Russia, telefonata di Biden per fermare guerra | Ruolo della Cina è centrale

Il colloquio telefonico tra il presidente degli Usa e quello della Cina ha un peso cruciale nel tentativo di risolvere il conflitto in Russia: ecco perché

Il presidente degli Usa, Joe Biden
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newsby Marco Enzo Venturini18 Marzo 2022


Appare sempre più centrale il ruolo della Cina nei tentativi e le speranze di trovare una soluzione diplomatica alla guerra tra Russia e Ucraina. Proprio in questa direzione sembra andare l’iniziativa di Joe Biden, che nel corso della giornata di venerdì ha deciso di intervenire. E per farlo il presidente degli Stati Uniti ha programmato una telefonata con il suo omologo a Pechino, Xi Jinping.

Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, non si erano ancora verificati colloqui diretti tra Usa e Cina. E quest’ultima ha tenuto a lungo un atteggiamento quasi disinteressato nei confronti del conflitto. La decisione di Biden, tuttavia, potrebbe rappresentare un momento cruciale negli sviluppi di questa tragica situazione. Ecco, dunque, perché l’Occidente vuole assolutamente trovare un punto di incontro con Pechino.

Russia, perché gli Usa cercano la soluzione del conflitto in Cina

Partiamo dalle parole della Casa Bianca. Quest’ultima, in una nota, ha spiegato in maniera ancora più chiara le ragioni della attesa telefonata. “Fa parte degli sforzi in corso per mantenere aperte le linee di comunicazione tra Stati Uniti e Cina“, vi si legge. Ancora più diretto il vice segretario di Stato Usa, Wendy Sherman: “Biden chiederà a Jinping di usare la sua influenza con Vladimir Putin affinché la Russia metta fine all’orribile guerra con l’Ucraina“.

I rapporti tra Usa e Cina, storicamente complicati
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A ballare, e a poter avere un peso specifico notevole, sono proprio i rapporti tra Russia e Cina. Solo all’inizio del mese, il ministro degli Esteri Wang Yi aveva affermato che le relazioni di Pechino con Mosca fossero “solide come la roccia“. Putin aveva anche rilanciato definendo lo Yuan “una valuta di riserva affidabile“. E solo giovedì scorso, il segretario di Stato Antony Blinken aveva ammesso una profonda inquietudine: “Siamo preoccupati che stiano valutando la possibilità di assistere direttamente la Russia con l’equipaggiamento militare da utilizzare in Ucraina“.

Proprio questo rischio di una collaborazione più stretta tra Cina e Russia non solo economica ma anche militare è al centro del tentativo di mediazione di Joe Biden. “I due leader discuteranno della gestione della competizione tra i due Paesi, della guerra in corso in Ucraina e di altre questioni di interesse reciproco“, ha spiegato ancora la Casa Bianca. E Sherman ha scelto di non usare giri di parole: “Il nostro auspicio è che a Pechino scelgano il lato giusto della Storia“.

Un intervento pubblico del presidente della Russia, Vladimir Putin
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Auspicio che certamente non è una mera utopia, ma presenta alcuni fondamenti. Non solo riguardo a un sostegno interno più vacillante del passato nei confronti di Putin (anche da parte degli oligarchi). Ma anche alla stessa propaganda della Cina, apparsa in queste ore più distante dalla Russia. E proprio a questo si aggrappano non solo Biden e gli Usa, ma buona parte dell’intero mondo.


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