Sciopero dei benzinai confermato per il 25 e 26 gennaio, ecco tutte le info utili

Le organizzazioni dei gestori hanno ribadito che la protesta ci sarà. Il blocco riguarderà anche gli impianti self-service

Benzina
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newsby Matteo Bruzzese23 Gennaio 2023


Lo sciopero dei benzinai è stato confermato e salvo clamorose marce indietro si farà. Dopo trattative, appelli e la diminuzione delle ore della protesta, sono state infatti ribadite dalle organizzazioni dei gestori Faib, Fegica, Figisc-Anisa le due giornate di sciopero, fissate per il 25 e 26 gennaio.

Perché i benzinai protestano

Lo scontro tra i benzinai e il governo Meloni si è acceso con l’eliminazione del taglio delle accise, l’aumento del prezzo dei carburanti e le accuse di speculazioni mosse dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e di quello delle Imprese e del Made in Italy, AdolfoUrso.
Con l’entrata in vigore del decreto trasparenza, che prevede l’obbligo per i gestori di esporre il prezzo medio nazionale dei carburanti, il rafforzamento dei poteri del Garante dei prezzi, l’istituzione della Commissione di allerta sui prezzi e l’inasprimento delle sanzioni, lo scontro si è ulteriormente inasprito e le organizzazioni dei gestori hanno dichiarato lo sciopero che inizialmente doveva essere di 60 ore.

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Le proposte di modifica del decreto

Nei giorni scorsi ci sono state trattative per scongiurare la protesta, con il governo che ha apportato alcune modifiche al decreto. Tra queste, l’obbligo di comunicazione dei prezzi della benzina settimanale (e non giornaliero) e a ogni variazione del prezzo.
Inoltre, la chiusura per omessa comunicazione avverrà solo dopo quattro omissioni nell’arco di 60 giorni e non più dopo tre senza limiti temporali anche non consecutivi. L’eventuale chiusura potrà essere decisa da uno a 30 giorni mentre prima la previsione era da sette a 90 giorni. Le sanzioni per omessa comunicazione saranno da un minimo di 200 a un massimo di 800 euro a seconda del fatturato dell’impianto mentre prima raggiungevano i 6.000 euro.
Le organizzazioni dei benzinai hanno però confermato lo sciopero giudicando ancora non adeguate le misure del governo, soprattutto quella di obbligare i distributori a esporre un cartello con i prezzi medi del carburante. Il ministro Urso ha ribadito però che in ogni caso il tavolo tecnico diventerà permanente fino a che non ci sarà un completo riordino del settore.

Pompa di benzina
Pompa di benzina | Newsby

Gli orari dello sciopero

Lo sciopero dei benzinai inizierà alle 19 del 24 gennaio e durerà 48 ore, fino alle ore 19 del 26 gennaio. Il blocco riguarderà anche gli impianti self-service. Dovrebbero però essere garantiti i servizi minimi essenziali: potrebbero infatti restare aperti gli impianti self gestiti direttamente dalle compagnie petrolifere. Tutte le altre stazioni di servizio invece saranno chiuse e sarà impossibile fare rifornimento.

I consigli per non rimanere a secco

Per 48 ore non sarà quindi possibile rifornirsi di carburante, se non in casi eccezionali. Per non rimanere a secco si consiglia di fare rifornimento il più tardi possibile rispetto all’inizio dello sciopero, in base alle proprie esigenze, cercando però di evitare le ore a ridosso delle 19 del 24 gennaio perché è probabile che in quel lasso di tempo ci saranno code ai distributori.
Una volta riempito il serbatoio conviene, soprattutto a chi deve affrontare viaggi lunghi, guidare in maniera parsimoniosa per ridurre i consumi. E se si guida un’auto plug-in, occorrerà caricare il più spesso possibile le batterie per non dover utilizzare il motore termico.


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