Attenzione alle piante: alcune non vanno tenute in camera da letto. Solo queste possono ‘dormire’ con te

Piante: queste possono entrare in camera da letto
Piante: queste possono entrare in camera da letto - newsby.it
newsby Maria Vittoria Ciocci28 Febbraio 2023

E’ altamente sconsigliato posizionare delle piante nella zona della camera da letto, ad ogni modo esistono alcune eccezioni alla regola. Approfondiamo insieme l’argomento nel dettaglio.

In molti pensano che le piante non dovrebbero mai essere posizionare all’interno della camera da letto ed effettivamente esiste una base scientifica a tale teoria. Gli esseri viventi vegetali infatti assorbono l’ossigeno durante le ore diurne, per poi emanare anidride carbonica durante la notte. Sostanzialmente, è come se compissero un lungo respiro profondo: le piante inspirano durante il giorno ed espirano durante la notte, eliminando le sostanze tossiche presenti nel loro organismo.

Piante: queste possono entrare in camera da letto
Piante: queste possono entrare in camera da letto – newsby.it

Per questo motivo, dormire con delle piante in prossimità della zona notte, potrebbe compromettere la nostra salute. I processi naturali del verde ci costringono ad assimilare più anidride carbonica che ossigeno, in quanto esso viene completamente assorbito dalle piante. In realtà, è bene sottolineare che non tutti gli esseri viventi sono uguali, piante comprese. Esistono addirittura degli esemplari che eseguono il processo inverso, emanando anidride carbonica durante il giorno e producendo ossigeno durante la notte. In questi casi specifici, la presenza della piante all’interno della camera da letto potrebbe addirittura giovarci. Vediamo insieme i dettagli e soprattutto scopriamo quali piante possono essere posizionate nella zona notte.

Piante, quali possono entrare in camera da letto?

  • Sanseveria: parliamo di una pianta bellissima e perfetta per stimolare il sonno ristoratore. Questo esemplare vanta diverse caratteristiche alleate del nostro organismo: in primo luogo, la sanseveria produce ossigeno per tutta la notte, limitando le emissioni di anidride carbonica; in secondo luogo, le sue foglie hanno la capacità di assorbire la formaldeide tossica e il benzene, sostanze tossiche per la nostra salute; infine, consente persino di contrastare l’elettrosmog dei dispositivi elettronici – fattore che contribuisce all’insorgenza di patologie tumorali e neurologiche. Insomma, è una vera e propria alleata, da posizionare assolutamente nella nostra camera da letto.
  • Aloe vera: l’aloe vera vanta le stesse caratteristiche della sanseveria, con un vantaggio ulteriore. Questa pianta consente anche di prevenire la formazione delle muffe, spesso causate dall’umidità, dalle basse temperature oppure dall’utilizzo frequente di condizionatori e stufette durante l’inverno.
  • Areca: l’areca effettivamente produce anidride carbonica durante la notte, tuttavia le quantità emesse sono sostanzialmente impercettibili agli esseri umani. Al contempo, l’areca ha la capacità di assorbire la formaldeide tossica e il benzene; inoltre, è altamente consigliata per chi soffre frequentemente di tosse e raffreddore, in quanto rilascia abbondanti dosi di umidità nell’aria, contrastando la possibile secchezza delle cavità respiratorie e orali.
Le piante ok per la notte
Queste sono le piante che puoi tenere con te la notte-Newsby.it

Insomma, è vero che le piante non dovrebbero entrare all’interno della camera da letto, ma occorre considerare necessariamente l’incredibile varietà di specie viventi esistenti in natura.

@thomasbaruffa TENERE PIANTE IN CAMERA FA MALE? 🌲🌵 @#Ilsondaggista (⬅️ Cosa succede se immergiamo un peperoncino in una vasca di vermi? 🌶️🪱🤨) #ilsondaggista #thomasbaruffa #curiosità #imparacontiktok #losapevi #pianta #dormire #consiglio ♬ suono originale – #Ilsondaggista

E’ opportuno chiedere consiglio agli esperti di fronte a qualsiasi dubbio che possa insorgere. Sicuramente esisteranno moltissime altre piante che non rappresentano un pericolo per la nostra salute e per la qualità del sonno.