Gerard Piqué, un anno da dimenticare: dalla rabbia di Shakira allo scandalo Supercoppa

Shakira attacca l’ex compagno con la sua nuova canzone “I’m too big for you”. Per Piqué è solo l’ultimo episodio di una serie di scandali

Shakira e Piqué
Foto Instagram | @Shakira
newsby Redazione13 Gennaio 2023


“Hai cambiato un Rolex con un Casio, una Ferrari con una Twingo”. Nella nuova canzone di Shakira, “I’m too big for you”, ogni riferimento all’ex Gerard Piqué e alla sua nuova fiamma, la 23enne Clara Chia Marti, non è per niente causale. È l’ultimo attacco della pop star all’ex compagno e padre dei suoi due figli. Una lunga storia d’amore naufragata nel giugno scorso per il tradimento dell’ex difensore blaugrana e della Nazionale spagnola.

Così nel suo nuovo lavoro discografico la cantante ha messo tutta la rabbia e la delusione per la fine della sua lunga storia amore: “Anche se le nostre ferite continuano a essere aperte in questo nuovo anno, il tempo ha le mani di un chirurgo. Anche se qualcuno ci ha tradito, dobbiamo continuare a fidarci. Di fronte al disprezzo, continua a valorizzarti. Perché ci sono più persone buone che indecenti. Più empatici delle persone indolenti. Meno se ne vanno e più restano al nostro fianco. Le nostre lacrime non sono uno spreco, annaffiano il terreno dove nascerà il futuro e ci rendono più umani, così che in mezzo al crepacuore possiamo continuare ad amare”. E ancora: “Scusa piccolo, avrei dovuto buttarti fuori un po’ di tempo fa”. Insomma, sembra non esserci pace per Piqué, che ha vissuto un 2022 colmo di cambiamenti, tradimenti, separazioni, scandali. Con tanto di addio al calcio.

Barcellona Calcio
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Chi è Gerard Piqué

Uno dei più grandi difensori della storia del Barcellona, ha deciso di dire addio al calcio a inizio novembre, all’improvviso, senza aspettare il termine della stagione. Con un palmares invidiabile: un Mondiale e un Europeo con la Spagna, quattro Champions (tre con il Barcellona e una con lo United), tre Supercoppe Europee e tre Mondiali per club, una Premier (con lo United) una Coppa di Lega inglese, una Community Shield (entrambi sempre con lo United) e poi ancora otto campionati spagnoli, sette coppe di Spagna e sei Supercoppe di Spagna tutte col Barcellona. Un addio, come si diceva, arrivato dopo un anno travagliato. In primis, per la separazione da Shakira il 4 giugno scorso, dopo 11 anni di amore. I due si erano conosciuti nel 2010durante i Mondiali in Sudafrica, quando lui aveva preso parte alla realizzazione del video dell’inno ufficiale del campionato mondiale di calcio, Waka Waka, di cui la cantante è stata interprete. Hanno avuto due figli, Milan e Sasha. E non è stato trovato facile per Piqué e Shakira trovare un accordo sull’affidamento, dopo che lei aveva espresso il desiderio di andare a vivere a Miami, negli Stati Uniti.

La Kosmos

Non solo calcio, non solo i trionfi con la casacca del Barcellona. Piqué ha avuto sempre un animo imprenditoriale e nel 2017 ha fondato – insieme a Hiroshi Mikitani, Edmund Chu, Nullah Sarker e Mike Evans – la società d’investimento Kosmos Global Holding, conosciuta più semplicemente con il nome di Kosmos o con l’acronimo KGH. Tra le varie acquisizioni, la più celebre è la gestione della Coppa Davis. Il nuovo format è stato presentato il 6 settembre 2019, sul tetto del grattacielo Sony di New York, polemizzando poi con campioni come Roger Federer, Rafael Nadal e Nole Djokovic, non felici del cambio del torneo. Finita qui? No. Perché Piqué con la Kosmos ha acquisito anche i diritti di trasmissione in Spagna per il torneo nazionale di calcio della Copa America 2021, trasmessa in streaming su Twitch (piattaforma di proprietà di Amazon), oltre ad assicurarsi i diritti di trasmissione per la penisola iberica dei campionati francesi di Ligue 1 e Ligue 2.

Campo da tennis
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Lo scandalo Supercoppa

Tutto è spesso andato per il verso giusto, ma non c’è un “anno orribile” senza uno scandalo di mezzo. Ed ecco che nell’aprile scorso, due mesi prima della separazione con Shakira, Piqué viene travolto da quello legato alla Supercoppa Spagnola. Accade tutto quando il giornale spagnolo “El Confidencial” diffonde audio, messaggi privati su WhatsApp e intercettazioni. Insomma, tutto quello che doveva restare segreto. La polemica travolge anche il presidente della Federcalcio iberica, Luis Rubiales.

Tutto perché quattro anni prima, nel 2018, Piqué aveva proposto al presidente della Federazione spagnola di cambiare il format e di portare la fase finale della Supercoppa di Spagna a quattro squadre, le prime due della Liga a cui si aggiungevano le due finaliste della Copa del Rey. Più partite, più soldi grazie a sponsor e tv. Con l’aiuto dei contatti di Piqué in Arabia Saudita. E qui già di per sé si era aperto un primo conflitto d’interessi.

Perché ad aiutare a organizzare il tutto era un calciatore del Barcellona, che doveva giocare la Supercoppa di Spagna in questione, e che era in contatto diretto a livello aziendale con il presidente della Federazione che doveva garantire la regolarità del torneo. “Vediamo, Rubi, se è una questione di soldi. Se loro (il Real Madrid ndr) vogliono andare per otto milioni di euro, tu paghi otto al Madrid e otto al Barça. Gli altri sono pagati due e uno… sono 19, e tu per la Federazione prendi sei chili (milioni di euro ndr), amico. Prima non si teneva niente, ora sei chili. E spremiamo l’Arabia Saudita e forse otterremo di più. Gli diremo che se non lo fanno, il Madrid non andrà e otterremo un bastone (milione di euro ndr) in più o due bastoni in più…”, queste le parole di Piqué incriminate.

In tutto questo alla Kosmos dovevano infatti andare quattro milioni di euro nell’ambito di un contratto che stabilisce che il torneo si terrà per 6 anni in Arabia Saudita. Detto questo, sotto la lente di ingrandimento dei media, vanno i sei milioni di euro promessi alla Federazione spagnola. Tanti soldi a vantaggio anche del presidente Rubiales che può, grazie a un particolare contratto con la sua Federcalcio, guadagnare una parte fissa e un’altra variabile legata agli introiti della Rfef.

La questione Andorra

Infine, ecco la questione Andorra, club che la società di Piqué ha acquistato nel 2018. Che viene promosso in Segunda Division (la serie B iberica) perché, grazie alla decisione in materia della Federcalcio spagnola, può acquistare i diritti sportivi del Reus (fallito). Tutto questo pochi mesi dopo i colloqui Piqué-Rubiales sulla Supercoppa. Insomma, non proprio grande trasparenza. Da qui arrivano poi la separazione, le polemiche e i litigi con Shakira. Fino all’addio al calcio.


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