Eurovision, come avviene la selezione dei partecipanti negli altri Paesi?

La scelta dei partecipanti dell’Eurovision spetta alle emittenti televisive competenti di ciascun Paese coinvolto, che può optare per una selezione interna, un festival o una via di mezzo tra le due strade

Eurovision, come avviene la selezione dei partecipanti negli altri Paesi?
Il logo di Eurovision 2022
newsby Alessandro Bolzani5 Febbraio 2022


Sappiamo bene che per un artista vincere il Festival di Sanremo è importante non solo per il prestigio della competizione, ma anche perché il trionfo permette di staccare un biglietto per l’Eurovision Song Contest. Nel corso degli anni la competizione europea è diventata importantissima e l’anno scorso ha dato una spinta fondamentale alla carriera dei Maneskin, che nei mesi successivi alla vittoria sono diventati delle star internazionali. Ma negli altri Paesi come funziona il processo di selezione dei partecipanti all’Eurovision? Ci sono delle competizioni simili a Sanremo o il tutto funziona diversamente? Andiamo a scoprirlo.

La selezione dei partecipanti all’Eurovision

La scelta dei partecipanti dell’Eurovision spetta alle emittenti televisive competenti di ciascun Paese coinvolto. Nel caso dell’Italia questo compito è nella mani della Rai. L’emittente può fare una scelta arbitraria o organizzare un festival musicale, affidando il processo di selezione a una o più giurie e/o al pubblico. In alcuni casi ci può essere una via di mezzo tra i due sistemi.

L’Italia si è spesso affidata al Festival di Sanremo (nato cinque anni prima dell’Eurovision) per scegliere i propri rappresentanti, ma talvolta questo compito è stato affidato ad altre competizioni simili. Dal 1970 al 1975 è stato il vincitore di Canzonissima a prendere parte all’Eurovision, mentre nel 1984 il processo di selezione è avvenuto ad Azzurro. In altri Paesi, alcuni festival musicali sono stati creati con lo scopo dichiarato di scegliere il partecipante alla competizione europea. Alcuni esempi sono lo Skopje Fest e il Za Evrosong, in Macedonia del Nord, o il Festivali i Këngës, in Albania.

A volte le selezioni servono a selezionare la canzone da portare all’Eurovision, ma non l’artista che la intonerà. In altre occasioni il cantante scelto può essere libero di partecipare alla competizione con una canzone diversa con quella che gli è valsa la vittoria. Si tratta di scelte che dipendono da ciascuna emittente televisiva e possono variare nel tempo.

Se l’artista selezionato non può prendere parte all’Eurovision (perché squalificato o impossibilitato a partecipare per qualsiasi ragione), l’emittente ha il diritto di scegliere un altro partecipante. Di solito la scelta ricade sul secondo o sul terzo classificato del festival.

Qualche esempio concreto

L’Irlanda tra scelte interne e cambi di rotta

Negli ultimi sette anni, l’emittente irlandese RTÉ ha scelto internamente i partecipanti all’Eurovision Song Contest, con risultati non sempre soddisfacenti. Quest’anno si è optato per un cambio di rotta. L’emittente ha selezionato sei artisti e ha organizzato un Late Late Show per permettere al pubblico e a due giurie (una nazionale e una internazionale) di esprimere la propria preferenza. La vittoria è andata a Brooke Scullion e alla sua “That’s Rich”.

I festival della Macedonia del Nord

Proprio come l’Irlanda, negli ultimi anni anche la Macedonia del Nord si è sempre affidata alla selezione interna dei partecipanti all’Eurovision Song Contest. Una scelta particolare, considerando che per molto tempo il Paese ha dato utilizzato per questo scopo lo Skopje Fest. Quest’anno c’è stata la prima edizione del Za Evrosong, che ha dato a sei partecipanti la possibilità di staccare un biglietto per l’Eurovision. La vincitrice, Andrea, ha ottenuto gli stessi punti del secondo classificato, Viktor Apostolovski, ma ha ricevuto un maggior numero di consensi da parte della giuria internazionale. Il processo di selezione è stato curato dall’emittente nazionale MRT.

Il percorso della Germania verso l’Eurovision

Nel recente passato la Germania ha cambiato più volte il proprio sistema di selezione del partecipante all’Eurovision Song Contest. Tra il 2013 e il 2019 ha optato per il “classico” festival, con selezione diretta di rappresentante e canzone in una sola serata. Visti i risultati interni di questo metodo, nel 2019, nel 2020 e nel 2021 il Paese ha optato per una sorta di selezione interna, nella quale sono stati coinvolti esperti di musica e fan. Quest’anno l’emittente ARD ha deciso di tornare al vecchio format con l’evento Germany 12 points, che si svolgerà il 4 marzo e coinvolgerà sei artisti. Al momento sono ancora in corso le selezioni e i cantanti arrivati alla seconda fase sono 26. Nel processo sono stati coinvolti degli esperti di musica vicini alle radio.

Una curiosità: la Germania, assieme alla Francia, all’Italia, al Regno Unito e alla Spagna, fa parte dei cosiddetti Big 5, ossia i Paesi che passano la tassa d’iscrizione più alta all’Eurovision. Ciò li rende finalisti di diritto assieme alla nazione ospitante.


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