Guerra in Ucraina: cominciata l’evacuazione da Azovstal

Portati 264 soldati fuori dall’acciaieria. Intanto Erdogan su Svezia e Finlandia nella Nato: “La Turchia non cederà sul no all'adesione”

La guerra della Russia in Ucraina
Foto diffusa dalla presidenza ucraina
newsby Lorenzo Grossi17 Maggio 2022



Nel corso dell’83° giorno di guerra in Ucraina, l’evacuazione dei soldati ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol è iniziata a bordo di una dozzina di autobus. L’Ucraina ha confermato l’evacuazione di 264 militari: 53 soldati feriti, condotti a Novoazovsk, e 211 altri combattenti portati a Olenivka, nel territorio controllato dai separatisti filorussi di Donetsk. Questi ultimi sono poi stati ricondotti nelle zone in mano alle forze ucraine nell’ambito di uno scambio di prigionieri.

“Speriamo di poter salvare i nostri ragazzi”, perché l’Ucraina “ha bisogno di eroi vivi, e penso che ogni persona giudiziosa capirà queste parole”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, confermando l’avvio dell’evacuazione dei militari che per 82 giorni hanno difeso l’acciaieria Azovstal a Mariupol. All’operazione, ha aggiunto Zelensky, partecipano l’esercito ucraino e l’Intelligence in collaborazione con la Croce rossa e l’Onu.

Guerra in Ucraina, Erdogan smorza gli entusiasmo su Finlandia e Svezia nella Nato

La guerra in Ucraina prosegue, mentre la Nato apre le porte a Finlandia e Svezia. Il ministro della Difesa di Stoccolma, Peter Hultqvis, sarà negli Stati Uniti mercoledì per incontrare il capo del Pentagono, Lloyd Austin. Al centro dei colloqui a Washington ci saranno la “domanda di adesione alla Nato della Svezia, l’aggressione della Russia contro l’Ucraina, la situazione della sicurezza in Europa e i rapporti bilaterali”. Tuttavia, la Turchia “non cederà” sul no all’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

Colloqui sospesi tra Russia e Ucraina. Nuove armi dalla Francia

Mykhailo Podolyak, il negoziatore ucraino, ha dichiarato che “non ci sono stati progressi dopo l’incontro di Istanbul, ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative e questo processo sarà moderato da Zelensky“.

Sergej Lavrov, il ministro degli Esteri russo, ha sottolineato che lo spostamento del processo negoziale a Washington e Londra non porterà frutti.

Nel frattempo, Emmanuel Macron, il presidente francese, ha rassicurato Zelensky dicendo che “le consegne di armi da parte della Francia continueranno e aumenteranno di intensità nei prossimi giorni e settimane, così come l’invio di attrezzature umanitarie“. L’Eliseo ha riportato che oggi i due leader hanno avuto un colloquio telefonico durato un’ora e dieci minuti.

La presidenza francese ha reso noto che lo scorso fine settimana altri 13 veicoli di soccorso sono stati consegnati, che hanno portato gli aiuti umanitari a 800 tonnellate dal 24 febbraio.

Trovata una quarta fossa comune a Mariupol


Nel frattempo, raid russi su Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, hanno provocato oggi almeno 10 morti. Lo ha riferito il governatore locale Serhiy Haidai, citato da Unian. “Al momento è estremamente difficile controllare l’area a causa di nuovi bombardamenti”, ha aggiunto. Emerge una quarta fossa comune a Mariupol, nei pressi del cimitero centrale della città. A denunciarlo è Radio Svoboda, che ha analizzato foto satellitari della società americana Maxar a partire da una denuncia dei giorni scorsi del consigliere del sindaco Petro Andrushchenko. La sepoltura di massa appare composta da due trincee, una delle quali lunga oltre 30 metri, che sarebbero state scavate già a inizio marzo.

Continuano i bombardamenti nel Donetsk, ferito gravemente un bambino di 9 anni


Un bambino di 9 anni è rimasto gravemente ferito da un bombardamento russo nel Donetsk. L’attacco ha distrutto un palazzo residenziale e un istituto scolastico nella città di Bakhmut. Sul luogo, vigili del fuoco e operatori sanitari per le operazioni di evacuazione dei civili.


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