Ucraina, ripresa Kharkiv. Zelensky: “Pronti a colloqui con la Russia”

A tre giorni dall’inizio della guerra in Ucraina l’esercito russo assedia anche le città di Kherson e Berdiansk. Mosca annuncia la cattura di 471 militari di Kiev "arresi volontariamente"

newsby Alessandro Boldrini27 Febbraio 2022


A tre giorni dall’inizio della guerra in Ucraina, si combatte per le strade di Kharkiv, la seconda città del Paese per popolazione. Secondo quanto riporta la Bbc, questa mattina l’esercito di Mosca ha invaso il centro a Est di Kiev e dei video sui social mostrano almeno due veicoli blindati ‘Tiger’ in fiamme. Il governatore della regione, Oleg Sinegoubov, nel primo pomeriggio ha annunciato la riconquista della città.

Zelensky: “Pronti a colloqui con Mosca, ma non a Minsk”


Nel frattempo, è tornato a parlare alla nazione il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che in un video dichiara: “La notte scorsa è stata brutale in Ucraina”, parlando di nuovi “bombardamenti su zone residenziali e infrastrutture civili.

Il presidente ucraino si dice poi pronto per i colloqui con la Russia, ma “non a Minsk, in Bielorussia. Altre città potrebbero essere la sede dell’incontro. Naturalmente vogliamo la pace, vogliamo incontrarci e vogliamo la fine della guerra, conclude Zelensky. Nel pomeriggio dalla Russia è giunta notizia che una delegazione del Cremlino si sarebbe recata a Gomel, in Bielorussia, in attesa degli emissari ucraini per avviare le trattative. Lo riporta Ria Novosti.

Ucraina, a Kharkiv si combatte strada per strada

L’attacco russo a Kharkiv ha fatto saltare in aria un gasdotto, mentre un missile ha colpito un palazzo di nove piani, uccidendo una donna. Altre 20 persone sono state evacuate. Per ore, infatti, la città è stata oggetto di pesanti bombardamenti (come si vede nella foto di copertina) e un filmato mostra un razzo inesploso finito in un parco giochi della città.


Stando a quanto riporta Interfax, che cita fonti del ministero della Difesa di Mosca, nella regione l’esercito russo avrebbe catturato 471 soldati ucraini. Questi ultimi si sarebbero “arresi volontariamente”. Nel frattempo, la Russia sta facendo entrare in Ucraina altri carri armati e lanciarazzi.

Sotto assedio anche le città di Kherson e Berdiansk

Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, annuncia che le forse speciali russe hanno “completamente” assediato le città di Kherson e Berdiansk. A Kherson i russi hanno colpito anche un’ambulanza e i medici hanno dovuto fornire cure di emergenza sul posto. Nelle immagini si vede infatti il veicolo in fiamme in lontananza e un operatore ferito a terra.


A Vasylkiv, a circa 40 km a Sud di Kiev, le fiamme hanno avvolto anche un deposito petrolifero. Secondo la sindaca Natalia Balasynovych, la città e l’aeroporto hanno subìto pesanti bombardamenti dai missili russi.


Un altro video diffuso sui social mostra inoltre un carro armato russo distruggere un monumento dedicato a soldati afghani. È accaduto nella città di Bucha, nell’oblast’ di Kiev.


I militari del Cremlino rivendicano infine la distruzione di una diga ucraina che bloccava l’approvvigionamento idrico alla Crimea, annessa alla Russia nel 2014. Lo riporta sempre Interfax.

Colpito un sito di smaltimento di rifiuti radioattivi


Secondo quanto scrive il Kyiv Independent, invece, i russi hanno colpito un sito di smaltimento di rifiuti nucleari a Kiev. Un primo rapporto dell’Autorità nazionale ucraina per la regolamentazione nucleare, però, afferma che non ci sono minacce per le persone fuori dalla zona di protezione sanitaria. Le autorità confermano infatti che il bombardamento ha colpito solo la recinzione esterna del sito, mentre l’edificio è intatto.

Dunque non vi è stata alcuna depressurizzazione dello stoccaggio di sostanze radioattive. Da giovedì, giorno di inizio dell’invasione russa in Ucraina, secondo un bilancio parziale dell’Onu sono almeno 64 i civili uccisi e 240 quelli feriti. Intanto, il ministero della Difesa britannico sostiene che le forze russe “non stanno facendo i progressi che avevano pianificato”. Forse anche a causa di una sottovalutazione della resistenza.

Von der Leyen: “Paralizziamo macchina da guerra di Putin”


Nel frattempo, l’Ue torna a parlare delle sanzioni alla Russia. “L’Unione europea e i suoi partner stanno lavorando per paralizzare la capacità di Putin di finanziare la sua macchina da guerra – afferma Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea –. Putin ha intrapreso un’azione che mira a distruggere l’Ucraina. Ma quello che sta facendo, in realtà, è anche distruggere il futuro del suo stesso Paese.


Tag: KharkivRussiaUcraina