Lutto nel calcio: è morto Andrea Rinaldi, ex Primavera dell’Atalanta

Il centrocampista ceduto al Legnano era stato colpito da un aneurisma venerdì scorso nella sua casa di Cermenate. È deceduto dopo avere lottato tra la vita e la morte. La notizia è stata data dal suo procuratore

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newsby Lorenzo Grossi11 Maggio 2020


Andrea Rinaldi non ce l’ha fatta: il giovane calciatore ex Atalanta, ceduto al Legnano, vent’anni da compiere a giugno, è stato dichiarato morto questa mattina all’ospedale di Varese. L’ex centrocampista della Primavera del club di Bergamo aveva accusato un malore nella propria casa di Cermenate (Como) venerdì scorso, durante una sessione di allenamento. Dopo la corsa dell’autoambulanza all’ospedale di Varese, la situazione è precipitata velocemente a causa di un aneurisma cerebrale, che aveva fatto apparire subito gravissime le sue condizioni. Il ragazzo ha lottato tra la vita e la morte fino a quando è deceduto nelle scorse ore. Dall’estate 2019, dopo le esperienze con Imolese e Mezzolara, era passato al Legnano, in Serie D; formazione con la quale ha collezionato 25 presenze e una rete.

Il cordoglio del procuratore di Andrea Rinaldi e del presidente del Legnano

A dare la notizia della morte di Andrea Rinaldi è stato il suo procuratore, Marco Montesarchio. Lo ha fatto pubblicando un messaggio su Facebook, a corredo di un video dedicato al giovane che non ce l’ha fatta. Dolore immenso e cordoglio per una vita volata via troppo in fretta. “Se non lotti per ciò che desideri, non piangere per ciò che perdi”, è la frase simbolo che il suo agente sceglie per definire il carattere di Andrea Rinaldi, che aveva lasciato il settore giovanile della Dea ma sognava il ritorno tra i professionisti.

“Andrea arrivava agli allenamenti e come prima cosa veniva a salutarmi”, ricorda il presidente del Legnano, Giovanni Munafò, sul sito ufficiale della società. “Questo è un ricordo che porterò nel cuore. Un ragazzo straordinario, un esempio per tutti. A nome della società esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia; siamo sicuri che Andrea da lassù potrà essere il solito guerriero di sempre, che lottava in mezzo al campo per dare una gioia ai tifosi del Legnano”.


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