Starlink, una tempesta geomagnetica ha “condannato” 40 satelliti

L’imprevisto ha causato un aumento della resistenza atmosferica maggiore del 50% rispetto ai lanci precedenti, impedendo ai satelliti di raggiungere l’orbita prevista

Satelliti Starlink (Unsplash)
Satelliti Starlink (Unsplash)
newsby Alessandro Bolzani9 Febbraio 2022


Una tempesta geomagnetica ha danneggiato 40 dei 49 satelliti di Starlink lanciati il 3 febbraio, rendendoli impossibili da riparare. È la prima volta in cui avviene qualcosa del genere al progetto di SpaceX. La tempesta geomagnetica ha causato un aumento della resistenza atmosferica maggiore del 50% rispetto ai lanci precedenti, impedendo ai satelliti di raggiungere l’orbita prevista. Starlink ha cercato di “aggiustare il tiro”, mettendo i satelliti in una modalità sicura in cui sarebbero volati di taglio, riducendo così la resistenza atmosferica. Purtroppo gli sforzi si sono rivelati inutili. L’aumento della resistenza atmosferica alle basse quote, infatti, ha impedito ai satelliti di lasciare la modalità provvisoria per iniziare le manovre di posizionamento nell’orbita.

Cosa succederà ai satelliti Starlink?

Ora per i 40 satelliti colpiti dalla tempesta geomagnetica c’è un solo destino possibile: bruciare nell’atmosfera terrestre. L’aspetto positivo è che nella posizione in cui si trovano il rischio di collisione con altri satelliti è inesistente. Inoltre, sono stati progettati per distruggersi una volta rientrati nell’atmosfera, senza lasciare alcun detrito. È una caratteristica che SpaceX ha voluto sottolineare nel post sul suo blog in cui ha parlato dei danni causati dalla tempesta geomagnetica. Una mossa necessaria, perché nell’ultimo mese l’iniziativa Starlink è finita al centro di uno studio secondo il quale i satelliti inviati finora nell’orbita bassa della Terra disturberebbero le osservazioni degli astronomi, rendendo potenzialmente più difficile identificare gli asteroidi pericolosi.

Negli ultimi anni, SpaceX ha portato in orbita più di 2.000 satelliti e pianifica di lanciarne altri 12.000 in futuro. Di fronte a dei numeri simili, i 40 satelliti persi a causa della tempesta geomagnetica potrebbero sembrare ben poca cosa, ma bisogna sempre tenere a mente che i costi necessari per portare a termine delle operazioni simili sono tutt’altro che bassi. Inoltre, anche a livello di immagine non è positivo perdere la quasi totalità del contenuto di un lancio.


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