Terence Hill lascia Don Matteo:
i film più simbolici dell’attore

L'attore ha lasciato dopo 20 anni una delle serie più longeve di Rai 1, a dimostrazione che Terence Hill è molto più di un cowboy

Terence Hill lascia Don Matteo
Foto Wikimedia Commons | Spencerhilldb
newsby Giulia Martensini21 Settembre 2021


Dopo oltre 250 episodi, e oltre 20 anni dalla messa in onda della prima puntata, Terence Hill ha girato la sua ultima scena. Con un ultimo ciak si è chiusa la sua partecipazione a una delle più fortunate e longeve serie di Rai 1, “Don Matteo“. ”È in questa occasione che – recita una nota – Lux Vide e Rai Fiction vogliono semplicemente dire GRAZIE. Grazie a Terence Hill per la dedizione e la fedeltà con cui ha prestato il suo “MITO” ad un personaggio che è entrato per 20 anni con gentilezza nelle case di tutti gli italiani, dando sempre una parola di speranza”.

Appassionato di sport e attività fisica fin dalla più tenera età, Terence Hill, all’anagrafe Mario Girotti, nasce da papà italiano e mamma tedesca. Nel 1951 arriva il primo ingaggio cinematografico in Vacanze col gangster, diretto da Dino Risi. Nel 1967 ci sarà l’incontro con Bud Spencer con cui darà vita a un iconico duo.

Terence Hill, dagli esordi al successo degli spaghetti western

A soli 12 anni l’adolescente Mario trova il primo ingaggio cinematografico in Vacanze col gangster. Sebbene la recitazione dovesse essere solo un passatempo per mantenersi agli studi, il primo film segnerà l’inizio di una carriera incredibile.

Nella seconda metà degli anni ’50 l’attore inizia un periodo di grande successo in cui gira oltre un film all’anno, diretto da alcuni dei più grandi registi come Pontecorvo, Steno, Matarazzo, Bragaglia, fino a firmare negli anni’ 60 un contratto in Germania per i primissimi western europei. Nel 1967 rientra nel cinema italiano e più precisamente nel genere degli spaghetti-western, con Dio perdona, io no di Giuseppe Colizzi.

Sullo stesso set recita anche Bud Spencer, ma all’epoca i due non si incontrano. Dal successo, la scelta del nome d’arte, Terence Hill, deciso in meno di 24 ore, un omaggio alle iniziali della madre.

Il sodalizio con Bud Spencer

Nel 1970 un altro colpo di fortuna perché subentra come protagonista per un altro spaghetti western. È la consacrazione perché il film, Lo chiamavano Trinità, è un successo esplosivo e ancora oggi uno dei suoi più grandi capolavori. Da allora non ha mai smesso di essere una figura centrale nell’immaginario collettivo italiano, un’icona della cultura popolare. Non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa, i film realizzati in coppia con Bud Spencer sono famosissimi. È il periodo di massima attività a coronamento di una carriera dove partecipa ad oltre 70 film. Tra questi, impossibile non segnalare Poliziotto Superpiù e Pari e dispari. Nel 2000 comincia una trionfale stagione in tv con Don Matteo. Poco dopo interpreterà una guardia forestale nella seria tv Un Passo dal Cielo, girata a San Candido.
Nel 2018, Hill ha diretto se stesso nel film Il mio nome è Thomas, che ha visto il suo ritorno al grande schermo. Un lungometraggio girato in parte nel deserto dell’Almeria, e dedicato al compianto Bud Spencer, di cui ha detto: “Io e lui ci capivamo al volo. Siamo l’unica coppia a non aver mai litigato”.


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