Dall-E Mini, l’intelligenza artificiale che trasforma i testi in immagini

Il software può fornire un risultato visivo di qualsiasi input testuale digitato dall’utente (a parte alcune eccezioni). I risultati vanno dal sorprende all’esilarante

Dall-E Mini
Foto | Dall-E Mini
newsby Alessandro Bolzani21 Giugno 2022


Criceti che giocano a tennis, Silvio Berlusconi ospite di una puntata di Friends, Greta Thunberg che mangia della carne cruda: quelle che abbiamo elencato sono solo alcune delle immagini più assurde nelle quali è possibili imbattersi cercando Dall-E Mini su Twitter. Questi scenari strampalati, che non sarebbero fuori luogo in un sogno, sono stati creati tramite un software di intelligenza artificiale sviluppato dal gruppo di ricerca privato OpenAI e da Google. Il suo nome è Dall-E Mini ed è in grado di trasformare gli input degli utenti in immagini. Con un minimo di creatività e fantasia è possibile creare opere di ogni tipo, dalle più assurde alle più suggestive, passando per immagini che sembrano uscite dal più spaventoso dei film horror. Basta inserire le parole giuste per vedere un bellissimo tramonto in una landa desolata, Joe Biden che gioca a Tetris o degli scoiattoli in armatura.

La versione completa del software di intelligenza artificiale si chiama Dall-E (senza “mini”) e per ora non è disponibile al grande pubblico. Chi vuole fare un po’ di esperimenti con le tecnologie di text to image deve “accontentarsi” di Dall-E Mini, la versione open source disponibile su GitHub. Vista la popolarità del progetto, le richieste che arrivano ai server sono molte e quindi può capitare di trovarli sovraccarichi.

I limiti di Dall-E Mini

Per quanto Dall-E Mini sia in grado di generare dei risultati piuttosto accurati, ha ancora alcuni limiti che gli sviluppatori stanno lavorando per superare. Il suo tallone d’Achille più grande sono senz’altro i volti umani, che risultano sempre distorti o grotteschi. Al contrario, l’intelligenza artificiale si è dimostrata abilissima nella realizzazione di paesaggi suggestivi o contenuti più astratti. Inoltre, alcuni limiti non dipendono dalle capacità del software, ma sono stati imposti dai suoi creatori.

OpenAi, infatti, proibisce di chiedere a Dall-E Mini immagini sessualmente esplicite o che abbiano a che fare con contenuti illegali o legati a teorie del complotto. Inoltre, il modello è stato allenato tramite dei dati non censurati provenienti da Internet e quindi potrebbe generare delle immagini che potrebbero contenere degli stereotipi nei confronti di alcune minoranze. Per esempio, cercando medico si ottengono sempre risultati raffiguranti uomini caucasici. I ricercatori di OpenAi sono comunque al lavoro per rendere Dall-E Mini sempre più performante e meno vincolato ai pregiudizi.