Eurovision Song Contest, “nessuno in gara dalla Russia”: l’annuncio

La decisione è ufficiale, il comunicato diffuso anche sui canali social dell'Eurovision Song Contest: "Si basa su regole evento e sui valori dell'Ebu"

Il logo dell'edizione 2022 dell'Eurovision Song Contest
Foto: Eurovision Song Contest
newsby Marco Enzo Venturini25 Febbraio 2022


L’European Broadcasting Union (EBU) ha annunciato che nessun artista russo parteciperà all’edizione di quest’anno dell’Eurovision Song Contest“. Lo si legge in un comunicato che è stato diffuso, tra l’altro, sui canali social della stessa manifestazione. Lo spettacolo quest’anno si terrà in Italia, a Torino, tra il 10 e il 14 maggio 2022.

La decisione dell’Eurovision

Il Consiglio di amministrazione della EBU ha preso questa decisione a seguito di una raccomandazione arrivata nelle scorse ore di oggi dal direttivo dell’Eurovision Song Contest, il Reference Group. La decisione si basa sulle regole dell’evento e sui valori della EBU. La raccomandazione del Reference Group è supportata anche dal Comitato televisivo della EBU“, prosegue la nota. Un cambio di decisione, dopo che nelle scorse ore la medesima richiesta era stata respinta.

La decisione rispecchia la preoccupazione che, alla luce della crisi senza precedenti in Ucraina, la partecipazione di un artista dalla Russia al Contest di quest’anno possa arrecare discredito alla competizione. Prima di prendere questa decisione, la EBU si è presa il tempo di consultare a fondo i suoi componenti. La EBU è un’organizzazione apolitica di emittenti, impegnata a sostenere i valori del servizio pubblico“, aggiunge il comunicato dell’Eurovision.

La partecipazione dell’Ucraina e il caso Alina Pash

Nei giorni scorsi l’Ucraina aveva annunciato che il proprio Paese non sarebbe stato rappresentato all’Eurovision Song Contest da Alina Pash. La cantante si era qualificata per la competizione vincendo la selezione nazionale al programma televisivo Vidbir, ma successivamente ha deciso di ritirarsi. Il motivo è da legare all’accusa di aver fatto delle visite illegali in Crimea, contravvenendo a una delle regole del Vidbir. Al contest, infatti, non è ammesso chi si sia esibito in Russia, nella Repubblica Autonoma di Crimea o in qualsiasi altro territorio occupato dell’Ucraina dopo il 15/03/2014.

Alina Pash, pur respingendo con fermezza queste accuse, ha preferito ritirarsi per non essere ulteriormente coinvolta “in questa sporca storia“. “Con la morte nel cuore, ritiro la mia candidatura come rappresentante dell’Ucraina all’Eurovision“, ha scritto la 28enne in un post pubblicato su Instagram. In seguito alla vittoria della cantante al Vidbir, sono emersi alcuni documenti che dimostrerebbero il suo coinvolgimento in un viaggio in Crimea nel 2015, fatto passando per Mosca. Al suo posto, a rappresentare l’Ucraina ci sarà il trio hip-hop Kalush Orchestra.


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