WhatsApp “copia” Telegram, in arrivo le “chat a scomparsa”? I dettagli

WhatsApp si prepara a introdurre una nuova funzionalità a protezione della privacy dei suoi utenti: ecco come funzionerà. Ma altrove già esiste

Green pass, la Polizia postale: “Occhio alle truffe via WhatsApp”
L'icona di WhatsApp
newsby Marco Enzo Venturini1 Settembre 2021


Possibile grande novità in arrivo per WhatsApp. Anche la popolare piattaforma di messaggistica istantanea si prepara a introdurre una nuova funzionalità, che già da tempo esiste in altri software similari. A partire da Telegram. In un prossimo futuro, infatti, potrebbe essere possibile cancellare completamente messaggi o intere chat senza che ne rimanga traccia alcuna.

WhatsApp: come funzionerà la nuova modalità

La nuova modalità dovrebbe aiutare gli utenti a proteggersi dalle comunicazioni troppo invadenti o dalle eccessive notifiche delle chat. Il tutto è stato anticipato dall’Ansa, che cita il sito WABetaInfo come fonte dell’indiscrezione. Non è chiaro quando la novità potrebbe diventare realtà ed essere effettivamente disponibile per gli utenti di WhatsApp.

Quando arriverà, la “modalità a scomparsa” dovrebbe essere attivabile tramite la sezione Privacy all’interno delle impostazioni delle chat. Una volta impostata, gli utenti di WhatsApp con cui si avvia una conversazione effimera saranno avvisati con una notifica. WABetaInfo ha anche allegato uno screenshot in cui si vede una schermata della nuova funzionalità. Qui si intuisce che l’intervallo di tempo massimo per cancellare le chat è di 7 giorni, ma non è escluso che esistano anche più opzioni.

Il precedente di Telegram: le “chat segrete”

Occorre però ricordare che il nuovo servizio di WhatsApp sarebbe tutt’altro che inedito, dato che Telegram già da tempo prevede le “chat segrete”. Queste ultime utilizzano la crittografia end-to-end, speciale protocollo di sicurezza che garantisce solo ed esclusivamente ai propri partecipanti di leggere i messaggi. E non è tutto: tali messaggi non sono inoltrabili in chat esterne, e non compaiono nemmeno nell’archivio digitale della piattaforma. Sono rintracciabili solo dal dispositivo in cui sono stati scritti o ricevuti (in altre parole, anche il loro stesso autore se cambia telefono non potrà leggerli più).

Ma, soprattutto, c’è una funzionalità molto simile a quella che WhatsApp punta a introdurre. Su specifica richiesta, è infatti possibile scrivere messaggi a tempo che si “autodistruggono” su richiesta del loro autore. In questo modo non rimane alcuna traccia di comunicazioni tra utenti, che potrebbero anche aver nel frattempo pianificato azioni illegali (ed essersi scambiati documenti in tal senso). Un aspetto che addirittura ha messo Telegram nella posizione di essere temuta dallo stesso Governo, soprattutto in una fase delicata a livello sociale come quella che stiamo attraversando attualmente. Ma anche un’attenzione maniacale per la sicurezza che inizia a fare scuola.


Tag: TelegramWhatsApp