Ucraina, Sala: “Sabato sarò in piazza per la pace”

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato della manifestazione contro la guerra in Ucraina prevista sabato all'Arco della Pace, confermando la sua presenza in piazza

newsby Luca Perillo16 Marzo 2022



La città di Milano si mobilita contro la guerra in Ucraina con una manifestazione prevista sabato all’Arco della Pace. All’evento sarà presente anche il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala: “Io ci sarò, quella di sabato sarà una manifestazione bipartisan e per la pace, quindi ci sarò con grande convinzione“, le sue parole. “Sul fronte accoglienza – ha aggiunto il primo cittadino – se la situazione continua a rimanere con questi numeri e con soprattutto ricongiungimenti, possiamo ancora farcela“.

Sala: “Senza 200 milioni dal Governo non chiudiamo il bilancio”


In occasione della presentazione della 60esima edizione del Salone del Mobile, Sala ha anche commentato le difficoltà che il suo comune ha nel chiudere il bilancio preventivo. “Senza almeno duecento milioni da parte del governo non riusciamo a chiudere il bilancio. Siamo appesi a una decisone del governo, ho incontrato due volte il ministro Franco, ne ho parlato con il presidente del Consiglio Draghi proprio sabato pomeriggio e la questione la conoscono“, ha aggiunto.

“Al Salone del Mobile risentiremo per assenza di russi e cinesi”


E a questa edizione del Salone del Mobile, che aprirà i battenti nel capoluogo lombardo dal 7 al 12 giungo, mancheranno, e non poco, i visitatori russi e cinesi. “A questo Salone del Mobile mancheranno sicuramente russi e asiatici. Viviamo tempi difficili e dobbiamo puntare su europei e americani. Milano ha bisogno di rilanciare fortemente il proprio turismo e noi stiamo facendo il massimo“, ha proseguito Sala.

“Intervento del Governo sui cantieri non basta”


Una chiosa finale sui ritardi previsti per la consegna della M4. “In questo momento stiamo lavorando molto per capire se sui cantieri avremo difficoltà. Aziende ci prospettano la difficoltà a farli con le tariffe concordate. Il governo fino a prima della guerra aveva ipotizzato un adeguamento del 4% sulle tariffe per i lavori pubblici ma è evidente che oggi non basta“.

E ancora: “In questo momento abbiamo un dialogo con Ance, con gli operatori del settore e con le aziende per capire se ci saranno problemi – ha aggiunto il sindaco – ma siamo sicuri che ci saranno perché i costi sono esplosi“.


Tag: Giuseppe SalaMilanoUcraina