Ucraina, scontro Ue-Cremlino. Ma nessuna decisione su gas e petrolio

Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, attacca l'Ue: "Ucraina testa di ponte per sopprimere la Russia"

Scontro Ue-Cremlino Ucraina
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newsby Redazione11 Aprile 2022


È scontro frontale fra Russia ed Europa. Le ultime dichiarazioni sull’Ucraina dell’Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Josep Borrell, indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo, Serghej Lavrov, citato dalla Tass. Secondo Lavrov, inoltre, le parole di Borrell “riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”. Il capo della diplomazia europea aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”.

Ucraina, crisi alimentare: “Colpa della Russia, non delle sanzioni”

Oggi in conferenza stampa Borrell ha poi sostenuto che è colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare. Soprattutto in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos. L’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni. Le battaglie che vedremo nell’Est dell’Ucraina avverrebbero anche con l’embargo al gas e al petrolio russo: ciò che fa la differenza in questo momento sono gli aiuti militari. Tutti stanno cercando di ridurre le esposizioni con la Russia dal punto di vista energetico, in modo volontario”.

Energia, Borrell: “Nessuna decisione su gas e petrolio”


“Per quanto riguarda le sanzioni – ha concluso l’Alto rappresentante dell’Ue per gli Esteri – abbiamo discusso su come applicarle per evitare scappatoie. Abbiamo misurato l’impatto sull’economia russa e discusso su cosa ancora può essere fatto. Parleremo ancora delle sanzioni su gas e petrolio, ma oggi non è stata presa alcuna decisione in merito”. Borrell ha infine parlato di “shock asimmetrico” riferendosi alle conseguenze del conflitto fra Russia e Ucraina, in quanto “gli Stati dell’Unione europea sono stati colpiti in modo molto diverso, sia in termini di richiedenti asilo che per quanto concerne l’impatto sull’energia. Lo shock va gestito combinando unità e solidarietà.


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