Flat Tax e prepensionamenti, l’Italia può davvero permetterseli?

Secondo Carlo Bonomi, il presidente di Confindustria, la risposta è “no”. Ha poi ribadito la necessità di un esecutivo capace di affrontare questioni come l’energia e la finanza pubblica

Carlo Bonomi, presidente di Confindustria
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newsby Alessandro Bolzani4 Ottobre 2022


Tra i cavalli di battaglia della coalizione di centrodestra che ha vinto le elezioni ci sono la flat tax e i prepensionamenti. Queste manovre sono state pensate per risollevare la difficile situazione economica dell’Italia, resa ancora più complicata dal recente rincaro delle bollette. Tuttavia, negli ultimi mesi alcuni esperti hanno sollevato dei dubbi sull’effettiva possibilità di metterla in pratica. A questo gruppo si è aggiunto anche Carlo Bonomi, il presidente di Confindustria, che è intervenuto sul tema nel corso dell’assemblea degli industriali di Varese.

Bonomi: “Flat tax? Misura immaginifica”

Bonomi ha messo in chiaro che il nuovo governo dovrà intervenire con “serietà, unità e responsabilità” su temi come l’energia e la finanza pubblica. Ha poi bocciato le ipotesi di “immaginifiche flat tax e misure di prepensionamento” perché “non possiamo permettercelo”. Dopo aver ribadito che Confindustria “non tifa” né per la destra né per la sinistra, Bonomi ha poi esortato la classe politica a formare il nuovo governo “nei tempi più rapidi possibili, con ministri autorevoli, competenti e inappuntabili”.

Il presidente di Confindustria ha sottolineato che con la situazione economica attuale è impossibile fare previsioni realistiche sulla crescita e sugli effetti del rialzo dei prezzi dopo le ultime azioni della Russia. Per questa ragione, al nuovo esecutivo serve “una vasta convergenza sulle scelte da fare, anche con le forze di opposizione, per affrontare le due grandi emergenze che sono l’energia e la finanza pubblica”. Il prossimo esecutivo deve avere ben chiaro che si deve salvare il “sistema industriale italiano dalla crisi energetica” e questo perché migliaia di aziende “sono a rischio, insieme a centinaia di migliaia di posti di lavoro”. Tutte le risorse disponibili, escluse quelle per i “veri poveri”, vanno concentrate lì, “perché senza industria non c’è l’Italia”.

L’applauso del Pd

Bonomi è poi tornato a parlare della bocciatura della flat tax e del prepensionamento, spiegando che Confindustria non vuole “negare ai partiti di perseguire le promesse elettorali, ma oggi energia e finanza pubblica sono due fronti di emergenza che non possono ammettere follie. Sono in gioco migliaia di posti di lavoro, persone e famiglie”. Il Pd ha applaudito le parole di Bonomi, ribadendo a sua volta che le proposte della maggioranza sono impraticabili e nocive. Ha poi fatto notare che la flat tax è “applicata in pochi Paesi, tra cui la Russia di Putin”.

Le spese che dovrà affrontare il nuovo governo

Bonomi ha ricordato la “serietà e l’unità” del governo guidato da Mario Draghi, capace di impiegare 60 miliardi di “sostegno senza pregiudicare debito e deficit, una cosa mia successa in passato”. Ora però non si potrà contare sulle “entrate precedenti”, con il nuovo governo che si troverà ad affrontare spese, legate alla situazione corrente, che arriveranno “facilmente a 50-60 miliardi nella prossima legge di bilancio”. Per il presidente di Confindustria, in questo scenario non si può “compromettere la discesa del debito, perché si rischierebbe di discostarsi dagli accordi con l’Europa”.

Governo, Lupi: “Bonomi sulla Flat Tax? Meloni ha parlato di responsabilità”


Fuori da Montecitorio, Maurizio Lupi, il presidente di Noi con l’Italia, ha parlato della situazione attuale e ha commentato le parole di Bonomi. “Lavoriamo per il Paese. Non ci incontriamo per incarichi di governo o toto-ministri ma per dare risposte ai problemi reali. Le parole di Bonomi? Giorgia Meloni ha dettato la linea di azione del governo: responsabilità e concretezza. Il dialogo con le parti sociali una volta insediato il governo sarà uno dei metodi del centrodestra come ha sempre fatto, e anche il presidente Bonomi lo sa“.


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