E alla fine siamo arrivati alla quarta dose: Pfizer e Moderna autorizzate dalla Fda

Il secondo booster potrà essere somministrato a tutte le persone di età pari o superiore 50 anni e anche ad alcune categorie di immunodepressi (dai 12 anni in su)

Quarta dose vaccino Covid Pregliasco
Vaccino: Foto Unsplash | Mufid Majnun
newsby Alessandro Bolzani29 Marzo 2022


Era nell’aria, soprattutto alla luce del recente incremento dei contagi: la Food and Drug Administration (Fda), ha approvato la quarta dose dei vaccini di Pfizer e Moderna contro il coronavirus Sars-CoV-2. Il secondo booster potrà essere somministrato a tutte le persone di età pari o superiore a 50 anni e anche ad alcune categorie di immunodepressi (dai 12 anni in su per Pfizer e dai 18 in poi per Moderna). L’inoculazione, che dovrà avvenire almeno quattro mesi dopo la terza dose, è stata ritenuta necessaria per ridurre le probabilità di malattia grave e ospedalizzazione. L’autorizzazione della Fda è arrivata dopo che alcuni esperti hanno espresso le proprie preoccupazioni nei confronti della sottovariante Omicron BA.2 , che ha causato dei nuovi picchi di contagi in vari Paesi.

I vantaggi della quarta dose

Negli Stati Uniti i casi di Covid sono andati incontro a un calo significativo dopo il picco verificatosi a gennaio, ma negli ultimi giorni c’è stato un leggero aumento. A indicarlo sono i dati forniti dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc). “Questa autorizzazione all’uso di emergenza aiuterà a migliorare la prevenzione nei confronti del Covid-19”, ha dichiarato Albert Bourla, il Ceo di Pfizer. “Stiamo anche lavorando a un vaccino che non solo proteggerà contro le varianti di coronavirus conosciute, ma fornirà anche una risposta immunitaria più durevole”, ha aggiunto.

Inizialmente, Pfizer e BioNTech avevano chiesto di autorizzare la quarta dose per le persone con più di 65 anni sulla base dei dati raccolti in Israele. Al momento non sono arrivate spiegazioni sul perché la fascia dei destinatari del booster sia diventata più ampia. Le analisi degli esperti indicano che la quarta dose non aumenterebbe di molto la protezione fornita ai più giovani. Per il momento sembra quindi improbabile che verrà estesa al di sotto dei cinquant’anni.


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