Centrodestra tra il futuro di Berlusconi e le ironie su Calenda: “Non è magnete”

Tajani prende tempo: "Berlusconi e Salvini? Squadra del Governo di centrodestra non è ancora decisa". Gasparri invece ironizza su Calenda

Centrodestra tra il futuro di Berlusconi e le ironie su Calenda:
Foto | Newsby
newsby Vanessa Ciccarelli4 Agosto 2022



Il centrodestra si compatta in vista delle elezioni, ma si interessa anche di ciò che avviene tra i ranghi del centrosinistra. In particolare tanti suoi esponenti parlano di Carlo Calenda. A partire dal vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, che però parte dal fondatore del suo partito: “Silvio Berlusconi al Senato? Deve scegliere lui, ma ha detto che è improbabile. Noi glielo chiederemo. Matteo Salvini al Viminale? È presto adesso per parlare di una squadra di Governo“, commenta infatti.

Il futuro di Berlusconi, Tajani: “Ancora prematuro parlarne”

Toccherà a Berlusconi indicare i nomi dei futuri ministri di Forza Italia quando sarà il momento opportuno. Sceglierà lui“, aggiunge Tajani dando in qualche modo scontata la vittoria del centrodestra alle urne. “Avremo una squadra di Governo di alto profilo. Una squadra che garantirà una guida seria del nostro Paese e avrà grande credibilità internazionale. Se ci sarà un faccia a faccia tra Calenda e Berlusconi in televisione?“, e il vicepresidente azzurro alza le spalle e va via.


L’adesione di oltre 200 amministratori locali dimostra quanto Forza Italia voglia essere punto di riferimento di una organizzazione forte rispetto a quello che l’Europa ci dà. Si parlerà di squadra di Governo, ma per ora è prematuro – ha poi ribadito Tajani, a nome non solo di Forza Italia ma dell’intero centrodestra –. Agli italiani interessa cosa vogliamo fare per i loro problemi“.

Gasparri scherza: “Calenda magnate per il centrodestra? Magnate, casomai”


Da Forza Italia arrivano però anche altri commenti su ciò che avviene nel centrosinistra, da un’altra voce molto nota del centrodestra. “Leggo esterrefatto che Luigi Di Maio esce dal Movimento 5 stelle, poi fonda un partito e gli cambia nome due o tre volte. Dopodiché, siccome dubita di arrivare al 3%, chiede un posto garantito nel proporzionale nella lista del Partito Democratico. È il primo caso di un fondatore di un partito che abbandona i suoi“, afferma infatti il senatore Maurizio Gasparri.

E da parte sua arriva anche una battuta sul ruolo che Azione si ricaverà, a suo giudizio, durante le elezioni. “Calenda magnete per gli elettori di centrodestra? Calenda magnate, forse. Magnate qualche cosa, per non rimanere a digiuno. Credo che nella frase pubblicata da Enrico Letta ci fosse un errore. Un refuso“, conclude Gasparri.


Tag: Antonio Tajanicampagna elettoraleCarlo CalendaCentrodestraCentrosinistraelezioniForza ItaliaMaurizio GasparriSilvio Berlusconi