Toninelli: “Open Arms? Il casino l’ha fatto Salvini dal Papeete”

Toninelli sulla vicenda del processo verso il leader della Lega: "In quel momento aveva già rotto i rapporti con tutti, non rispondeva a nessuno, era già crisi"

newsby Redazione29 Luglio 2020



Infuria il tema Open Arms e la questione sul possibile processo a Matteo Salvini. Nel mirino il Movimento 5 Stelle, che potrebbe dare l’autorizzazione a procedere ai danni dello stesso ministro dell’Interno di cui faceva parte anche la componente pentastellata. A spiegare i perché delle scelte del Movimento è però intervenuto Danilo Toninelli, ora senatore e all’epoca ministro dei Trasporti del governo gialloverde.

Toninelli, Salvini e i giorni del Papeete

E che dà tutte le responsabilità allo stesso Salvini. “Il casino che ha fatto Salvini, in questo caso, l’ha fatto dalla spiaggia del Papeete – ha attaccato Toninelli –. Quando aveva già messo in crisi il Governo. Era l’agosto 2019 e aveva ricevuto una lettera dal Presidente del Consiglio Conte che gli diceva di far sbarcare almeno i minori, le donne e le persone in difficoltà di salute. In quel momento aveva già rotto i rapporti con tutti. Non rispondeva a nessuno, era già crisi di Governo conclamata da Salvini impazzito al Papeete. Questo è successo. Dei casini che ha fatto, deve rispondere“.

Toninelli ha quindi detto la sua anche sul voto diverso che il Movimento 5 Stelle farà rispetto al passato: “A chi ci viene a dire che abbiamo cambiato idea dal caso precedente della Diciotti, diciamo che è una stupidaggine. Lì era appena iniziato il Governo, perché era l’estate del 2018. E soprattutto c’era stata una concertazione al tavolo della Presidenza del Consiglio. Che mi sembra un luogo ben diverso dalla spiaggia del Papeete“.

L’attuale governo e il tema migranti


Toninelli ha quindi spiegato che l’attuale governo si sta occupando della questione in maniera del tutto paragonabile a quanto fatto in passato: “Il tema migranti è gestito con lo stesso modello con cui era gestito durante il Conte 1, cioè massimo rigore nella legalità e nel rispetto del diritto del mare. Per chi arriva illegalmente attraverso la violazione del diritto del mare, è uguale a prima. Perché se sei una Ong, sei in mare libico e devi essere portata indietro dalla guardia costiera libica, funziona come prima“.

Ovviamente ci sono difficoltà che vanno affrontate, come c’erano difficoltà prima. Ma vanno affrontate con lo stesso puntiglio e rigore di sempre. Stiamo aiutando il sindaco di Lampedusa e il sindaco di Porto Empedocle, perché delle difficoltà ci sono“, ha concluso Toninelli, intercettato dalle telecamere fuori dal Senato.


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