Djokovic rompe il silenzio: “Non sono no-vax, ma rinuncio ai trofei”

Il n.1 al mondo di tennis, Novak Djokovic, dice di essere per la libera scelta e di volerne sapere di più sui vaccini. Roland Garros e Wimbledon a rischio: “Il prezzo che sono disposto a pagare”

Djokovic rompe il silenzio: “Non sono no-vax, ma rinuncio ai trofei”
Foto Flickr | mirsasha
newsby Alessandro Boldrini15 Febbraio 2022


Novak Djokovic rompe il silenzio. In un’intervista esclusiva alla Bbc, il n.1 del tennis mondiale commenta per la prima volta la sua scelta di non vaccinarsi contro il Covid-19 e le conseguenze potenziali a cui va incontro. E cioè: la mancata partecipazione ad altri tornei del Grande Slam come Wimbledon e il Roland Garros; ergo niente vittorie, niente trofei e niente soldi.

“Non sono mai stato contro la vaccinazione”

Ma il Djoker dice che questo è “il prezzo che sono disposto a pagare” per rimanere fermo sulla sua posizione. Che non è quella di un no-vax, dice, bensì quella in difesa della libertà di scegliere. “Non sono mai stato contro la vaccinazione”, racconta, confermando anche di aver ricevuto tutti i vaccini da piccolo. “Ma ho sempre sostenuto la libertà di scegliere cosa mettere nel proprio corpo”.

A gennaio Djokovic è stato protagonista di un’intricata telenovela che si è conclusa con la sua mancata partecipazione agli Open d’Australia e la sua espulsione dal Paese oceanico. Vicenda che ha diviso il mondo dello sport, come raccontiamo in questo articolo. Alla fine, a Melbourne ha trionfato uno storico rivale di Nole, lo spagnolo Rafael Nadal, che ha conquistato il suo 21esimo titolo del Grande Slam.

“La libertà di scelta è più importante dei trofei”

Alla Bbc, il tennista serbo dice però che “la possibilità di prendere decisioni sul mio corpo è molto più importante di qualsiasi titolo o di ogni altra cosa. Sto cercando di rimanere in sincronia con il mio corpo il più possibile”. Inoltre, aggiunge di essere sempre stato “uno studente di benessere, salute, nutrizione” e che forse la sua decisione sul vaccino è stata influenzata da fattori come un cambio di dieta o di routine del sonno.

I quali, sostiene, hanno avuto un impatto positivo la sua attività atletica. Djokovic afferma poi di valutare in futuro la possibilità di vaccinarsi, “perché stiamo cercando tutti insieme di trovare la miglior soluzione per porre fine al Covid”. E ribadisce: “Non sono mai stato contro la vaccinazione. Capisco che tutti, a livello globale, si stanno impegnando per contrastare e, si spera, eliminare questo virus al più presto.

Djokovic vuole più informazioni “sul vaccino”

Il tennista n.1 al mondo dice all’emittente britannica di non avere abbastanza informazioni “sul vaccino” anti Covid. Come se ce ne fosse solo uno disponibile, quando in realtà ce ne sono diversi (alcuni dei quali “piacciono” perfino agli scettici). Infine, Djokovic si sofferma sulle critiche per l’esenzione medica ottenuta in un primo momento per partecipare al torneo di Melbourne.

“Capisco che ci sia molto scetticismo e capisco che in molti pensino che io fossi fortunato o che mi convenisse. Ma a nessuno conviene contagiarsi. Milioni di persone stanno ancora lottando contro il Covid – conclude –. Perciò prendo tutto questo sul serio: non mi piace che qualcuno pensi che io abbia fatto qualcosa per ottenere un test positivo e andare in Australia.


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