Indagata per favoreggiamento Maria Mesi, l’amante di Messina Denaro: ecco chi è

Insieme a lei, indagato anche il fratello Francesco. Abitano ad Aspra, nella frazione marinara di Bagheria

Matteo Messina Denaro
Foto | Ufficio Stampa Carabinieri
newsby Redazione31 Gennaio 2023

Continuano senza sosta, 15 giorni dopo l’arresto avvenuto il 16 gennaio in una clinica privata di Palermo, le indagini su chi avrebbe favorito la latitanza di Matteo Messina Denaro, l’ultimo boss stragista, rinchiuso nel carcere Le Costarelle dell’Aquila, in Abruzzo. Sul registro degli indagati è finita anche Maria Mesi, 54 anni, fidanzata dell’ex latitante più di 20 anni fa, e suo fratello Francesco. Entrambi, già in passato, sono stati condannati per favoreggiamento. Abitano ad Aspra, nella frazione marinara di Bagheria. In una palazzina gialla di via Milwaukee si sono presentati i Ros: gli inquirenti hanno il sospetto che i fiancheggiatori di un tempo abbiano continuato ad avere legami con il boss.

Il boss Matteo Messina Denaro
Immagine Web

Il legame con il boss

I carabinieri, inoltre, hanno perquisito una casa di campagna dei Mesi e la torrefazione di famiglia Agorà, sequestrando telefonini e pc che verranno esaminati nei prossimi giorni. E adesso entrambi sono indagati nuovamente per favoreggiamento. Come detto, Maria Mesi già in passato era stata arrestata, nel 2000, ma era stata condannata soltanto due anni perché in Cassazione era caduta l’aggravante mafiosa. In quel periodo di relazione con questa donna, Matteo Messina Denaro aveva rischiato di finire in manette. Perché le indagini dell’epoca avevano permesso agli investigatori di scoprire la casa dei loro incontri. Dentro c’erano cibo, un foulard Hermes del boss, una console Nintendo. All’interno dell’appartamento era stata anche piazzata una telecamera, ma Matteo Messina Denaro fu avvisato da qualcuno e non si presentò più.

Le lettere d’amore

Nel corso degli anni, durante le indagini incessanti che avevano un solo obiettivo, la cattura dell’ultimo boss stragista, erano spuntate alcune lettere d’amore che la donna aveva scritto all’ex latitante. Successivamente c’era stata un’altra interessante scoperta. Maria Mesi non aveva solo legami d’amore con Matteo Messina Denaro, ma anche di mafia. La donna, infatti, era molto vicina ai fedelissimi del boss come Filippo Guttadauro, cognato di Messina Denaro stesso, e suo fratello Carlo, titolare della Sud Pesca, l’impresa presso la quale la donna lavorava. Ed ecco, quindi, facilmente delineata la rete di fiancheggiatori dell’epoca. E non è escluso poi che sia simile a quella degli ultimi due-tre anni, gente fidata del boss.

L'arresto di Matteo Messina Denaro
Immagine Carabinieri

Chi è il fratello della donna

Si è detto del fratello di lei, Francesco, indagato anche lui. Era un dipendente dell’ingegnere Michele Aiello, prestanome del boss Bernardo Provenzano,  il “Re Mida” della sanità privata condannato a 16 anni per mafia. Gira e rigira sempre gli stessi nomi. Ed è per questo che chi indaga è convinto che, alla fine, siano sempre state le stesse persone a proteggere il boss di Castelvetrano. Protetto da uno scudo di omertà che ha resistito per 30 anni, fino all’arresto del 16 gennaio scorso.

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