Elezioni, Giani: “Il voltafaccia di Calenda ha minato un’ampia coalizione”

Giani: "Calenda ora è nelle mani di Renzi. Deve raccogliere in 2 giorni le firme, cosa impossibile e quindi si deve rimettere all'ex premier"

newsby Emanuele De Lucia8 Agosto 2022



A margine di una conferenza stampa nel palazzo della Giunta, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha parlato delle vicende politiche e delle alleanze in vista delle elezioni: “Purtroppo questo voltafaccia di Calenda ha impedito di arrivare con un fronte ampio con la destra. Ormai Meloni è la portavoce, alleata con Orban e i movimenti antieuropeisti. Tutto il contrario di quello che ha rappresentato il Governo Draghi. Il Pd si dimostra il partito della responsabilità, che ha difeso fino alla fine l’esecutivo, il presidente del Consiglio che aveva ridato credibilità al Paese e messo a posto i conti dell’economia. Il Pd ha dimostrato anche grande responsabilità nel modo in cui ha svolto il suo ruolo di partito egemone di un centrosinistra che doveva trovare un equilibrio“.

Giani: “Calenda è nelle mani di Renzi”

Non è mancata un’osservazione sul futuro politico di Calenda. “Calenda ora è nelle mani di Renzi. Deve raccogliere in 2 giorni le firme, cosa impossibile, e quindi si deve rimettere all’ex premier”. Nelle scorse ore, il leader di Azione ha dichiarato, tramite un video pubblicato sui propri social, di non essere riuscito a “portare il Partito Democratico su un’agenda seria e concreta“. Un fallimento che imputa a una sola ragione: “Il Pd è capace di dire ‘noi siamo i buoni, ci sono i fascisti“.


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