Vaiolo delle scimmie, D’Amato: “In 500 hanno già aderito alla vaccinazione”

Vaia: "Non è una malattia grave ma è meglio chiudere subito questa partita e far sì che non si possa estendere al resto della popolazione"

newsby Andrea Corti8 Agosto 2022



La comunità scientifica continua a ribadirlo: il vaiolo delle scimmie non è una malattia grave e nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente nel giro di poche settimane. Tuttavia, queste non sono buone ragioni per dire di no al vaccino, che rappresenta la soluzione migliore per contrastare la nuova epidemia. A Roma, presso l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, le inoculazioni sono iniziate oggi, lunedì 8 agosto 2022. “Saranno una decina le somministrazioni odierne, ma sono già 500 coloro che hanno già aderito alla vaccinazione“. A spiegalo è Alessio D’Amato, l’assessore alla Salute della Regione Lazione, che aggiunge: “Le regole per la vaccinazione sono contenute nella circolare del ministero della Salute. Nel Lazio siamo partiti come sempre con grande tempestività“.

Vaiolo delle scimmie, Vaia: “Malattia non grave ma chiudiamo partita con vaccino”


Anche Francesco Vaia, il direttore generale dell’Istituto Spallanzani, ha commentato l’inizio delle somministrazioni. “Sono iniziate stamattina da noi allo Spallanzani le prime vaccinazioni per il vaiolo delle scimmie alle categorie a rischio, così come dettato dal ministero della Salute. Vi è stata una grande partecipazione e questo significa che la gente ha compreso la validità dello strumento vaccino. Non è una malattia grave ma è meglio chiudere subito questa partita e far sì che non si possa estendere al resto della popolazione“.


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