Grandi novità per l’assegno unico, succederà a gennaio

Come cambia nel 2023 l'assegno unico
Come cambia nel 2023 l'assegno unico - Pixabay
newsby D T30 Novembre 2022


L’assegno unico è destinato ad essere ritoccato al rialzo. Dal 2023 l’importo sarà incrementato del 50%. Il contributo è stato istituito per favorire la genitorialità e la natalità, ed è rivolto alle famiglie con figli a carico fino al 21° anno di età.

Il trattamento sociale per il sostegno dei figli a carico, anche disabili, per i quali non è prevista scadenza in base all’età, sarà erogato diversamente a partire dal 2023. C’è da dire che l’assegno non è omogeneo per tutti. E’ infatti temperato mensilmente in base alle dichiarazioni Isee.

Come cambia nel 2023 l'assegno unico
Come cambia nel 2023 l’assegno unico – Pixabay

Altri fattori che incidono sulla modulazione dell’importo, sono l’età e il numero dei figli a carico. Come accennato la funzione del provvedimento è rivolta alla genitorialità e alla natalità. In questo senso è universale, vale a dire istituito per tutti, anche per le famiglie il cui reddito annuale dovesse superare lo spartiacque di 40 mila euro.

L’assegno unico dal 2023

A partire dall’anno nuovo l’assegno unico sarà incrementato del 50% . Ciò sarà valido per tutto il primo anno del bambino e per le famiglie con 3 o più figli fino ai tre anni di età. Una variante riguarda le famiglie numerose. Per loro il governo ha stabilito l’aumento del 50% ma solo per quelle con Isee fino a 40 mila euro. Mentre per il primo anno di vita del neonato il bonus varrà per tutte le famiglie, anche quelle benestanti.“Cosiddette bozze che circolano a vario titolo rischiano di non corrispondere alla realtà dei fatti”, fanno sapere dal Ministero dell’Economia, invitando a non prendere per buone le indiscrezioni circolanti in materia. In Legge di Bilancio il provvedimento potrebbe ancora essere modificato, anche se sembra ormai consolidato l’aumento del 50% dell’importo.

Come cambiano gli assegni

Se dunque l’assegno unico cambia di importo, ecco come saranno i trattamenti nel 2023. E’ stato deciso l’aumento del 50% in più per tutte le famiglia, anche con reddito eccedente 40 mila euro, e del 50% per le famiglie numerose sotto i 40 mila euro di Isee. Sopra i 40 mila l’assegno varierà da 50 a 75 euro al mese. E comunque in questo caso non supererà i 262,5 euro mensili, malgrado l’aumento di 87,5 euro. Per le famiglie con 3 o più figli la maggiorazione del 50% garantirà fino a 365 euro in tasca, con una maggiorazione del 50% fino al 3° anno di vita del figlio.

Come cambia nel 2023 l'assegno unico
Come cambia nel 2023 l’assegno unico – Pixabay

In proposito si dovrà ancora capire se ci sarà una limitazione in base al reddito annuo, per come funzioni effettivamente oggi. Capitolo a parte è quello dei figli disabili a carico. Nel caso in cui nel nucleo familiare ce ne siano sotto i 21 anni di età, le maggiorazioni giungeranno a 105 euro a seconda del grado di criticità. Si parla invece di 120 euro per coloro che hanno un Isee non superiore a 25 mila euro. Con figli disabili di età superiore a 21 anni, l’ importo comprenderà un aumento minimo di 50 euro, fino a un massimo di 175, sempre secondo l’Isee.