Covid, in Italia prosegue il calo dell’indice Rt e dell’incidenza

Positiva anche la situazione nelle terapie intensive, dove i ricoveri sono in discesa e l’occupazione complessiva è al 2,6% (la settimana precedente era al 3,1%)

Il Covid è sempre al centro degli studi della scienza in laboratorio
Foto | Pixabay | fernandozhiminaicela
newsby Alessandro Bolzani27 Maggio 2022


Continua il calo dei casi di Covid in Italia. L’ultimo monitoraggio settimanale condotto dall’Istituto Superiore di Sanità e dal ministero della Salute indica che nella Penisola l’incidenza è passata da 375 a 261 contagi ogni 100mila abitanti, mentre l’indice Rt è sceso da 0,89 a 0,86. Quest’ultimo dato si riferisce al periodo compreso tra il 4 maggio e il 17 maggio 2022. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero si è mantenuto sostanzialmente stabile (da 0,84 a 0,83) e al di sotto della soglia epidemica.

Positiva anche la situazione nelle terapie intensive, dove i ricoveri sono in calo e l’occupazione complessiva è al 2,6% (la settimana precedente era al 3,1%). Nelle aree mediche questo dato è al 9% (contro il 10,9% della settimana precedente).

Covid, quali sono le regioni a rischio alto?

Solo una Regione/Pa è classificata a rischio alto, in quanto i dati inviati non erano sufficientemente completi per la valutazione del rischio ai sensi del DM del 30 aprile 2020. Si tratta di Bolzano. Tutte le altre sono classificate a rischio basso. Tuttavia, sei Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. In nessuna di esse, invece, sono state riportate delle molteplici allerte di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è rimasta sostanzialmente stabile, passando dal 12% della scorsa settimana al 13%. Lo stesso vale per i contagi rilevati tramite la comparsa dei sintomi (44% vs 45%) e anche per i casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% vs 43%).

La mappa dell’Ecdc

Nonostante questi dati positivi, l’Italia continua a essere colorata di rosso scuro nella mappa a colori dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie). Quest’ultima viene elaborata sulla base dei nuovi casi registrati negli ultimi 14 giorni ogni 100mila abitanti e del tasso di positivi tra i test effettuati, ponderati per il tasso di vaccinazione della popolazione. Al momento nessun’area risulta colorata di verde e di gialle ce ne sono poche. I colori dominanti sono il rosso scuro (associato anche al Portogallo, al Lussemburgo, a buona parte della Francia, della Spagna e della Finlandia e ad alcune regioni dell’Austria e della Grecia), il rosso chiaro e il grigio, che indica un livello di test insufficiente per determinare la stratificazione del rischio Covid.


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