Ucraina, Zelensky pensa all’inverno e avverte: “Sarà il più difficile di sempre”

La cronaca del 105esimo giorno di guerra in Ucraina, tra scontri sul campo e sforzi diplomatici: tutti gli aggiornamenti

Il presidente dell'Ucraina Zelensky in conferenza stampa
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newsby Alessandro Bolzani8 Giugno 2022


Mentre prosegue la resistenza dell’Ucraina contro l’invasione russa, arrivata al suo 105esimo giorno, il presidente Volodymyr Zelensky inizia a mettere in guardo la popolazione nei confronti del prossimo inverno, che si prospetta “il più difficile di sempre”. Il leader ha dato notizia di una riunione durante la quale si è parlato “dell’acquisto di una quantità sufficiente di gas” per la prossima stagione e della produzione di energia elettrica. Durante il meeting è emersa la necessità di far ripartire le centrali termiche ed elettriche danneggiate o distrutte nel corso del conflitto.


Nella situazione attuale, a causa dell’aggressione russa, quello che verrà sarà l’inverno più difficile di tutti”, ha sottolineato Zelensky. Il presidente ha poi aggiunto che quest’anno l’Ucraina non venderà il gas e il carbone all’estero: “Tutta la produzione sarà destinata alla domanda interna per i nostri cittadini”. Ha poi aggiunto che “il governo sta creando un quartier generale” per la gestione delle esigenze per il prossimo inverno. “Stiamo facendo tutto il possibile per aumentare le nostre capacità di esportazione di energia elettrica”, ha aggiunto Zelensky.

Zelesky: “Ucraina nell’Ue? Stiamo lavorando per far sì che accada già a giugno”

Zelensky ha poi confermato di aver avuto “una riunione sulla comunicazione con l’Unione europea e i singoli stati sulla nostra domanda e sullo status di Paese candidato. L’attività diplomatica in questa direzione non si ferma neanche per un giorno. Lo staff del ministero degli Esteri, i nostri diplomatici, il governo, tutti stanno lavorando per arrivare già a giugno a una decisione storica”, ha sottolineato. Ha aggiunto che l’Ucraina “ha fatto tutto il lavoro necessario” per entrare nell’Ue e che ora “la palla è nel campo delle strutture europee, dei Paesi europei”.

Annunciato l’arrivo del “libro dei carnefici”

Il presidente dell’Ucraina ha poi annunciato che “la prossima settimana è previsto il lancio di un ‘Libro dei carnefici’ speciale, un sistema informatico che raccoglie dati confermati su criminali di guerra e criminali dell’esercito russo”. Zelensky ha ricordato di aver ribadito più volte che “tutti saranno chiamati a rispondere delle loro azioni. Ci stiamo avvicinando a questo obiettivo passo dopo passo”. Il “libro dei carnefici” conterrà informazioni sugli autori diretti dei crimini, ma anche sui comandanti dell’esercito russo.

Zelensky ha aggiunto che “più di 31mila soldati russi sono morti in Ucraina” dal 24 febbraio scorso, quasi “300 vite al giorno per una guerra assolutamente senza senso. Arriverà il giorno in cui il numero di perdite, anche per la Russia, supererà il limite tollerato”.

La situazione sul campo

L’esercito russo sta proseguendo la sua avanzata nell’est dell’Ucraina. I bombardamenti hanno causato la distruzione di due ospedali a Severodonetsk e Rubizhne, come dimostrato dalle immagini satellitari scattate da Maxar Technologies e pubblicate dalla Cnn. Sul tetto della struttura ospedaliera di Severodonetsk era stata dipinta una grande croce rossa. Nel sud di Rubizhne oltre all’ospedale sono stati rasi al suolo anche un’azienda farmaceutica e gli edifici circostanti.

Nonostante questi nuovi atti di distruzione, Kiev ha dichiarato che l’avanzata delle forze russe nella zona è stata frenata. “Nella direzione di Severodonetsk l’esercito di Kiev sta frenando all’assalto delle truppe russe, i combattimenti continuano. Anche il tentativo di prendere il controllo delle vicine città di Toshkivka e Ustinivka è stato respinto“, ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. “Nelle direzioni Avdiivka, Novopavlivska e Zaporizhzhia, intenso bombardamenti sulle posizioni ucraine negli insediamenti di Pisky, Lubomyrivka, Avdiivka, Novobahmutivka, Orikhiv, Komyshuvakha, Vodiane, Pervomaiske, Marinka, Opytne“, afferma lo Stato maggiore.


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