Linfonodi, cosa sono? Perché s’ingrossano dopo il vaccino anti-Covid?

linfonodi gonfi (pixabay)
linfonodi gonfi (pixabay)
newsby Alessandro Bolzani17 Gennaio 2022


I linfonodi, noti anche come ghiandole linfatiche, sono dei piccoli organi presenti in vari punti del corpo (in totale ce ne sono circa 600). In prossimità di alcune zone, come il collo, l’inguine e le ascelle, sono raggruppati. Fanno parte del sistema linfatico, l’articolato insieme di vasi in cui scorre la linfa, un liquido contenente proteine, lipidi, sostanze rimosse dall’interstizio dei tessuti e linfociti.

I linfonodi svolgono un ruolo essenziale nella difesa dell’organismo. Infatti aiutano a combattere le malattie filtrando il fluido linfatico e intrappolando eventuali batteri o virus che li attraversano. I linfonodi possono ricevere eventuali sostanze estranee anche dai piccoli vasi sanguigni che li irrorano.

Perché i linfonodi si gonfiano?

Nella maggior parte dei casi, i linfonodi si gonfiano a causa di infezioni causate da virus o batteri. Ci sono alcune circostanze, molto meno frequenti, in cui il loro ingrossamento piò dipendere da una condizione sottostante, come un tumore. Gli esperti invitano a rivolgersi a un medico solo se i linfonodi sono gonfi senza una causa apparente o se il loro ingrossamento non si risolve dopo due settimane. Se al termine di questo periodo la situazione non è cambiata, è bene procedere con degli accertamenti. È comunque necessario tenere presente che non tutti gli episodi di gonfiore benigno si risolvono nell’arco di 14 giorni. Alcuni richiedono più tempo, dunque non bisogna pensare subito al peggio.

Fa eccezione l’eventuale ingrossamento dei linfonodi presenti al di sopra della clavicola, che deve essere immediatamente segnalato al medico. Il loro gonfiore, infatti, è spesso correlato a cause maligne. Altri sintomi da non sottovalutare sono la consistenza dura alla palpazione dei linfonodi e l’impossibilità di spostarli leggermente.  Anche la sudorazione notturna frequente e la perdita di peso inspiegabile devono essere considerati dei campanelli d’allarme.

L’ingrossamento successivo al vaccino anti Covid-19

L’ingrossamento dei linfonodi è una delle possibili conseguenze dell’inoculazione del vaccino anti-Covid. Ciò avviene con una frequenza maggiore dopo la dose booster, come dimostrato da alcuni studi. È importante sottolineare subito che l’ingrossamento dei linfonodi è un “effetto collaterale” tanto noto quanto normale dei vaccini e dimostra che il sistema immunitario è stato stimolato in seguito alla somministrazione. Secondo gli esperti, questa reazione è più comune dopo la terza dose a causa della presenza nell’organismo delle cellule effettrici prodotte in seguito al completamento del ciclo vaccinale. A causa del tempo ridotto tra la seconda e la terza dose, quest’ultime non hanno avuto il tempo di “sparire dalla circolazione”. Quando incontrano le proteine Spike prodotte dall’organismo in seguito all’inoculazione del vaccino, le cellule effettrici partono all’attacco, causando una massiccia proliferazione delle cellule immunitarie e determinando l’eventuale ingrossamento dei linfonodi.


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