Lewis Hamilton dimentica il 2021: “Mai pensato al ritiro dalla F1”

Alla presentazione della Mercedes W13 ricompare Lewis Hamilton dopo il lungo silenzio: "Dovevo fare un passo indietro, ma non volevo lasciare"

Lewis Hamilton guida la Mercedes
Foto: Pixabay | randomwinner
newsby Marco Enzo Venturini18 Febbraio 2022


La Mercedes che correrà nel campionato 2022 di Formula 1 ha visto la luce in queste ore, e si chiamerà W13. Al suo volante anche Lewis Hamilton, tornato finalmente a parlare dopo le infinite polemiche di questi mesi dopo la conclusione del mondiale 2021 a favore di Max Verstappen. Con tanto di rassicurazione: “Ritiro? Non ci avevo mai pensato“.

F1, le conseguenze della stagione 2021

In realtà non è mancata la tensione per quanto avvenuto in quel 12 dicembre 2021, contemporaneamente vicinissimo e lontanissimo. La decisione di far ripartire la gara all’ultimo giro, infatti, permise a Verstappen di superare Hamilton generandone un lunghissimo silenzio. A farne le spese il direttore di gara Michael Masi, recentemente sostituito. Ma tanti furono i problemi anche per Nicholas Latifi, il cui incidente provocò la Safety Car nel finale. “Ho ricevuto minacce di morte e assunto delle guardie del corpo“, ha recentemente raccontato il pilota Williams.

Ora, però, il passato sembra passato e tutta l’attenzione riguarda presente e soprattutto futuro. “Ovviamente per me è stato un periodo duro – ha comunque ammesso Hamilton –. Dovevo fare un passo indietro e dedicarmi alla famiglia. Ma non ho mai detto che avrei lasciato la Formula 1“. Anche se diversi segnali, suoi e anche del suo team principal Toto Wolff, non avevano affatto escluso questa possibile soluzione.

Lewis Hamilton: mille battaglie, anche fuori dalla pista

Si apre dunque un nuovo capitolo nella carriera e nella vita di un campione della Formula 1, che in realtà è anche molto altro. Anno dopo anno Lewis Hamilton ha quindi accompagnato il suo impegno in pista con tantissime iniziative al di fuori degli autodromi. Non solo, ha deciso di utilizzare la sua visibilità per cause sempre più delicate. Una delle sue primissime battaglie è quella a difesa dell’ambiente e degli animali. Sin dal 2017 il sette volte campione del mondo è vegano, e quasi subito si è assunto il ruolo di portavoce della filosofia di vita che esclude dall’alimentazione prodotti animali e anche solo di derivazione animale (come latte e uova). La nuova dieta gli fu suggerita dalla fisioterapista Angela Cullen, ben presto divenuta una vera e propria guru del campione.

Il “campione per il sociale” Lewis Hamilton

L’attenzione per animali e ambiente è emersa in moltissime altre iniziative. Hamilton è uno dei più accesi sostenitori della chiusura delle scuole dei toreri e della corrida, ha donato di propria tasca mezzo milione di dollari per la cura di canguri e koala vittime degli incendi in Australia, ha lanciato una campagna per la salvaguardia della foresta pluviale in Amazzonia. E qui, forse per la prima volta, il suo attivismo ha assunto una precisa collocazione politica. Dato che quest’ultima campagna ha messo nel mirino senza l’ombra di alcun dubbio il presidente del BrasileJair Bolsonaro.

Il 2020, da questo punto di vista, è stato emblematico del suo impegno. E così proprio Hamilton si è fatto portavoce di una Formula 1 attenta alle discriminazioni a danno degli afro-americani, con l’adesione al movimento Black Live Matters e l’inginocchiamento prima di ogni gara. Quindi l’attacco diretto alla politica dell’Ungheria, in occasione del Gran Premio del 2021. All’arrivo a Budapest il “campione per il sociale” ha subito voluto porre l’attenzione generale sulla politica di Viktor Orbán, schierandosi apertamente dalla parte della comunità LGBTQ+.


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