Meloni: “Non sento Salvini da 3 mesi. Orban? Nessun derby delle destre”

Le parole della leader di Fdi, Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Roma sulle divisioni interne alla coalizione di centrodestra

newsby Redazione22 Aprile 2022



“I miei rapporti con Orban sono e rimangono ottimi. Sicuramente io sono il presidente di un partito europeo che ha delegazioni di Paesi dell’Est europeo, che sulla crisi ucraina hanno sensibilità diverse da Orban e ne devo tener conto. Lui è il presidente di un Paese europeo rieletto a stragrande maggioranza e di incontri e collaborazioni ce ne saranno diverse”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha commentato il mancato incontro con il premier ungherese Viktor Orban, ieri in visita in Italia, che invece ha visto il segretario della Lega, Matteo Salvini.

“Leggendo oggi i giornali di un presunto derby delle destre, mi viene da dire che la politica estera vola un po’ più in alto ed è più complessa”, ha aggiunto la leader di Fdi. E sul suo rapporto con il segretario del Carroccio?  “Non sento Salvini dal giorno dell’elezione di Mattarella, ha tagliato corto, soffermandosi su eventuali nuovi ingressi nel suo partito. “Non ho notizie di particolari richieste – ha concluso -. Quando verranno formulate le valuteremo”.

Meloni: “Capire se c’è volontà di governo di centrodestra”


“Il testo programmatico che uscirà dalla conferenza di Milano sarà un programma di Fratelli d’Italia, dopo aver saputo quale sarà la legge elettorale e quale sarà la coalizione, lo porteremo agli alleati per la stesura di un programma di governo condiviso. Se il perimetro sarà quello di centrodestra, le regole sono chiare: il partito più votato farà la sua proposta per chi guiderà l’esecutivo”, ha detto Meloni nel corso di una conferenza stampa in via della Scrofa a Roma.

“Il problema è capire se da parte degli altri partiti del centrodestra l’obiettivo sia ancora di dare un governo di centrodestra. Molte volte credo che ci sia l’idea di proporre una nuova maggioranza arcobaleno – ha continuato -. Non considero un problema che Berlusconi e Salvini si vedano perché la loro posizione, oggi, è diversa dalla nostra. Ho tentato di creare un intergruppo ma non è stata accolta la proposta. Se siamo disposti ad andare soli? È presto per dirlo”.

“Elezioni? Contributo Fdi, non vediamo stessa volontà da altri”


“Ci stiamo preparando alle Amministrative pensando alle opzioni migliori e salvaguardando la coalizione del centrodestra. Noi abbiamo ribadito il nostro pieno sostegno ai candidati di centrodestra uscenti e abbiamo offerto il nostro contributo a quelli che sembrano credibili, ma non vediamo la stessa disponibilità da parte degli altri. Allo stato attuale Fdi in Sicilia sta facendo gli sforzi maggiori per favorire la compattezza della coalizione. Nello Musumeci è un governatore uscente e ha ben lavorato e andrebbe candidato. Noi stiamo facendo degli sforzi di unità ma queste cose non si fanno da soli – ha detto ancora la leader di Fdi -. Deadline per Palermo? Con Berlusconi ci sentiamo e la deadline è naturale. Chiaramente cerchiamo di fare il prima possibile”.


Quanto alla posizione del suo partito in merito alla situazione geopolitica attuale, Meloni ha concluso: “La posizione della destra italiana è chiara dal 1948 e cioè filoatlantica. Non ci sono documenti che mostrano una posizione antiatlantica. Fdo ha una posizione chiara su dove deve posizionarsi in geopolitica, ma io se devo criticare gli Usa lo faccio e non vuol dire che mi tiro fuori dall’Alleanza Atlantica. Sono altri che hanno fatto percorsi di trasformazione molto più significativi e penso alla sinistra italiana. Sulla Francia posso dire che ho trovato molto spesso le posizioni di Le Pen molto meno impresentabili di quanto ha fatto la stampa. L’estremismo è un’etichetta che il mainstream di attacca”.

Orban a Roma incontra Salvini: “Parlato di pace, non di armi”


Come detto, nel pomeriggio di ieri, giovedì 21 aprile, Salvini ha incontrato a Roma il primo ministro ungherese Viktor Orban. Al centro del colloquio, la situazione internazionale e i rapporti tra Italia e Ungheria con particolare riferimento a economia e investimenti. Per Salvini è stata anche l’occasione per congratularsi di persona con Orban dopo la recente vittoria alle elezioni e per ribadire i profondi sentimenti di amicizia e collaborazione tra Roma e Budapest. Lo rendono noto fonti della Lega.

“Abbiamo parlato di pace e di accoglienza, non abbiamo parlato di armi – ha dichiarato ieri Salvini dopo l’incontro -. Abbiamo ragionato di come mettercela tutta per fermare una guerra che sta portando solo disastri e di come aiutare famiglie e imprese. Poi, ovviamente, da senatore italiano, ho a cuore anche le aziende italiane in Ungheria: tutelare il lavoro italiano, in Italia e all’estero. Poi c’è una legge sulla famiglia che in Ungheria sta dando ottimi frutti, perché molte donne smettono di pagare le tasse. È un tema all’ordine del giorno, visti i pochi bimbi che nascono in Italia”.

Quanto alle polemiche sull’opportunità di incontrare Orban, il leader leghista ha replicato: “È stato appena rieletto a furor di popolo dai suoi cittadini” ed è a capo di un Paese “membro dell’Ue. Ha incontrato il Santo Padre che lo ha abbracciato, ringraziato e benedetto. Se a sinistra polemizzano anche con il Santo Padre hanno dei problemi”.


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