Sangalli (Confcommercio): “A prezzi attuali bolletta triplicata”

Le parole del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in conferenza stampa a Roma: "La ripresa è tutta da costruire"

newsby Davide Di Carlo27 Aprile 2022



“Nel 2022, già ai prezzi attuali, la bolletta energetica delle imprese del terziario di mercato triplicherebbe. L’autotrasporto delle merci potrebbe registrare un incremento dei prezzi dei carburanti del 40%. Andrebbe raccolta senza indugio la sollecitazione italiana alla costituzione di stoccaggi e riserve energetiche europee comuni”. Lo ha dichiarato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel corso di una conferenza stampa presso Villa Miani a Roma. “Occorre diversificare gli approvvigionamenti, rafforzare la nostra capacità di rigassificazione, rilanciare la produzione nazionale di gas. Inoltre, occorre procedere a una temporanea riattivazione delle centrali a carbone. Tutto ciò restando ferme tanto l’esigenza dell’impulso all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili, quanto quella della partecipazione italiana alla ricerca sul nucleare di nuova generazione. Serve una politica energetica bonificata dai sovraccarichi ideologici dei troppi ‘no’.

Sangalli: “La guerra ha cambiato le prospettive dell’Italia”


“Da poco più di due mesi l’Ucraina è diventata un teatro di guerra, rendendo chiara l’esigenza di scelte adeguate. Servono determinazione e compattezza europea e atlantica per sanzioni finalizzate per il ritiro delle truppe russe nel territorio ucraino e di un negoziato vero. L’Europa deve avere risolutezza per risolvere la crisi. Abbiamo bisogno di una comune politica estera e di difesa, ma anche di una comune politica energetica. Sfide che richiedono flessibilità nelle politiche di bilancio e solidarietà nei confronti dei profughi di guerra – ha aggiunto il n.1 di Confcommercio -. La guerra ha determinato per l’Italia un cambiamento di scenario. Le previsioni del Def appaiono ottimistiche. La crescita del Pil, per l’anno in corso, sembra essere più vicino al 2% che al 3%. Tornerebbe ai livelli precrisi solo alla fine del 2022 e il pieno recupero si registrerà solo alla fine del 2023″.

“Bene sta facendo il governo per avere l’indipendenza dal gas russo”


“Bisogna fare di più per contenere gli impatti del caro energia e della guerra – ha ribadito Sangalli -. Per rilanciare occupazione, redditi e consumi è necessario mettere a terra le riforme e gli investimenti del Pnrr. Occorre un metodo di lavoro stabile e condiviso tra governo e parti sociali. Bene sta facendo il governo” sul tema energetico: “Bisogna avere sempre di più un’indipendenza dalle forniture del gas russo.

Sangalli: “Economia? La ripresa è tutta da costruire”


“Importante, in questo quadro, l’introduzione di crediti d’imposta fruibili anche da parte delle imprese che non rientrano nelle consuete definizioni di imprese ‘energivore’ e ‘gasivore’. E per quanto riguarda la riduzione delle accise sulla benzina e sul gasolio, si tratta di un intervento che andrebbe reso più incisivo e più duraturo in ragione sia degli straordinari rincari dei prezzi industriali dei carburanti, sia dell’eccessivo onere strutturale del prelievo fiscale su tali prodotti – ha concluso Sangalli -. Servono scelte impegnative e responsabilità condivise. La ripresa è tutta da costruire.


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