.

L’ impegno di Giorgia Meloni e il messaggio al centrodestra

L’impegno solenne che si prende Fratelli d’Italia è quello di dare quell’orgoglio a questo popolo. Penso, spero di farlo con il centrodestra, ma sia chiaro. Noi di FdI lo faremo comunque“, ha aggiunto Meloni. Resta, però, qualche nodo da sciogliere con i possibili alleati di Lega e Forza Italia.

[scJWP IdVideo=”q8pTNWH7-Waf8YzTy”]

Sul tema, Giorgia Meloni ha provato a parlare chiaro. “Non farò polemica con il centrodestra, perché è quello che piace alla sinistra. E non faccio favori alla sinistra. La questione è semplice: noi siamo qui, dall’altro lato c’è la sinistra. E voi dove volete stare? Se volete stare a destra serve chiarezza, orgoglio, senza porte girevoli. Si vince e si perde assieme, senza allearsi ai nostri avversari“, ha dichiarato concludendo la Conferenza programmatica del partito. “E poi si rispettano le regole – ha aggiunto la leader di FdI –. Non come sta accadendo in Sicilia sul nome di Nello Musumeci, solo perché è troppo vicino a Fratelli d’Italia“.

Il progetto di Fratelli d’Italia: “Così inizia il nostro viaggio verso il governo”

[scJWP IdVideo=”YrAfWvyG-Waf8YzTy”]

Ci sono politici che si fanno dominare dagli eventi per cavalcare l’onda, ma ora in mezzo alla tempesta è impossibile. Gli altri sono surfisti, noi siamo navigatori. I surfisti si fanno dominare dagli eventi, noi vogliamo dominare l’oceano perché ha una rotta. E non lo puoi fare se non conosci le stelle e i venti, devi studiare. Ora siamo pronti a salpare, ad alzare le vele per un lungo viaggio che porterà i conservatori al governo“, è la promessa di Giorgia Meloni.

[scJWP IdVideo=”BDhIOv70-Waf8YzTy”]

La leader di Fratelli d’Italia ha quindi mandato un messaggio al centrosinistra: “Non vi permetteremo di considerarci figli di un dio minore. Stateci dietro, se siete capaci. Non scappate, e rispondete nel merito e con i contenuti. Noi ci faremo trovare pronti, augurate di esserlo anche voi“, ha dichiarato Giorgia Meloni in conclusione della tre giorni programmatica del partito, che si è tenuta a Milano.

[scJWP IdVideo=”Kf1vYiT6-Waf8YzTy”]

Non manca una ulteriore polemica. “Un giornalista ha chiesto a un delegato se questa maglietta scura è un omaggio alle camicie nere. Ma cosa vuoi rispondere? Vi rendete conto che siete lunari: lo dico per la vostra professionalità. Mi vergogno a fare sta domanda, gli risponderei io“. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

25 aprile, Sala: “Fischi a Letta ingiustificati”. L’Anpi: “Un grave errore”

[scJWP IdVideo=”7gR2JUKE-Waf8YzTy”]

“Mi pare che la manifestazione per il 25 aprile di ieri sia andata bene perché le polemiche sono state contenute. In queste occasioni poi è impossibile che non ci siano delle contestazioni. Ovviamente sono molto solidale soprattutto con Enrico Letta perché è stato un attacco ingiustificato, ma non gli darei peso più di tanto”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a proposito del corteo di ieri in città parlando a margine del Forum del Welfare ‘Milano città giusta’. “È quasi fisiologico, purtroppo, che ci siano delle contestazioni”, ha ribadito il primo cittadino.

Sala: “Su bilancio fiducioso per un decreto del Governo in tempi brevi”

[scJWP IdVideo=”ar3hwzIp-Waf8YzTy”]

Sala è poi soffermato sull’aiuto che il governo darà al capoluogo lombardo per chiudere il bilancio attraverso l’utilizzo dell’avanzo dello scorso anno. “In questi giorni il governo chiederà un parere agli organi che decidono su questa materia se i fondi sono utilizzabili – ha spiegato -. Nel caso contrario credo che faranno un decreto e da quello che mi hanno detto lo dovrebbero fare abbastanza rapidamente, perché noi per chiudere il bilancio entro il 31 maggio dobbiamo approvarlo in Giunta e fare le commissioni e andare poi in Consiglio comunale. Noi chiediamo di utilizzare i nostri soldi di avanzo dello scorso anno. Sono positivo: credo che la situazione si risolverà bene e riusciremo a fare approvare dal Consiglio comunale il bilancio entro il 31 luglio”.

25 aprile a Milano, Pagliarulo (Anpi): “Fischi al Pd sono un grave errore”

[scJWP IdVideo=”Ay5bwcPC-Waf8YzTy”]

Dei fischi contro Letta e gli esponenti del Partito democratico al corteo del 25 aprile a Milano ha parlato anche Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia. Pagliarulo li ha definiti “un grave errore. È inutile cercare divisioni in questo momento quando l’obiettivo comune deve essere la pace. Mie dimissioni? Non mi passano nemmeno per l’anticamera del cervello – ha concluso -. Sono stato eletto dal congresso pochi giorni fa quasi all’unanimità, quindi voglio portare avanti la mozione uscita dal congresso”.

Flash mob contro la guerra in Ucraina in piazza Duomo a Milano – VIDEO

[scJWP IdVideo=”7XQtyp1q-Waf8YzTy”]

Flash mob di ‘Milano contro la guerra’ in piazza Duomo a Milano per dire ‘no’ al conflitto in Ucraina. I manifestanti hanno srotolato un’enorme bandiera della pace dal balcone del Museo del Novecento. “Siamo qui per sottolineare la nostra partecipazione alla manifestazione del 25 Aprile al fianco dell’Anpi – commenta Walter Boscarello di Memoria Antifascista -. Le polemiche sull’Anpi? Strumentali. I combattenti ucraini non sono partigiani perché i contesti storici sono completamente diversi e la Nato non c’entra con la Liberazione. Credo che per affrontare i problemi in Europa la Nato non serva”.

Impostazioni privacy