Yogurt greco ritirato dal mercato. Cos’è l’ossido di etilene?

Si tratta di un gas dotato di capacità disinfettanti e disinfestanti contro virus, funghi e batteri. L’Unione europea ne ha vietato l’uso nella filiera produttiva, perché lo ritiene una sostanza tossica e cancerogena

Yogurt greco ritirato dal mercato. Cos'è l'ossido di etilene?
Yogurt Greco (Unsplash)
newsby Alessandro Bolzani8 Settembre 2021


Tramite alcuni comunicati ufficiali, il ministero della Salute ha segnalato il ritiro dal mercato di alcuni lotti di yogurt greco. Tra questi, tre prodotti dell’azienda Kri Kri S.A (il cui stabilimento si trova a Serres, in Grecia) erano venduti a marchio Esselunga nei gusti “frutti di bosco”, “lampone” e “mela/cannella”. Rimossi dal mercato anche alcuni lotti dello yogurt greco Kalos, prodotto da Atlante Srl (a Casalecchio di Reno) e venduto nei gusti “mirtillo” e “mela/cannella”. Il ministero della Salute ha ritirato i prodotti a causa della presenza di ossido di etilene, un pesticida il cui uso nel settore alimentare è vietato nell’Unione europea.

Che cos’è l’ossido di etilene?

Andando più nello specifico, l’ossido di etilene (noto anche come ossirano) è un gas dotato di capacità disinfettanti e disinfestanti contro virus, funghi e batteri. Per via delle sue proprietà, negli ospedali è utilizzato per la sterilizzazione di materiali e dispositivi medici e chirurgici. Inoltre, in alcuni Paesi il suo utilizzo è previsto per effettuare la decontaminazione dei silos e dei magazzini dono vengono conservati gli alimenti. L’Unione europea ne ha vietato l’uso nella filiera produttiva, perché lo ritiene una sostanza tossica e cancerogena.

La sua presenza in alcuni prodotti ritirati dal mercato sembrerebbe derivare dall’importazione di diversi lotti di semi di sesamo dall’India, dove il trattamento con questo pesticida è ancora legale. Gli esperti hanno trovato tracce della sostanza anche nella gomma di guar e nella farina di carrube. Il consumo prolungato di alimenti contenenti l’ossido di etilene può mettere a rischio la salute. Come spiega il Regolamento di attuazione europeo “l’ossido di etilene è classificato come mutageno di categoria 1B, cancerogeno di categoria 1B e tossico per la riproduzione di categoria 1B”.

I cibi potenzialmente contaminati

Finora l’ossido di etilene è stato trovato di cibi piuttosto diversi tra loro. Si passa dai semi di sesamo al tè, passando per lo scalogno disidratato, la curcuma, le verdure essiccate e il cumino. Gli esperti hanno trovato tracce tracce del pesticida anche nell’amaranto, nello psillio biondo, nelle noci, nel riso e nei funghi secchi.


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