Draghi annuncia aiuti a famiglie e imprese: “In campo quasi 8 miliardi”

La conferenza stampa del premier Mario Draghi dopo il Consiglio dei ministri su caro bollette e Superbonus. I temi: rincari, lavoro, pandemia e crisi in Ucraina

newsby Redazione18 Febbraio 2022



“Abbiamo approvato un provvedimento per contenere il costo dell’energia e per sostenere il settore automobilistico. Mettiamo in campo quasi otto miliardi di euro, di cui sei per l’energia e lo facciamo senza ricorrere a scostamenti bilancio”. Lo ha annunciato il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio dei ministri che ha approvato all’unanimità i decreti sul caro bollette e sul Superbonus.

Caro bollette e Superbonus, il Cdm approva i decreti

“Ampliamo, inoltre, le misure sulle bollette e interveniamo in modo strutturale sulla produzione del gas italiano e per semplificare l’istallazione di impianti di energia rinnovabile”, ha aggiunto Draghi. Per il presidente del Consiglio questi decreti serviranno per “rilanciare una crescita equa e sostenibile e affrontare il mercato del lavoro”, combattendo la “precarietà”.

“L’obiettivo del decreto è sostenere l’economia in questa fase difficile – ha precisato il capo del Governo -. Abbiamo avuto una performance molto positiva nel 2021, ora vediamo un rallentamento dell’attività in Italia e in altri Paesi connesso all’evoluzione dei prezzi dell’energia. Sì, ci aspettiamo che i grandi produttori di energia condividano con il resto della popolazione il peso dei rincari, sul come ci stiamo riflettendo”.

Draghi: “Sul mercato del lavoro ci sono buone notizie”


Draghi ha poi affermato che “sul mercato del lavoro ci sono buone notizie: il numero degli occupati è cresciuto in Italia fra gennaio e dicembre di oltre 650mila unità e il tasso di occupazione è aumentato di 2,2 punti percentuali ritornando al livello di prima della pandemia; ma ovviamente ci sono delle criticità a cui ci siamo abituati e a cui non dobbiamo abituarci”.

“La maggior parte dei nuovi dipendenti nell’ultimo anno ha firmato un contratto a tempo determinato e solo un quarto ha firmato un contratto permanente”. Commentando le tensioni interne alla maggioranza, il premier si è lasciato andare a una battuta. “Avete visto che bravi ministri che ho, ho un Governo bellissimo...“. E ha chiosato: “Ieri ho semplicemente ricordato quello che è il mandato del Governo, creato dal Presidente della Repubblica, per affrontare certe emergenze e conseguire certi risultati.

“Governo? Rivediamo modalità confronto, ma barra dritta”


“Con il massimo rispetto ho detto le cose che ho detto ieri – ha ribadito il presidente del Consiglio -. Non può che essere così. Il Governo e io abbiamo sempre offerto la massima disponibilità. Possiamo rivedere le modalità di confronto, ma teniamo dritta la barra del timone. Sono sicuro che riusciremo conseguire i risultati” per i quali è nato l’esecutivo.

Covid, Draghi: “Situazione sanitaria continua a migliorare”


“La situazione sanitaria continua a migliorare. Calano terapie intensive e ricoveri ordinari: la campagna di vaccinazione procede. Voglio ringraziare Figliuolo e tutti gli italiani che hanno deciso di vaccinarsi – ha detto ancora Draghi in conferenza stampa -. Abbiamo, inoltre,– approvato un fondo da 15 milioni per sanitari deceduti.

Il premier: “A giorni una road map per le riaperture”


Sempre parlando dell’emergenza pandemica, il premier ha dichiarato: “Voglio uscire al più presto possibile. Quindi anche limitare le restrizioni al più presto possibile. Non abbiamo una road map specifica ma è questione di giorni in modo da eliminare ogni incertezza. È importante per le famiglie e le imprese”.

“Ucraina? Putin e Zelensky intorno allo stesso tavolo”


Rispondendo alle domande dei cronisti, Draghi ha parlato anche della crisi in Ucraina“Il colloquio è stato richiesto da Putin e la cosa importante è l’atteggiamento dell’Italia, ma anche degli altri Paesi alleati, di unità fra i membri della Nato. Un’unità che è senza sfumature. Ma accanto a questo è importante che ci sia una posizione ferma di fronte all’attacco in Ucraina. Ora bisogna tenere aperte tutte le possibilità di dialogo. L’ambizione è portare Putin e Zelensky intorno allo stesso tavolo”.


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