Migranti, Piantedosi: “Bisogna decongestionare i luoghi di approdo spontanei”

Parlando di immigrazione, il ministro dell'interno ha dichiarato che "c'è l'esigenza di congestionare il meno possibile i luoghi di arrivo spontanei"

newsby Emanuele De Lucia14 Gennaio 2023



Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha partecipato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza nella Prefettura di Firenze. Tra i numerosi temi che ha affrontato, non è mancato quello dei migranti. “L’Italia ha ottomila chilometri di costa e quindi non è colpa mia se ci sono molti luoghi di approdo. C’è l’esigenza di congestionare il meno possibile i luoghi di arrivo spontanei, Calabria e Sicilia, per esigenze logistiche di contenimento delle risorse per spostare le persone. Capisco meno quando le Ong parlano di problemi marittimi, quando sono perfettamente in grado di affrontare certe traversate“.

Migranti, Piantedosi: “Utile l’idea di un hub regionale per minori non accompagnati”


L’idea di realizzare un hub regionale in Toscana per i minori stranieri non accompagnati, proposta avanzata dal sindaco di Firenze Dario Nardella, mi sembra intelligente, perché consentirebbe una gestione più ordinata del fenomeno“, ha aggiunto Piantedosi. “Molto spesso abbiamo registrato flussi soprattutto da certi Paesi in alcune città come Firenze per essere beneficiari di alcuni percorsi, educazione e quant’altro“.

“Cpr in Toscana? Suggerimento valido dal territorio”


Restando sullo stesso tema,  Piantedosi ha commentato la possibilità di aprire un centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Toscana. “Sappiamo di questo progetto, di questa proposta che parte dal territorio. C’è un serio e proficuo confronto per realizzarlo. Poter disporre di queste strutture è molto importante. Segnalo solo che il ministero valuta tanti fattori. Gli ospiti del Cpr riescono a essere rimpatriati? Circa il 50-52% ce la fa. Quasi uno su due riesce a essere rimpatriato. Sono strutture importanti per questo scopo. Seguiremo questo suggerimento e saremo di supporto alla volontà territoriale“.

“Per contrastare gli incidenti stradali punteremo su campagne divulgative”


Piantedosi ha poi parlato della prevenzione degli incidenti stradali e delle misure che punta a mettere in atto per favorirla. “Impianteremo un tavolo di valutazione e ragionamento se anche per il codice della strada sia opportuno che si faccia tesoro di esperienze recenti per effettuare alcune modifiche. Piuttosto che immaginare penalizzazioni ulteriori o norme che tendano a inasprire le sanzioni, metteremo in campo azioni di carattere divulgativo, soprattutto sulle cause degli incidenti stradali, la guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di sostanze stupefacenti. Nessun codice della strada può impedire questo“.

Scontro tifosi, Piantedosi: “Ci sarà un numero significativo di Daspo”


Non sono mancate delle dichiarazioni del ministro dell’Interno sui recenti disordini legati agli scontri tra tifoserie sull’autostrada nelle vicinanze di Arezzo. “Segnalo che questi casi ci sono e c’è una responsabilizzazione prevista per legge. Per esigenza di tutela dell’ordine pubblico si può e si deve intervenire. Io sto valutando provvedimenti perché gli organismi collegiali che sono di supporto stanno terminando di esaminare le valutazioni. Si provvederà anche nei confronti delle tifoserie in questione. Ci sarà un numero significativo di Daspo“.

“Valuterò l’utilizzo del fondo di sicurezza urbana”


Infine, Piantedosi ha commentato il possibile utilizzo del fondo di sicurezza urbana. “Abbiamo parlato di immigrazione, dei minori stranieri non accompagnati, di piazze dello spaccio. Firenze ha già una rete di videosorveglianza capillare, bisogna ultimare una serie di problemi di funzionalità che vanno messe a punto anche in relazione alla privacy. Un’idea che il sindaco ci ha esposto, la valuterò più che positivamente anche sull’utilizzo del fondo di sicurezza urbana per alcune azioni, progetti specifici, il contrasto allo spaccio di stupefacenti, la possibilità di sostenere anche figure che aiutino la polizia locale, come gli stewart“.


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