Fontana e la domenica dello scudetto: “Sì al maxischermo in piazza Lombardia”

"Non dipende da Sala o da altri, problemi sono ordine pubblico e diritti di DAZN. Io allo stadio? Forse vince scaramanzia", scherza Fontana

newsby Luca Perillo22 Maggio 2022



Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, torna a parlare del maxischermo a disposizione dei tifosi del Milan che possano festeggiare l’eventuale scudetto rossonero nella domenica milanese in città. Una proposta da lui stesso lanciata, e che il sindaco Beppe Sala ha giudicato praticabile. “Ho fatto semplicemente un intervento relativo alla disponibilità di uno spazio che avrebbe, secondo me, potuto essere organizzato per metterci uno schermo. Non sono io a dover richiedere le autorizzazioni“, ha affermato.

Fontana tra piacere e scaramanzia: “Io allo stadio? Devo decidere”

Fontana ha affrontato l’argomento a margine del convegno ‘Lombardia ideale’. La possibilità al vaglio è quella che i tifosi del Milan possano seguire la partita contro il Sassuolo da uno in schermo in piazza Città di Lombardia. “Non dobbiamo dimenticare due problemi che non dipendono né da Sala, né da nessun altro. Primo l’ordine pubblico, che dipende dal Questore e dal Prefetto. Secondo, i diritti di DAZN che bisogna capire se sia disposto o meno a cederli. La cosa è abbastanza complicata“, ha ammesso.

Sulla prospettiva di recarsi di persona allo stadio, invece, ha glissato. “Sono molto combattuto tra la scaramanzia e il piacere – ha ammesso Attilio Fontana, che è tifoso del Milan –. Il piacere sarebbe quello di andare, la scaramanzia quella di rimanere. Credo che vincerà la scaramanzia. E la presenza del mio amico Sensale (Paolo Sensale, portavoce della struttura tecnica della Regione Lombardia, ndr) mi sta condizionando ogni giorno di più nei confronti della scaramanzia“.

La ricandidatura alla presidenza della Lombardia e la stoccata a Conte

Riguardo a temi politici, invece, il Presidente della Lombardia ha parlato della sua possibile ricandidatura. “Se il segretario dice che i nodi si sciolgono entro fine ottobre, io mi adeguo. Lo faccio sempre. Se dirò di sì? Deciderò a ottobre, e la bilancia è assolutamente equilibrata tra sì e no“, ha affermato ancora Fontana.

L’ultima battuta è rivolta a Giuseppe Conte e alla sua dichiarazione sulla sanità che non deve essere “una tavola imbandita per la politica“. “Se è vero quello che dice lui, non capisco per quale motivo il suo Movimento continui a perdere tempo a fare critiche assolutamente infondate. Se non è una tavola imbandita – ha attaccato Fontana –, si occupino di altro. Sinceramente non capisco questa affermazione. Alla Lombardia ci pensiamo noi, non c’è bisogno che ci pensi Conte“.


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