Sala: “Contro smog più smart working, Salvini? Per lui provo compassione”

"Ad oggi neutralità al 2030 è impossibile", spiega il sindaco di Milano, che però rilancia sull'ambiente. Ma Sala è durissimo con la Lega

Giuseppe Sala, sindaco di Milano
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newsby Redazione6 Giugno 2022



Anche se Milano è tra le città candidate a portare avanti questo obiettivo, voglio essere serio con i cittadini. Ad oggi ritengo che la neutralità al 2030 sia impossibile“. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine del Green&Blue Festival al Teatro Franco Parenti, parlando del percorso ambientale che la città sta portando avanti.

Sala e la città di Milano tra sostenibilità e smart working

Secondo il primo cittadino, anche le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 dovranno essere all’insegna della sostenibilità. “L’esempio fondamentale per me è quello del Villaggio olimpico. Quello che chiederò ai consiglieri che ho nominato come rappresentanti del Comune di Milano è di lavorare subito su questo“, ha aggiunto Sala.


È tecnicamente provato che gli allevamenti intensivi nella Bassa Padana sono una fonte di inquinamento importante. Io capisco ovviamente le ragioni dell’economia, delle aziende che hanno spesso tradizione familiare – ha quindi aggiunto Sala a margine dell’inaugurazione del Green&Blue Festival –. In tema di contrasto all’inquinamento anche lo smart working aiuta. E alla fine per chi lo fa è un sacrificio relativo, in considerazione del fatto che si continua a fare il proprio lavoro e che non cambia molto“.

Altri cambiamenti – ha proseguito il sindaco Sala – sono più faticosi: possiamo dire di usare meno la macchina? Sì, ma poi alla fine siamo tutti in auto. Per cui bisogna prendere positivamente quanto accaduto con lo smart working, per dire ai cittadini che si può cambiare“.

Opera e direttore d’orchestra russi alla Scala? La situazione


Il primo cittadino di Milano, però, ha anche commentato la scelta di aprire la stagione lirica della Scala con un’opera russa. “La scelta è stata fatta prima della guerra in Ucraina. Io sono contento, perché il Boris Godunov è un’opera straordinaria. E chissà che possa portarci un Sant’Ambrogio di pace. Sarebbe il massimo dei miei sogni“, ha spiegato Sala.

Il primo cittadino è poi tornato sulla vicenda del direttore d’orchestra russo Valery Gergiev, allontanato dalla Scala per non aver preso le distanze dall’aggressione all’Ucraina. “Della questione Gergiev non mi sono mai pentito un attimo, perché il problema non è un atteggiamento negativo rispetto alla cultura russa. Gergiev è una persona molto vicina al sistema, e per questo gli abbiamo chiesto di prendere una posizione per la pace. Ma non è così tutta la cultura russa. La cultura russa è straordinaria, e non bisogna fare di tutta l’erba un fascio“, ha precisato Sala.

Sala contro Salvini: “Vuole destabilizzarci, non ne prende una”


Non è mancata una polemica legata alle parole del leader della Lega sul suo viaggio a Mosca. “Se Salvini associa le mie dichiarazioni ai 50 mila morti in Ucraina, io posso solo dire che provo compassione umana per lui“, ha attaccato Sala. E a chi gli chiedeva dei sondaggi citati dal segretario del Carroccio, secondo cui Attilio Fontana sarebbe in vantaggio di dieci punti percentuali, ha replicato: “Non ho mai visto sondaggi. Però se penso a tutte le cose che Salvini ha detto rispetto alla campagna elettorale milanese, non ne ha beccata una. Quindi non dobbiamo farci destabilizzare da queste dichiarazioni. Rimane il fatto che noi dobbiamo trovare rapidamente un candidato“.


Infine Sala ha detto la sua a proposito dei referendum sulla giustizia del 12 giugno. “Certamente andrò a votare, ma non ho ancora deciso come voterò. Ci sto riflettendo. Sto approfondendo, perché ci sono su ogni cosa ci sono dei pro e dei contro. Capisco il ragionamento di Letta, che dice che queste cose andrebbero gestite dalla politica in un disegno globale. Perché è chiaro che per i cittadini non è semplice. Io penso che i referendum debbano essere più concentrati su questioni di natura etica e morale“, ha concluso il primo cittadino di Milano.


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