Putin sulle stesse orme di Hitler | Lo dicono gli storici di ‘Never Again’

Il progetto di un gruppo di giornalisti e storici spiega con degli esempi di ieri e di oggi perché le azioni di Putin sono paragonabili a quelle del leader nazista

Putin Hitler Never Again
Foto | Wikimedia Commons
newsby Alessandro Boldrini25 Marzo 2022


Vladimir Putin come Adolf Hitler. Lo Zar sulle orme del Führer. Lo dicono i corsi e ricorsi che accomunano il conflitto in Ucraina alla Secondo guerra mondiale, secondo un team internazionale di storici e di giornalisti di StarLightMedia, il più grande gruppo televisivo ucraino. Che insieme hanno lanciato un progetto, ‘Never Again’ (“Mai più”, in italiano), che fornisce quattro prove del perché “la guerra in Ucraina può trasformarsi in un conflitto mondiale”.

Sulla homepage del sito (foto sotto) che accompagna l’iniziativa, sostenuta anche dal Ministero della Cultura e della Politica dell’informazione di Kiev, campeggia poi lo slogan “Fermiamo la Terza guerra mondiale” e l’invito agli utenti a scegliere “il lato giusto della storia”. “Nel 1939, di fronte a un mondo silenzioso e inerme, Hitler ha fatto a pezzi la Polonia e questo è stato l’ultimo passo prima di una guerra che è costata milioni di vite – si legge ancora –. Anche il cinico attacco di Putin all’Ucraina nel 2022 è lo step finale verso una grande guerra”. Ma davvero Putin sta seguendo le stesse orme di Hitler a più di ottant’anni di distanza? Sì, secondo Never Again: vediamo perché.

“Putin come Hitler”: i quattro punti in comune tra lo Zar e il Führer

A sostegno della propria tesi, il gruppo di storici e giornalistici evidenzia quattro punti in comune tra lo Zar russo e il cancelliere della Germania nazista. A partire dalla vigilia dei due conflitti. Sia Hitler che Putin sono infatti partiti dalla ricostruzione degli eserciti dei rispettivi Paesi, raggiungendo la cifra di tre milioni di unità. Entrambi si sono mossi sulla spinta di una forma di revanscismo: da un lato per la perdita dei territori tedeschi dopo la Prima guerra mondiale; dall’altro per la perdita di controllo sugli ex Stati sovietici dopo il crollo dell’Urss.

Homepage Never Again Putin Hitler
Foto | neveragain.media

Tutti e due hanno poi adottato come scusa la difesa delle minoranze linguistiche – tedesca e russa – in Polonia e Austria nel ’39 e in Ucraina nel 2022, a loro dire vittime di atrocità. Per guadagnare il favore dell’opinione pubblica Hitler e Putin hanno anche ospitato grandi eventi sportivi come le Olimpiadi del 1936 e i Giochi invernali di Sochi nel 2014. Elemento, questo, necessario secondo Never Again per preparare il terreno all’attacco, utilizzando dei pretesti per dare il via alle operazioni militari, condotte sotto l’egida di due simboli altamente riconoscibili: la svastica e la Z.

LEGGI ANCHE: Russia e propaganda di guerra, viaggio nella “Bestia” di Putin

Il secondo parallelismo è fra gli inizi delle guerre. All’alba del 22 giugno 1941 la Germania nazista dà avvio, senza alcun tipo di preavviso, all’Operazione Barbarossa attaccando l’Urss. Le operazioni iniziano alle 4 del mattino. Stesso orario scelto dalle truppe dell’esercito di Mosca per invadere l’Ucraina. Di fatto, senza dichiarare guerra in modo formale, in questo modo il Cremlino dà avvio al conflitto. In entrambi i casi l’obiettivo è una blitzkrieg, una guerra lampo, bombardando le infrastrutture chiave. In entrambi i casi, però, il piano fallisce.

LEGGI ANCHE: Dall’atomica alla bomba termobarica, tutte le armi vietate in guerra

Il quarto punto in comune è la comunicazione di guerra adottata da Putin e Hitler. Secondo la propaganda, entrambi i conflitti sono in realtà tentativi di “liberazione” delle minoranze oppresse e di difesa contro le minacce esterne. Ovvero: comunisti, ebrei e inglesi per il Führer; Kiev e l’Occidente (Usa e Regno Unito nello specifico) per lo Zar. Sia nella Germania nazista che nell’odierna Federazione Russa, inoltre, non c’è margine per gli oppositori politici e le maglie della censura sono molto strette.

Mappa invasione Ucraina
Foto Twitter | Anonymous

Da ultimo, il quarto punto in comune secondo gli storici riguarda i crimini di guerra. Come ad esempio gli attacchi e i bombardamenti ad infrastrutture civili che hanno causato numerose vittime. Oppure l’utilizzo da parte degli eserciti di Berlino e Mosca di armi vietate dai trattati e dalle convenzioni internazionali. Un tempo furono le camere a gas e le armi batteriologiche; oggi sono le bombe a grappolo e al fosforo.


Tag: Adolf HitlerSeconda guerra mondialeUcrainaVladimir Putin