Cardarelli, caos al pronto soccorso: “Qui come l’aeroporto di Kiev”

Al Cardarelli di Napoli 25 medici del pronto soccorso minacciano le dimissioni: "Qui tutti fanno un lavoro insostenibile"

newsby Redazione5 Maggio 2022



È caos al pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli di Napoli. Sono già 25 i medici che hanno chiesto le dimissioni anticipate con una lettera di preavviso annunciata nel corso di una conferenza stampa di Funzione Pubblica Cgil. “Qui tutti fanno un lavoro insostenibile, se potessero andrebbero via”, commenta Giuseppe Visone, medico del Ps e delegato Cgil Fp. “Qualche giorno fa picchi di 175 pazienti in barella, mi ricorda l’aeroporto di Kiev”, dichiara invece Gaetano Matteo di Cisl Fp.

Cardarelli, caos al pronto soccorso: fino a 170 accessi

Nella lettera, già protocollata, i sanitari denunciano una grave situazione di sovraffollamento. Molti pazienti sono infatti costretti ad aspettare alcune ore prima di essere sottoposti a visita. Al pronto soccorso del nosocomio partenopeo in questi ultimi giorni si sono registrati fino a 170 accessi. Precarie le condizioni della struttura con malati sulle barelle e mancato rispetto del distanziamento.

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A tal proposito, la direzione strategica dell’azienda ospedaliera in una nota rende noto “di aver attivato ogni possibile provvedimento atto a decongestionare il Dea (Dipartimento emergenza e accettazione, ndr) e ripristinare in tempi brevi la normale attività”. “Ci siamo attivati sia nei riguardi della nostra organizzazione interna, con l’obiettivo di rendere possibile il maggior numero di trasferimenti dal pronto soccorso ai vari reparti, sia di concerto con la rete dell’emergenza territoriale 118 per favorire il trasferimento di pazienti verso altre strutture del territorio”, spiega all’Ansa il dg Giuseppe Longo.


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