Balneari, i lavoratori in piazza a Roma: “Ministro Garavaglia ci ascolti”

Fiba, Confcommercio e sindacati in piazza a Roma a fianco dei gestori di concessioni balneari. I commenti di Romeo (Lega) e Gasparri (Fi)

newsby Davide Di Carlo10 Marzo 2022



Uomini e donne provenienti da tutta Italia, gestori delle concessioni balneari di tutto il Paese. Sono le persone che questa mattina in piazza Santi Apostoli a Roma si sono riunite per protestare contro il bando di assegnazione che potrebbe far vincere le grandi multinazionali. “Oggi siamo qui per chiedere una modifica della scelta da parte del Governo. Il rischio è che i nostri investimenti vadano perduti e che i nostri stabilimenti vengano presi dalla mafia, sottolineano i manifestanti. La rabbia rivolta a tutta la classe politica, colpevole di non aver fatto nulla negli anni. “Se vogliono fare il bando, allora ci garantiscano e ci riconoscano i requisiti che ci permettano di vincere”. Infine, i pensieri sono rivolti soprattutto al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia: “Ci guardi. Siamo famiglie, ci ascolti”.

Balneari, Confcommercio e sindacati in piazza: “Governo rifletta”


“Questa mattina siamo in piazza uniti per cercare di portare il Governo a riflettere sull’emendamento che è in discussione e che contiene molto poco per il futuro delle concessioni”, ha dichiarato Maurizio Rustignoli, presidente nazionale Fiba Confesercenti. Più duro Enrico Schiavapietra del Sindacato Italiano: “Noi siamo qua per manifestare contro una legge ingiusta che ci toglie lavoro a noi e alle famiglie dei nostri dipendenti. Abbiamo sbagliato a fidarci dello Stato. “Noi siamo qui per dire no ad un emendamento inaccettabile. Bisogna salvaguardare l’impresa italiana. La strada che si sta percorrendo è sbagliata”, ha sottolineato invece Stefania Frandi di Confcommercio.

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Romeo: “In Parlamento Lega lavorerà a modifica emendamento”


Presente in piazza anche il senatore leghista Massimiliano Romeo“La Lega pensa che in Parlamento il provvedimento uscito dal Governo possa essere migliorato – ha detto -. Bisogna tutelare le nostre spiagge e le nostre aziende. Priorità e tutela dei nostri stabilimenti. Migliorare il testo significa tutelare la storia e l’impegno dei nostri balneari”.

Gasparri: “Sì a regole di rispetto e no a vessazioni di dispetto”


“Noi abbiamo sempre difeso la categoria e sono stato promotore dell’allungamento delle licenze fino al 2033. Ritengo che si debba proteggere questo pezzo di economia reale del Paese e che non si debba sacrificare questo settore. Si devono adeguare gli affitti e non creare la tagliola per dare spazio alle multinazionali. Quindi, lavoreremo per modificare il testo. Sì a regole di rispetto e no a vessazioni di dispetto. Queste, infine, le dichiarazioni dl senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri alla manifestazione dei balneari.


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