Coronavirus, la Uefa va verso il termine delle Coppe ad agosto

La Uefa vuole fare concludere le competizioni europee calcistiche, fermate dal Coronavirus, subito dopo la chiusura dei campionati nazionali. Allo studio tre ipotesi proposte da Ceferin: le partite restanti verranno disputate a porte chiuse

Uefa
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newsby Lorenzo Grossi13 Aprile 2020


I vertici del calcio europeo stanno studiando numerose formule per concludere la stagione, interrotta bruscamente a causa del Coronavirus. Mentre il mondo continua la lotta al Covid-19, è chiarissima volontà della Uefa di concludere il più regolarmente possibile la stagione dando la priorità ai vari campionati nazionali, per non avere così conseguenze sulla stagione 2020/2021. A tal proposito, secondo quanto riportato dal quotidiano The Sun, la Uefa sarebbe intenzionata a fare disputare Champions League ed Europa League nelle prime tre settimane di agosto, creando una sorta di Mondiale per club a eliminazione diretta. Il giornale britannico lancia questa come nuova indiscrezione proveniente da Nyon.

Le tre ipotesi della Uefa per concludere le Coppe Europee

Il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, già nei giorni scorsi aveva preso in considerazione pubblicamente queste ipotesi, che però adesso sembrerebbero concretizzarsi seriamente. Questi sono i possibili format con cui si potrebbero concludere le due competizioni. Sempre a porte chiuse e con la diretta tv.

  1. FINAL EIGHT. Al momento, visti i tempi ristretti e la difficoltà di riunire otto squadre nella stessa città, sarebbe la soluzione più difficile da attuare. Ad ogni modo si recupererebbero gli ottavi mancanti (tra cui Barcellona-Napoli e Juventus-Lione) e poi le otto qualificate ai quarti di finale si sfiderebbero in gare secche in un’unica sede.
  2. FINAL FOUR. Si tratterebbe di una versione più leggera, e per questo più semplice, della final eight: si partirebbe così dalle semifinali. Undici partite in tre settimane in un’unica sede scelta sempre dalla Uefa. Non è escluso che questa possa essere Istanbul per la Champions League e Danzica per l’Europa League, al momento le sedi designate per le due finali.
  3. GARE SECCHE. L’ultima ipotesi prevede lo svolgimento di undici partite nel giro di tre-quattro settimane: si recuperano gli ottavi che mancano, poi i quarti e semifinali si giocherebbero in gara unica, fino ad arrivare alla finale.


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