Giornata mondiale autismo, a Roma un atelier per artisti neurodivergenti

Viaggio alla scoperta dell'atelier romano di artisti neurodivergenti in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo

newsby Redazione2 Aprile 2022


Si celebra oggi, sabato 2 aprile, la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Per questa occasione centinaia di monumenti in Italia e nel mondo si illumineranno di blu. Nel nostro Paese un bambino su 77, nella fascia tra i 7 e i 9 anni, presenta un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi (4,4 volte più delle femmine).

Giornata mondiale autismo, in Toscana “ne nascono 300 l’anno”


In occasione della ricorrenza odierna, il coordinamento regionale toscano ha organizzato un momento di riflessione nell’ex manicomio San Salvi di Firenze. “Cosa ne sarà dei nostri figli? Chi si prenderà cura di loro? Dove cresceranno e vivranno? Quando verranno prese e attuate decisioni? Perché ancora non cambia nulla per le persone? – si interroga il presidente del coordinamento, Marino Lupi -. Ogni autistico è unico e irripetibile, ci sono vari livelli di gravità. Mia figlia ha 31 anni e credo di averne visti tanti di autistici. Si tratta di avere una programmazione, politica, di comunità, di società che preveda questi ragazzi al loro interno. Uno ogni 78 nati è affetto da un disturbo dello spettro autistico. Ne nascono 300 l’anno in Toscana”.

Alla scoperta dell’atelier romano per artisti neurodivergenti


Una bella testimonianza arriva invece da Roma, dove, a pochi passi da San Pietro, nel centralissimo quartiere di Borgo Pio, si trova una realtà che permette lo sviluppo dei talenti di giovani artisti con neurodiversità. “Nasciamo per dare un’autonomia ai ragazzi e per alimentare il loro talento. Questi devono essere valorizzati non per la loro condizione, ma per le loro capacità”, racconta Vincenzo Mollicone. Tra i 23 artisti neurodivergenti attivi c’è anche il ventenne Andrea Calcagno, autore del suo primo silent book all’età di 16 anni. “Il mio primo libro è un’utopia, cioè è una cosa che non puoi guardare con gli occhi, ma con la mente”, spiega sfogliando il volume da lui illustrato. Non solo dipinti e illustrazioni grafiche, ma anche una postazione per la produzione di video e una casa editrice. “Promuoviamo i libri dei ragazzi di UltraBlu, proprio in relazione degli altri progetti culturali”, sottolinea la responsabile della libreria dell’atelier, Sole.


Tag: Autismo