Chi è Suor Paola, la religiosa tifosa della Lazio: età, malattia, cosa fa oggi

Suor Paola ha ottenuto la popolarità grazie a "Quelli che il calcio", dove era ospite fissa per commentare le partite della sua amata Lazio

Suor Paola Rai
Foto | Rai
newsby Ilaria Macchi18 Aprile 2022


Anche una religiosa può avere una grande passione per il mondo del calcio ed è anzi proprio questa che le ha permesso di ottenere la popolarità in Tv. Stiamo ovviamente parlando di Suor Paola, diventata nota al pubblico per la lunga collaborazione con “Quelli che il calcio“, dove era presente per commentare le partite della sua Lazio. Un’occasione per lei per dedicarsi a quello che ritiene un suo grande amore e per lasciarsi andare alle emozioni a ogni gol della sua squadra.

Pur non avendo pi+ questo ruolo. la suota continua ovviamente a seguire la formazione biancoceleste con un occhio particolare: “Io tifo sempre la Lazio e mi auguro sempre che la Roma perda. Ma i romanisti mi vogliono bene e ridiamo insieme. Ci prendiamo in giro. Pensi che uno dei miei primi volontari è stato Damiano Tommasi, un ragazzo d’oro che mi aiutato moltissimo”. I tanti impegni che si trova a svolgere quotidianamente le impediscono però di andare regolarmente allo stadio come un tempo.

Chi è Suor Paola: una religiosa amata da tutti

Suor Paola è nata 75 anni fa a Roccella Jonica, in Calabria, ma si considera romana d’adozione, visto che è la capatale la città in cui ha vissuto più a lungo. Non è un caso che anche la sua squadra di calcio del cuore sia una delle due formazioni della Città Eterna, la Lazio.

Suor Paola Tv 2000
Foto | TV 2000

Sin da ragazza ha avvertito la vocazione e ha così deciso di farsi Suora. I familiari, la mamma in modo particolare, non avevano però preso particolarmente bene questa scelta. È stata lei stessa a raccontarlo a Serena Bortone, ospite di ‘Oggi è un altro giorno’: “Mia mamma mi mandò a studiare a Roma. A un certo punto mi prese questo desiderio perché studiavo dalle suore. Un giorno le vidi correre sopra e sotto le scale , agitatissime perché arrivava la generale. Era una donna piccola, curva, che aveva lasciato il suo Paese, la Slovenia, perché i comunisti avevano chiuso tutte le case delle suore. Quando vidi questo e la sua umiltà, mi decisi a farmi suora. Mia madre corse dalla polizia, tirò i sassi sulle finestre. Arrivarono i poliziotti a prendermi perché avevo 20 anni ed ero minorenne all’epoca”.

Da poco ha festeggiato i 50 anni di vita religiosa. Un anno fa ha ottenuto l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica.

Suor Paola Rai
Foto | Rai

Ora che non la vediamo con regolarità in Tv lei ha deciso di dedicare il più possibile il suo tempo per aiutare chi è meno fortunato. “Di mattina insegno ai bambini – ha detto in un’intervista a ‘Repubblica’ -. Poi mi occupo di tre case famiglia. Una per donne che hanno subito vilenze, una di soli bambini adolescenti, mentre l’altra è un centro anziani durante il giorno, che la sera diventa una mensa per i poveri”.

La Lazio resta comunque il suo grande amore, a cui si è avvicinata per un motivo particolare: “L’ho sempre considerata la squadra povera di questa città. Quando bussai alle porte di Roma e Lazio per chiedere un aiuto ai ragazzi che allenavo, alla Roma trovai porte chiuse. Alla Lazio invece, trovai braccia aperte. Anzi, mi diedero anche il permesso di usare il loro campo di allenamento”.


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