Apple Pay, cos’è e come funziona

Si tratta di un è servizio che permette di effettuare dei pagamenti nei negozi fisici e virtuali utilizzando un dispositivo Apple, come l’iPhone, l’iPad, l’Apple Watch o il Mac

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newsby Alessandro Bolzani2 Maggio 2022


Apple Pay è un servizio che permette di effettuare dei pagamenti nei negozi fisici e virtuali utilizzando un dispositivo Apple, come l’iPhone, l’iPad, l’Apple Watch o il Mac. Grazie alla tecnologia NFC (Near Field Communication) basta avvicinare uno di questi device al POS per completare la transazione, proprio come si farebbe con una carta contactless. Prima però è necessario associare una carta di debito o di credito al proprio account Apple.

Come associare una carta ad Apple Pay

Il modo più semplice per iniziare a usare Apple Pay è configurare la propria carta di credito o di debito sull’app Wallet, presente di default su tutti i dispositivi del colosso di Cupertino. Dopo averla aperta basta premere l’icona “+” in alto a destra o su “Aggiungi carta” per dare il via alla procedura. A questo punto bisogna inserire le informazioni richieste (come il numero della carta e il suo codice di sicurezza CVV) e scegliere un metodo di verifica. Per chiudere l’operazione non resta altro da fare che inserire il codice ricevuto (per SMS o nell’app del proprio mobile banking) nell’apposito spazio.

Come pagare con il servizio nei negozi fisici

Gli utenti iPhone che si affidano al FaceID possono usare Apple Pay premendo due volte il tasto laterale e facendo passare la parte superiore dell’iPhone vicino al lettore contactless. L’operazione va a buon fine se sul display fanno la loro comparsa il testo “Fine” e un segno di spunta. Con Touch ID la procedura è pressoché identica, ma al posto di premere il tasto laterale bisogna fare un doppio tap sul pulsante home.
Con Apple Watch basta premere due volte il tasto laterale e avvicinare il display al lettore contactless. Un leggero feedback aptico e un segnale acustico permettono di capire che il pagamento è avvenuto con successo.

Apple Pay sospeso in Russia

Tra le sanzioni prese dagli Stati Uniti contro la Russia c’è anche la sospensione di Apple Pay. Gli utenti russi non posso più affidarsi al servizio di pagamento da febbraio e negli ultimi mesi sono stati costretti a cercare delle alternative. Alcuni di loro aveva scoperto di poter continuare a usare Apple Pay pagando con le carte del circuito Mir, ma qualche settimana fa il colosso di Cupertino è corso ai ripari. Apple ha anche bloccato gli acquisti sull’App Store in Russia e ha smesso di rifornire di nuovi prodotti i rivenditori presenti nel Paese.

I problemi con l’antitrust Eu

Di recente Apple Pay è finita nel mirino della Commissione europea, la quale ritiene in via preliminare che Apple si sia resa responsabile di un abuso di posizione dominante. Il colosso di Cupertino avrebbe limitato l’accesso alla tecnologia NFC, ottenendo così un vantaggio sulla concorrenza. Margrethe Vestager, la commissaria alla concorrenza, ha riferito che le informazioni finora raccolte indicano che Apple avrebbe violato le regole europee a danno di potenziali concorrenti, impedendo loro di sviluppare altri sistemi di pagamento elettronico che utilizzino dispositivi Apple. In caso di conferma delle accuse, Apple potrebbe pagare una sanzione pari fino a un massimo del 10% del fatturato.


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