Call of Duty la storia del fenomeno di incassi videoludico

In occasione dell’uscita di Call of Duty: Vanguard abbiamo deciso di ripercorrere l’evoluzione del brand più famoso di Activision, partendo dalle origini fino ad arrivare agli ultimi anni

Call of Duty la storia del fenomeno di incassi videoludico
Il logo di Call of Duty Vanguard
newsby Alessandro Bolzani4 Novembre 2021


Oggi, giovedì 4 novembre, esce in tutti i negozi specializzati Call of Duty: Vanguard, nuovo capitolo della celebre serie di Activision. Il gioco abbandona le atmosfere futuristiche e moderne che hanno caratterizzato alcuni degli ultimi episodi per tornare alle sue radici, portando i giocatori nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. In questo articolo faremo qualcosa di molto simile, andando a riepilogare la storia di quello che in poco meno di vent’anni è diventato uno dei brand videoludici più redditizi di sempre.

Che cos’è Call of Duty?

Partiamo dalle basi. Call of Duty è uno sparatutto in prima persona (first person shooter) che mette i giocatori nei panni di uno o più soldati di varie fazioni. Talvolta è ambientato durante alcuni dei conflitti più famosi della storia, ma in altre occasioni sono state privilegiate delle ambientazioni moderne o addirittura futuristiche.

I primi giochi

Il primo gioco della serie, chiamato semplicemente Call of Duty e sviluppato da Infinity Ward, uscì nel 2003 su Windows. Riscosse fin da subito un grande successo di pubblico e critica, bissato dallo spin off Call of Duty: L’ora degli eroi, che uscì un anno dopo in esclusiva sulle console di sesta generazione (PlayStation 2, GameCube e Xbox). Curiosamente, gli utenti console poterono giocare al primo CoD solo nel 2009, quando venne reso disponibile su Xbox Live e PlayStation Network.

Il secondo capitolo della serie ufficiale, Call of Duty 2, sbarcò su Windows e Xbox 360 nel 2005. Fu uno dei giochi che accompagnarono il lancio della seconda console di Microsoft e, proprio come il suo predecessore, ottenne un grande successo. Infinity Ward si diede da fare per migliorare l’intelligenza artificiale dei personaggi non giocanti e a rendere la campagna principale meno lineare. Anche sul fronte della resa grafica venne fanno un importante balzo in avanti.

Call of Duty 3, il primo capitolo della serie principale sviluppato da Treyarch, uscì nel 2006 per PlayStation 2, PlayStation 3, Xbox, Xbox 360 e Wii. Era ambientato interamente nel 1944, durante la battaglia di Normandia. Il motore grafico prendeva il nome di “Treyarch NGL” ed era già stato utilizzando per la realizzazione dello spin off Call of Duty 2: Big Red One. Era molto avanzato per l’epoca e sfruttava gli effetti di elaborazione particellare per rendere l’esperienza più realistica e immersiva.

La rivoluzione ha un nome: “Call of Duty 4: Modern Warfare”

Per la serie il vero punto di svolta arrivò nel 2007, con la pubblicazione di Call of Duty 4: Modern Warfare. Il gioco, sviluppato da Infinity Ward per Windows, MAC OS X, PlayStation 3 e Xbox 360, spostò il focus dalla Seconda Guerra Mondiale alla modernità, immergendo il giocatore in un ipotetico conflitto contro una coalizione composta dagli ultra-nazionalisti russi e dai terroristi islamici. Oltre all’ottimo multiplayer, in grado di tenere i giocatori incollati allo schermo per centinaia di ore, il gioco offriva anche una campagna in single player di alto livello. A completare il pacchetto ci pensavano una grafica più dettagliata che mai e un livello di immersività senza precedenti.

Nei suoi primi tre anni di vita il gioco superò le 14 milioni di copie e venne anche portato su Wii (da Treyarch) in una versione fedele nei contenuti, ma meno impressionante dal punto di vista della resa grafica. Nel 2016 è uscita una versione del gioco al passo con le ultime tecnologie, nota come Call of Duty: Modern Warfare Remastered.

Seguiti e nuove strade

Il successo di Modern Warfare, spinse Infinity Ward a realizzare due sequel. Modern Warfare 2 uscì nel 2009, mentre il terzo capitolo arrivò nel 2011. Nel frattempo, Treyarch ritornò a parlare della Seconda Guerra Mondiale con Call of Duty: World at War e si approcciò per la prima volta alla Guerra Fredda e alla Guerra del Vietnam con Call of Duty: Black Ops. Quest’ultimo ottenne un grande successo, dando vita a un nuovo filone all’interno della serie principale. Il suo seguito, Black Ops II arrivò nel 2012 su PlayStation 3, Xbox 360, Windows e Wii U. Il terzo capitolo della serie, invece, uscì nel 2015 su PlayStation 4, Xbox One e Pc. Negli stessi anni uscirono Call of Duty: Ghosts e Call of Duty: Advanced Warfare. Quest’ultimo fu il primo gioco della saga ambientato nel futuro e incentrato sull’utilizzo di armi a tratti fantascientifiche. Un altro gioco simile, Infinite Warfare, arrivò nel 2016 su PlayStation 4, Xbox One e Pc.

Gli ultimi anni

Negli ultimi anni la saga ha esplorato un po’ tutte le strade già battute nel corso degli anni. Nel 2017 c’è stato un “ritorno alle origini” con Call of Duty: World War II, mentre negli anni successivi hanno fatto il loro debutto Black Ops IIII, Modern Warfare (2019) e Black Ops Cold War. Non sono mancati anche vari spin off, tra cui Call of Duty: Mobile, sviluppato da Tencent Games, e il battle royale Call of Duty: Warzone.


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