Italia, Galli: “Europeo è l’eccezione, non l’esclusione dai Mondiali”

L'ex portiere ha analizzato i recenti risultati dell'Italia di Roberto Mancini: dalla vittoria a Euro 2020 al ko con la Macedonia del Nord

newsby Emanuele De Lucia28 Marzo 2022



La sconfitta dell’Italia contro la Macedonia del Nord nel playoff per Qatar 2022 continua a fare discutere. Per la seconda edizione consecutiva dei Mondiali gli Azzurri resteranno a guardare in Tv nonostante il recente successo a Euro 2020, che aveva illuso milioni di appassionati.
Della grande delusione azzurra e del futuro di Roberto Mancini, che ha confermato di “avere ancora voglia di Nazionale“, ha parlato anche Giovanni Galli.

Galli: “L’Italia avrebbe avuto bisogno di 10 giorni per allenarsi”

Il percorso fatto da Mancini fino alla vittoria agli Europei è stato un messaggio straordinario mandato al mondo sportivo. Però non è stato recepito“, ha spiegato l’ex portiere della Nazionale e consigliere regionale della Toscana, a margine di una conferenza stampa indetta dalla Lega e dai consiglieri comunali di centrodestra di Firenze sul nuovo stadio della Fiorentina.

E ancora: “L’eccezionalità non è la mancanza dell’Italia a due Mondiali, ma questa è la normalità – ha aggiunto Galli -. L’eccezionalità è aver vinto gli Europei. Si poteva fare una riforma del calcio che non è stata fatta, è mancato il coraggio di prendere la forza sulla governance. Quando tutti hanno il potere di decidere, è lo specchio dell’Italia. Se non c’è chi decide e gli altri si adeguano, è logico che tutti hanno dei titoli ma non c’è una guida, una linea. Ora siamo tutti qui a leccarci le ferite dopo la sconfitta con la Macedonia, però nessuno ha pensato che 10 giorni prima di questo scontro la Nazionale di Mancini poteva avere bisogno di un periodo per allenarsi tutti insieme“.


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