Coppa Italia, come funzionerà la regola del gol in trasferta in semifinale?

La UEFA l’ha cancellata a partire da questa stagione: varrà anche per la competizione italiana?

Coppa Italia, come funzionerà la regola del gol in trasferta in semifinale?
Il trofeo della Coppa Italia
newsby Lorenzo Grossi10 Febbraio 2022


Si completa il quadro delle semifinaliste della Coppa Italia edizione 2021/22. Il format è noto, con il prossimo turno che sarà l’unico a prevedere gare di andata e di ritorno, contro le sfide “secche” di ottavi e quarti. E in semifinale ci sarà una piccola ‘novità’. O, per meglio dire, una regola che non è stata modificata dalle decisioni assunte in ambito europeo: in Coppa Italia il gol in trasferta continuerà a rimanere ‘doppio’.

La differenza tra le competizioni Uefa e la Coppa Italia sul gol in trasferta

Tra inizio marzo e fine aprile avremo da un lato il derby tra Milan e Inter, dall’altro Fiorentina-Juventus. In queste due semifinali di Coppa Italia, quindi, resterà in vigore la regola del gol in trasferta che vale doppio, cancellata invece dalla Uefa per tutte le sue competizioni a partire da questa stagione. Il regolamento della competizione nazionale recita infatti: “Ottiene la qualificazione alla finale la squadra che, al termine della partita di ritorno, ha segnato il maggior numero di reti complessivo nelle due partite o, in caso di parità nelle reti complessive, il maggior numero di reti in trasferta.

Il motivo della “rivoluzione” proposta la scorsa estate dalla Uefa

Commentando la novità, il presidente dell’organo di governo calcistico europeo parlò di “rivoluzione”. “L’impatto della regola ora va contro il suo scopo originale in quanto, di fatto, dissuade le squadre di casa – specialmente nell’andata – dall’attaccare, perché temono di concedere un gol che darebbe agli avversari un vantaggio cruciale. Si critica anche l’ingiustizia, soprattutto nei tempi supplementari, di obbligare la squadra di casa a segnare due volte quando ha segnato la squadra in trasferta. È giusto dire che il vantaggio in casa oggi non è più così significativo come una volta. Prendendo in considerazione la coerenza in tutta Europa in termini di stili di gioco e molti fattori diversi che hanno portato a un calo del vantaggio casalingo, il Comitato Esecutivo UEFA ha preso la decisione corretta nell’adottare l’opinione che non sia più appropriato per un gol in trasferta portare più peso di uno segnato in casa”, le parole di Ceferin.

Il precedente del derby di Champions del 2003

Dicevamo quindi del derby di Coppa Italia, che prevederà una semifinale di andata e una di ritorno. Una situazione molto simile a quello che accadde 19 anni fa. Era la stagione 2002/2003 e si trattava di Champions League. In ogni caso fu proprio la regola del gol “doppio” in trasferta a decidere quella famosa stracittadina europea. Il Milan giocò l’andata in “casa” e la sfida terminò con uno scialbo 0-0. Sei giorni più tardi (13 maggio), ecco il ritorno a “campi invertiti”: rossoneri in vantaggio a fine primo tempo con Shevchenko, agguantati poi sul definitivo 1-1 da Obafemi Martins nel finale di match. La rimonta nerazzurra non bastò: i due pareggi premiarono la formazione allenata allora da Carlo Ancelotti, che poi trionferà ai rigori nella finale di Manchester contro la Juventus.


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