eSports, un gioco anche da ragazze

Si invertono i canoni che vogliono i videogiochi come forma di intrattenimento tipicamente maschile: sempre più donne si avvicinano infatti agli eSports sia come appassionate e tifose, sia come player professioniste

eSports, un gioco anche da ragazze
eSports, un gioco anche da ragazze
newsby Lorenzo Baletti23 Novembre 2021


Il videogioco per il maschio, la bambola per la femmina. Si avvicina il Natale ma dimenticate i tipici regali “di genere”: ormai i canoni si stanno invertendo nella nostra società e questo cambiamento abbraccia tutti i settori, compreso quello dei videogiochi e degli eSports. Chi pensa infatti che il mondo del gaming, competitivo e non, sia quasi esclusivamente un affare al maschile, si sbaglia di grosso. Aumentano infatti a dismisura anche le appassionate e le praticanti di videogiochi, sia per puro piacere, sia per sognare una carriera da professioniste.

eSports, il 35% dei player è donna

Una recente ricerca condotta dall’Osservatorio Italiano Esports ha infatti evidenziato come, sui 6 milioni di eSports player certificati in Italia, circa il 35% sia donna. Oltre due milioni di donne, quindi, giocano o seguono il mondo dei videogiochi, ma non solo: considerando la categoria degli hardcore gamers (coloro che giocano in media tre ore al giorno) su circa 1,5 milioni di persone ben il 40% è donna.

Ma non finisce qui, perchè analizzando una ulteriore categoria degli appassionati di eSports, vale a dire gli iper-fan (quelli che hanno nei videogiochi l’interesse preminente della propria vita) su circa 1 milione di italiani, il 32% è rappresentato da donne. Numeri davvero elevatissimi che portano ragazzi e ragazze praticamente sullo stesso identico piano quantitativo nel mondo del gaming.

Ylenia Frezza e Sara Nicole Pigna, due storie di successo

Questo trend si trasporta quindi nel proliferare di figure femminili anche tra i player professionisti: sempre più ragazze intraprendono la carriera di gamer o content creator per team o organizzazioni eSports, cimentandosi in giochi tradizionalmente considerati “maschili”. E’ il caso di Ylenia Frezza per FIFA e Sara Nicole Pigna “Sniperpigna” per Call of Duty: due esempi di ragazze che hanno abbracciato con grande successo videogiochi con prevalenza di uomini tra i praticanti. Il mondo sta cambiando e la parità di genere si sta affermando nella nostra società: gli eSports, come movimento del presente e del futuro che meglio rappresenta il nuovo mondo che avanza, non possono che fare da traino.


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