Russia-Ucraina, l’imprenditrice Alina: “Putin non può permettersi una guerra”

In una intervista ai microfoni di Newsby racconta: “Il modo in cui Putin vede la questione è surreale, l’Ucraina è un paese sovrano”. E assicura: “Appena sarà possibile tornerò lì con il primo volo”

Russia Ucraina intervista Alina Zalevska
Foto | Newsby
newsby Marco Enzo Venturini24 Febbraio 2022


Questa mattina, alle ore 5.45, il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha annunciato alla televisione russa l’attacco all’Ucraina. Il Cremlino l’ha definita “un’operazione militare per proteggere il Donbass”, dando di fatto inizio a un conflitto armato che tutto il mondo sperava di poter evitare.

Quelle che si stanno vivendo in Ucraina sono ore drammatiche come emerge anche dalle parole di Alina Zalevska, imprenditrice che si divide tra l’Italia e il suo paese natale. Qui produce borse per il marchio Alinari Firenze, in Ucraina è un’imprenditrice edile: “Costruisco case. Saremmo dovuti partire con un progetto a marzo, era tutto pronto. Adesso non so nemmeno se sono ancora una costruttrice“, racconta ai microfono di Newsby.

Alina, cosa ne pensi della situazione attuale? La sovranità dell’Ucraina è messa in discussione dalla Russia di Putin.

Noi siamo un Paese sovrano, con i nostri confini. Il modo in cui la vede Putin è surreale. Lui sostiene che non siamo mai esistiti, ma è una cosa profondamente falsa. Le sue motivazioni sono folli, lo si capisce anche dal discorso che ha fatto stamattina. Lui ha parlato solo di Ucraina, la verità è che nutre un profondo risentimento verso la nostra gente. Ma vive in una realtà parallela, perché tutto il mondo ha riconosciuto la nostra sovranità. Siamo un Paese sovrano, come l’Italia, come ogni nazione del mondo“.

Ti aspettavi che la situazione tra Russia e Ucraina sarebbe evoluta in questa direzione e con questa velocità?

Noi eravamo pronti. Da mesi avevamo informazioni sul fatto che la situazione fosse questa. Fino all’ultimo, però, pensavamo e speravamo che non succedesse. Anche gli esperti politici hanno sbagliato, perché nessuno voleva credere che si verificasse un’invasione del genere. Specie nel 2022, e davanti a tutto il mondo che guarda. La paura c’era, e tanta. Ma sembrava un gioco di potere di Putin. Voleva un nuovo accordo di Minsk che ci riguardasse, ma noi non potevamo accettarlo“.

Europa, Stati Uniti e il presidente ucraino Zelensky hanno fatto abbastanza per evitare la guerra?

Europa, Usa e Zelensky hanno fatto di tutto e di più. Anzi, nessun Governo ha mai fatto tanto per l’Ucraina quanto questo. Il nostro lavoro diplomatico è stato incredibile, tutti hanno lavorato duramente. Purtroppo, però, è stato inutile. Forse l’unica cosa in più che l’Europa avrebbe potuto fare poteva essere applicare già prima le sanzioni“.

Cosa ti aspetti che accada adesso?

Bella domanda. Non sono un’esperta politologa, ma credo che i fatti di stamattina servissero solo per creare il panico in Ucraina. Bombarderanno le nostre città, entreranno su tre fronti. Ma i nostri ragazzi difenderanno le nostre posizioni. Ci saranno battaglie, e dal loro esito deriveranno le condizioni che chiederà Putin. Che magari punterà a un nuovo accordo di Minsk svantaggioso per noi. Dipende da quanti giorni durerà il conflitto e da quali saranno le reazioni dell’Europa e del mondo. Penso sia improbabile che scoppi una guerra vera e propria. Putin non può permettersela, non ha abbastanza risorse. Ma vuole spaventare l’Ucraina e il resto del mondo“.

Hai ancora amici e parenti in Ucraina? Li hai sentiti? Temi per la loro incolumità?

In Ucraina ho tutti i miei cari, e anche il mio lavoro. Ho sentito tutti, i miei parenti per fortuna sono dall’altro lato del Paese, al confine con la Romania. Sono tutti sotto shock. I miei amici invece sono a Kiev, sono tutti molto spaventati. Molti si nascondono, chi riesce cerca di andare via. Ma non sa dove andare. Ho sentito una mia amica pochi giorni fa, abbiamo parlato di borse e della Settimana della Mona a Milano. Ora sembra tutto lontanissimo“.

Tornerai in Ucraina alla fine di questo conflitto?

In Ucraina torno spesso, anche per seguire da vicino il mio lavoro. Ora non so come finirà. Ma appena sarà possibile tornerò lì, lo farò con il primo volo“.

Vuoi lanciare un appello per chiedere di fermare questo conflitto tra Russia e Ucraina?

Vorrei chiedere a tutte le persone di non credere alle informazioni che la Russia diffonde. Loro dicono che la guerra sia colpa di Biden e dell’Europa, ma non è vero. Dicono che la Russia si sentiva minacciata, perché vedeva che la Nato era alle porte. Ma il vero aggressore è Putin, non l’Europa e la Nato. Noi ci difendiamo e basta, questo la gente deve capirlo. L’altro appello è quello di aiutarci, con la diplomazia e le donazioni. Supportateci e non lasciateci soli“.


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