Ambiente, oltre 200 riviste unite per lanciare un appello contro il cambiamento climatico

Una richiesta che vuole invitare i leader di tutto il mondo a prendere azioni concrete e urgenti per contrastare gli effetti irreversibili della crisi climatica

manifestazione cambiamento climatico
Foto Pexels | Markus Spiske
newsby Giulia Martensini6 Settembre 2021


 

Per la prima volta oltre 200 riviste scientifiche specializzate hanno lanciato un appello corale contro quella che è stata definita la più grande minaccia per la salute pubblica. L’editoriale, pubblicato in vista del vertice sul clima Cop26 di Glasgow, vuole esortare i leader di tutto il mondo ad intraprendere misure adeguate per far fronte al climate change.

“Un’azione urgente per evitare danni irreversibili”

Il British Medical Journal, come ribadisce il The Guardian, ha affermato che è la prima volta che così tante pubblicazioni hanno unito la loro voce per ribadire l’importanza della lotta ai cambiamenti climatici, riflettendo la gravità della situazione.
In attesa del vertice sul clima di Glasgow previsto per il prossimo novembre, oltre 200 riviste di settore, dal New England Journal of Medicine al National Medical Journal of India chiedono un’azione urgente sulla crisi climatica in atto.
In vista di questo incontro cruciale, noi – redattori di riviste sanitarie di tutto il mondo – chiediamo un’azione urgente per mantenere l’aumento medio della temperatura globale al di sotto di 1,5°C, arrestare la distruzione della natura e proteggere la salute”.
La scienza è inequivocabile; un aumento globale di 1,5°C al di sopra della media preindustriale e la continua perdita di biodiversità rischiano danni catastrofici alla salute che sarà impossibile invertire”.

“Il fallimento dei governi è una minaccia per la salute pubblica”

La pandemia legata al Covid-19 ha messo momentaneamente in secondo piano la crisi ambientale ma, come sottolinea l’editoriale, “non possiamo aspettare che passi la pandemia per ridurre rapidamente le emissioni”.
L’appello punta il dito proprio contro i capi di governo, il cui continuo fallimento nel contenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5°C, rappresenta “la più grande minaccia per la salute pubblica globale”.

Un mondo più giusto e più sano può essere ottenuto solo a fronte di cambiamenti urgenti a livello sociale. E sono proprio le nazioni più ricche che hanno il compito di “agire più velocemente e fare di più per sostenere quei paesi che già soffrono a causa delle temperature più elevate”. L’appello si conclude nella speranza di poter assistere nel 2021 a un cambio di rotta, ormai imprenscindibile non solo per la salvezza del pianeta ma anche per le persone che lo abitano.

Cambiamenti climatici, quali gli effetti sulle persone

Gli eventi meteorologici estremi, tra cui ondate di calore, incendi, inondazioni, tempeste e siccità, stanno aumentando di frequenza e intensità. Una situazione di emergenza che ha effetti irreversibili non solo su ambiente e animali, ma anche sulle persone. Gli eventi atmosferici collegati ai cambiamenti climatici stanno nel tempo, ampliando le disuguaglianze sanitarie esistenti, provocando la perdita della sicurezza alimentare, delle case e dei mezzi di sussistenza.
E se, “il peggio deve ancora venire” come sottolinea l’ONU attraverso il rapporto sul clima dell’Ipc, i continui eventi estremi che stanno avendo luogo nel mondo, dagli incendi, agli allagamenti in Germania, fino al recente uragano Ida negli Usa, stanno incidendo anche sulla salute delle persone. Dai giovani che si interrogano se avranno ancora un futuro alla diffusione capillare di rabbia, ansia e depressione, appare sempre più chiaro come la crisi climatica rappresenti l’unica sfida che, come pianeta, non possiamo permetterci di perdere.

 


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